Acque di balneazione in Campania, dai prelievi di Maggio risultati migliori
Rilievi effettuati dai tecnici Arpac dei Dipartimenti costieri
Redazione Irno24 10/06/2021 0
Ad oggi, dall’inizio delle attività di controllo in mare sono 814 i campioni prelevati nel 2021 nelle 328 acque di balneazione della Campania dai tecnici Arpac dei Dipartimenti costieri con l’ausilio della flotta nautica di proprietà dell’Agenzia, gestita e coordinata dalla UO Mare. Le attività svolte finora hanno evidenziato circa il 3% di prelievi non conformi ai valori limite di legge, per lo più registrati nel mese di aprile.
Il monitoraggio a maggio è stato caratterizzato da condizioni meteomarine spesso avverse che hanno creato non poche difficoltà agli addetti ai prelievi e ai comandanti dei battelli. In diverse situazioni è stato necessario rientrare in porto e rinviare ai giorni successivi le missioni già programmate.
In totale sono stati eseguiti tutti i campionamenti mensili previsti con un totale di 434 campioni prelevati lungo tutto il litorale campano. L’andamento generale dei controlli in mare per il mese di maggio è stato migliore rispetto a quello riscontrato nel mese di aprile.
A seguito della rimozione delle cause che hanno determinato ad inizio stagione il divieto di balneazione in alcuni tratti di mare e con gli esiti favorevoli dei prelievi supplementari di maggio sono state riammesse all’uso balneare le acque di Sapri (Lungomare di Sapri), Praiano (Praiano), Massa Lubrense (Marina di Crapolla), Ercolano (La Favorita). Resta confermata solo l’interdizione a Maiori (Maiori2) oltre ai tratti di mare dichiarati di qualità scarsa nell’ultima classificazione regionale (Deliberazione della Giunta della Campania n. 583 del 16.12.2020).
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"La prevenzione resta l’arma più potente contro ogni forma di malattia", afferma Catapano. "Lo scopo dell'Osservatorio sarebbe quello di creare rete di professionisti e ricercatori per dare un servizio in più", spiega De Luca. Aspetto fondamentale dell’Osservatorio è dunque la ricerca scientifica, in quanto le malattie oncologiche cerebrali sono in continuo sviluppo e si differenziano l’una dall’altra.
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