Vaccini in Campania, prima dose per 3 milioni e mezzo di cittadini

La comunicazione dell'unità di crisi regionale

Redazione Irno24 25/07/2021 0

L'unità di crisi regionale comunica i dati delle vaccinazioni in Campania aggiornati alle ore 17:00 del 24 Luglio 2021. Complessivamente, sono stati vaccinati con la prima dose 3.506.410 cittadini. Di questi, 2.811.230 hanno ricevuto la seconda. Le somministrazioni effettuate sono state, in totale, 6.317.640.

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Redazione Irno24 21/08/2021

L'appello del Presidente OPI Salerno: "Infermieri devono essere tutti vaccinati"

"È un dovere personale e verso gli assistiti e le nostre famiglie: gli infermieri, che sono e rappresentano la prima linea avanzata di chi lotta contro la pandemia, devono essere vaccinati. Per questo il nostro ordine lancia un appello ai pochi professionisti che – tranne se per motivi manifesti e provati di salute – ancora non lo sono: vaccinatevi!". Lo scrive Cosimo Cicia, Presidente dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Salerno.

"Non si deve correre e far correre a chi ha fiducia in noi un rischio simile - prosegue - e non si può per le scelte incaute di pochi che non rispettano le regole con criteri che vanno contro la scienza e la coscienza deontologica, tornare a livelli che rischiano ancora di mettere in crisi i servizi per mancanza di personale e con loro la salute di ricoverati e gli ammalati in generale, anche a livello domiciliare, che si fidano di noi.

È un nostro dovere la tutela della salute degli assistiti, che possiamo garantire solo se non siamo la fonte del rischio e se garantiamo col vaccino il nostro stato di salute. Ed è per questo che dovremo essere e saremo estremamente severi come ordine nel far rispettare la legge e il Codice deontologico. Anche se preferiremmo poter dire non che sappiamo essere giudici di chi mette a rischio la propria e l’altrui salute, ma che possiamo e siamo essere un esempio virtuoso per tutti. Come gli infermieri sanno, possono e devono sempre essere".

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Redazione Irno24 11/03/2021

Oltre 100mila vaccinati nel salernitano, l'Asl fa il punto e rassicura su lotto sospeso

L’Asl Salerno fa sapere che ad oggi ha somministrato alla popolazione oltre 75.000 dosi di vaccino, di cui 20.000 agli ultra ottantenni, e circa 12.000 al personale scolastico. Se si calcolano gli oltre 20.000 vaccini somministrati dall’Azienda Ospedaliera del Ruggi, si arriva a contare oltre 100.000 vaccinati, vale a dire il 10% della popolazione dell’intera provincia. Per fare ciò, su tutto il territorio della provincia stati attivati più di 80 punti vaccinali, dislocati in strutture aziendali (ospedali, distretti sanitari), scuole, residenze sanitarie assistite, strutture comunali.

Al fine di chiarire i motivi di quelli che possono essere percepiti come fase di stallo nella somministrazione del vaccino alla popolazione, l'Asl ricorda che i vaccini usati hanno bisogno di una seconda somministrazione a distanza di 21 giorni per Pfizer, 28 giorni per Moderna e 3 mesi per Astrazeneca, per cui è necessario tener conto della necessità di avere dosi disponibili per poter fare la cosiddetta “dosi di richiamo”. Diversamente, si vanificherebbe l’inoculazione della prima dose.

Inoltre, in funzione delle diverse modalità di conservazione e fruizione, sono state create due distinte filiere per le due tipologie di vaccini: gli operatori sanitari e gli ultraottantenni, vaccinati nelle strutture ospedaliere con Pfizer e Moderna Vaccino a m-RNA; il personale scolastico, universitario e le Forze dell’Ordine vaccinati nelle scuole ed in altre postazioni con Astrazeneca a vettore virale.

Si sta lavorando, inoltre per poter iniziare nel breve termine la vaccinazione alle categorie dei pazienti fragili, affetti da patologie gravi, con vaccino Pfizer e Moderna. E’ stato già avviato il confronto con i Medici di Medicina Generale, per la prossima settimana è prevista la firma dell’accordo decentrato con i rappresentanti della categoria.

Tale accordo prevede che i “medici di famiglia” potranno scegliere se somministrare il vaccino presso il proprio studio, presso il domicilio del paziente o presso i centri vaccinali dell’Asl Salerno, che verranno messi a disposizione dall’azienda. Ciò permetterà di avere una rete capillarmente diffusa su tutta la provincia, ottenendo un notevole incremento delle vaccinazioni, che rappresenta la principale azione di contrasto alla diffusione del virus.

Anche l’Asl Salerno ha vaccinato con dosi del lotto il cui utilizzo è stato sospeso in via precauzionale dall’Agenzia Italiana del Farmaco, dopo che sono stati registrati “eventi avversi”, dei quali non è ancora però accertato il legame con il vaccino. L’utilizzo del vaccino appartenente al lotto vietato è stato immediatamente sospeso e si sta procedendo impiegando altri lotti. L’Asl Salerno, comunque, fa sapere che ad oggi non si sono registrate reazioni avverse nella popolazione. Pertanto, considerando che tali reazioni si manifestano immediatamente dopo l’inoculazione, si ritiene opportuno fornire alla popolazione le più ampie rassicurazioni.

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Redazione Irno24 26/02/2021

Over 80 vaccinati, chiamate a domicilio e non deambulanti: indicazioni Asl Salerno

L’Asl Salerno comunica il dato relativo alla popolazione over 80 sottoposta ad oggi a vaccinazione: su un totale di circa 70.000 in Campania, l’Azienda ha somministrato oltre 10.000 dosi. A partire dalla prossima settimana vi sarà un potenziamento delle attività di vaccinazione attraverso l’apertura di ulteriori centri vaccinali a Corbara (Palazzo di Vetro) e presso il P.O. di Castiglione di Ravello.

Restano sempre attivi gli altri centri vaccinali presso i seguenti Presidi Ospedalieri: Ruggi D’Aragona di Salerno, Nocera Inferiore, Battipaglia, Polla, Vallo della Lucania, Eboli, Sarno, Scafati, Oliveto Citra, Agropoli e le sedi distrettuali sul territorio.

Si informa la cittadinanza che i centri di vaccinazione stanno contattando telefonicamente unicamente le persone già convocate per la vaccinazione (tramite mail o sms), per ottenere la conferma della loro presenza nel giorno e nell’ora prefissata presso la sede del centro vaccinale.

Per le vaccinazioni a domicilio agli ultraottantenni non deambulanti, invece, l’Asl non effettua ancora chiamate, in quanto tale modalità non è stata ancora avviata. L’Azienda sta programmando, ricevuti i vaccini adatti, il varo della campagna vaccinale.

Le persone che, per vari motivi, non riescono a presentarsi al punto vaccinale nella data e ora in cui sono state chiamate, saranno automaticamente ricontattate per un nuovo appuntamento. Non devono, quindi, chiamare alcun numero Asl o inviare alcuna mail.

Nei casi di persone non deambulanti, per le quali al momento della registrazione in piattaforma regionale non sia stata segnalata l’impossibilità a recarsi presso il centro vaccinale, è possibile richiedere la vaccinazione a domicilio inviando una mail a hd_ecovid@soresa.it indicando il codice fiscale dell'anziano e specificando "non deambulante".

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