Salerno Pulita: "Numerosi errori di conferimento dell'indifferenziato"

"E' opportuno ricordare che sono vietati i sacchi neri, come da ordinanza del Comune"

Redazione Irno24 16/09/2022 0

"Nella scorsa notte, nostro malgrado, abbiamo riscontrato numerosi casi di errato conferimento dei rifiuti, in occasione della raccolta dell'indifferenziato". Lo scrive Salerno Pulita sulla propria pagina social.

"E' opportuno ricordare che sono vietati i sacchi neri - come da ordinanza del Comune di Salerno - e che all'interno dell'indifferenziato vanno conferiti solo i rifiuti che non possono essere oggetto di raccolta differenziata: dunque niente vetro, plastica, alluminio, carta, cartone, abiti dismessi ed umido".

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Redazione Irno24 16/07/2021

Caretta caretta depone su litorale di Pastena, un evento eccezionale

Una tartaruga Caretta Caretta, ieri sera, ha deposto 83 uova su una spiaggia attigua al Lido Colombo, sull'omonimo tratto di Lungomare del quartiere Pastena. Un evento davvero unico ed eccezionale, soprattutto per Salerno città, che porta a quota 26 i nidi in Campania.

Sul posto sono intervenuti Legambiente, l'Enpa Salerno, l'associazione Naturart e gli esperti del Centro Ricerche Tartarughe Marine della Stazione Zoologica Anton Dohrn. Questa mattina, il nido è stato dislocato in un'area più sicura e protetta, in attesa della schiusa delle uova.

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Redazione Irno24 08/03/2022

Screening mammografico per le donne detenute al carcere di Salerno

In concomitanza con la “Giornata Internazionale della Donne”, presso la Casa Circondariale di Salerno è stato realizzato uno screening mammografico per le donne detenute e il personale femminile in servizio presso la struttura, grazie all’ambulatorio mobile messo a disposizione da Universo Humanitas.

L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla dott.ssa Paki Memoli, Vice Sindaca di Salerno, e dall’assessorato alle Pari opportunità del Comune di Salerno, in collaborazione con l’Amministrazione Penitenziaria, nella persona della Direttrice dott.ssa Rita Romano, e con l’Associazione Universo Humanitas ODV, presieduta del dott. Roberto Schiavone.

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Redazione Irno24 08/04/2022

Diabete, eventi formativi anche a Salerno per il "Progetto Insieme"

Una rete virtuosa per lo scambio di competenze e informazioni tra diabetologi e medici di medicina generale. È l’obiettivo del Progetto Insieme, un articolato ciclo di incontri organizzato dalla Simdo, Società italiana metabolismo diabete obesità, che si svolgerà dal 9 aprile e al 28 maggio in sette città italiane, tra Sicilia, Sardegna, Calabria e Campania.

I riflettori saranno puntati sui farmaci di nuova generazione, principalmente le insuline basali per i pazienti affetti da diabete di tipo 2, patologia cronica e progressiva che richiede un percorso diagnostico terapeutico condiviso fra ospedale e territorio. Un progetto diffuso che toccherà diverse sedi, con due gruppi di eventi formativi in presenza, il 9 e 13 aprile e il 21 e 28 maggio, dislocati tra Palermo, Agrigento, Mazara del Vallo, Napoli, Salerno, Vibo Valentia e Olbia.

Responsabile scientifico è Vincenzo Provenzano, presidente nazionale della Simdo e responsabile dell’Unità operativa di diabetologia e malattie del metabolismo dell’Ospedale Civico di Partinico. Coordinatrice per la sede di Salerno (Grand Hotel) è Pasqualina Memoli, docente di endocrinologia all’Università “Federico II” di Napoli.

“I medici di medicina generale - spiega Provenzano - giocano un ruolo fondamentale non solo nella prevenzione della malattia, ma, costituendo la prima interfaccia fra il cittadino e il servizio sanitario, anche nell’impostazione della corretta terapia e nella prevenzione delle complicanze. Avvalendosi del fatto che le insuline basali di nuova generazione hanno un profilo di sicurezza migliore rispetto alle precedenti, i medici di medicina generale possono e devono sentirsi confidenti nell’utilizzo tempestivo e agile di tale strumento terapeutico in tutti quei pazienti che ne abbiamo bisogno.

D’altro canto, il diabetologo, grazie alla consolidata esperienza nell’uso delle insuline basali di seconda generazione, può ricoprire il ruolo di educatore nei confronti del medico di medicina generale e lavorare di concerto con la medicina territoriale per favorire la presa in carico del paziente al momento più opportuno e l’ottimizzazione della terapia”.

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