"Voglio un mondo pulito" e Greenpeace Salerno "depurano" arenile Via Allende
Oltre 88 kg di materiale raccolto dai volontari
Redazione Irno24 03/07/2021 0
Questa mattina, i ragazzi dell'associazione "Voglio un mondo pulito", coadiuvati dal Gruppo Greenpeace Salerno, hanno effettuato la pulizia dell'arenile di Via Allende. Di oltre 88 Kg il "bottino" complessivo, così suddiviso: Indifferenziata 60,9 Kg, Plastica 10,4 Kg, Vetro 15,7 Kg, Metalli 1,3 Kg.
"Non abbandonare i rifiuti in spiaggia. Tempo richiesto per farlo: 0 minuti; portare le buste di rifiuti con sé indietro nell'auto. Tempo richiesto per farlo: 0 minuti (ala fine, lo spazio in auto si trova); differenziare i rifiuti a casa: max 10 minuti, ma lo si fa già con i rifiuti domestici. Cosa ci guadagniamo: un mondo ed una coscienza più puliti, un mondo più vivibile per il prossimo". Così sui social i volontari impegnati nel "clean up" odierno.
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Redazione Irno24 10/04/2026
Salerno, importante intervento al Ruggi su carcinoma alla laringe
Nel reparto di Otorinolaringoiatria del Ruggi di Salerno è stato eseguito con successo un importante intervento chirurgico endoscopico, che ha consentito la guarigione ad un anziano di Pompei gravemente compromesso da un carcinoma alla laringe. Il tumore della regione glottica della laringe, in stato avanzato, già esteso agli spazi paraglottici posteriori, interessava entrambe le corde vocali e la commissura anteriore, configurando un quadro clinico particolarmente complesso ed articolato.
Nonostante la gravità della patologia, l'equipe del prof. Francesco Salzano, direttore UOC Otorinolaringoiatria, è riuscita ad intervenire in modo conservativo, preservando la laringe e garantendo al paziente una qualità di vita significativamente migliore rispetto alle tecniche tradizionali.
"L'intervento - spiega Salzano - è stato realizzato mediante microendoscopia diretta in sospensione, con l'impiego di laser CO2, una metodica altamente specialistica che ha consentito di effettuare una quadrectomia di tipo VI, tra le più impegnative dal punto di vista chirurgico. La procedura ha permesso l'escissione radicale della lesione, come confermato dall'esame istologico, nonostante le rilevanti difficoltà tecniche legate all'estensione del tumore".
Redazione Irno24 30/01/2026
Salerno, NAS chiude macelleria clandestina e minimarket etnici
I carabinieri del NAS di Salerno, unitamente a personale della locale Compagnia, del Nucleo Ispettorato del Lavoro Carabinieri, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, della Polizia Municipale e dell’Asl di Salerno, hanno eseguito un decreto di ispezione dei luoghi, emesso dalla Procura, individuando, in un immobile ubicato nel centro storico di Salerno, un locale (gestito da un extracomunitario) abusivamente adibito alla macellazione clandestina e in pessime condizioni igienico-sanitarie (sporco diffuso, pareti e soffitti privi di rivestimento e non sanificabili, presenza di infestanti). La struttura è stata sottoposta ad un immediato provvedimento di sospensione, procedendo al sequestro di 6 quintali di prodotti carnei e carcasse animali prive di bollatura sanitaria e una tonnellata di alimenti in cattivo stato di conservazione (carne, prodotti ittici, riso e legumi).
L’ispezione è stata estesa ad un vicino minimarket, riconducibile allo stesso cittadino straniero, sottoposto alla chiusura ad horas per gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali: si è proceduto al sequestro amministrativo di oltre 40 kg di prodotti alimentari (vegetali, ittici, carnei e formaggi congelati), privi delle indicazioni sulla tracciabilità. L’attività imprenditoriale è stata sospesa, con decorrenza immediata.
Inoltre, sono stati ispezionati altri due esercizi commerciali etnici. In particolare, in un "Kebab", è stata disposta la chiusura ad horas per gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali (presenza di infestanti, servizio igienico non funzionante, sporco pregresso, utensili sporchi) e la sospensione dell’attività imprenditoriale per lavoro nero e gravi carenze in materia di salute e sicurezza. Un altro minimarket è stato sospeso ad horas per gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali. Al suo interno sono stati sottoposti a vincolo circa 190 kg di prodotti alimentari di origine animale e vegetale, detenuti in cattivo stato di conservazione, e sono stati sequestrati amministrativamente circa 65 kg di prodotti alimentari (riso, legumi e dolciumi), privi delle indicazioni relative alla tracciabilità. L’attività imprenditoriale è stata immediatamente sospesa per gravi carenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Sono in corso ulteriori verifiche amministrative della Polizia Locale sulle autorizzazioni e i contratti di affitto dei locali controllati. I titolari degli esercizi sono stati deferiti per varie violazioni della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Contestate ammende per un totale di 20.671,41 euro e sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a 21.900 euro.
Redazione Irno24 08/02/2022
"Voglio un mondo pulito" su spiaggia di Pastena, abbondano le mascherine
Lo scorso Sabato 5 Febbraio, i volontari dell'associazione "Voglio un mondo pulito" hanno concentrato la loro attenzione e le proprie forze sulla spiaggia di Pastena a Lungomare Colombo, una delle più frequentate di Salerno.
"Le condizioni in cui versava - spiegano i ragazzi - erano davvero pessime. I rifiuti più presenti erano, come al solito, bottiglie di plastica, mascherine, packaging di cibo d’asporto e rifiuti lasciati da pescatori. Abbiamo fatto il possibile per ridarle un po’ di dignità ed evitare che tutti quei rifiuti finissero in mare. Ecco quanto rimosso: Indifferenziato 100 Kg, Plastica 15,5 Kg, Vetro 8 Kg, Metalli 4 Kg, Deiezioni canine, 0,9 Kg, Pneumatici 0,6 Kg, Cicche 0,1 Kg, Mascherine 0,2 Kg, per un totale di 129,3 Kg".
Secondo una ricerca dell’università Milano-Bicocca - scrivono i volontari, citando il portale generiamosalute.it - una mascherina rilascia fino a 173 mila microfibre al giorno. Gettata in mare, la mascherina viene inghiottita dai pesci che poi ritroviamo nei nostri piatti; gettata ai bordi delle strade si infiltra nelle falde freatiche e finisce nell’acqua potabile.
Con una durata di vita di 450 anni, la mascherina sta diventando una vera bomba a orologeria per l’ambiente, con conseguenze durature per la Terra. Anche i guanti costituiscono un grave problema ambientale, se gettati in mare possono essere scambiati per meduse dai delfini e dalle tartarughe marine, che ingerendoli sarebbero condannati a morte certa.