Aggressione a dipendente Salerno Pulita, Bennet: "Non rimarremo a guardare"

La nota dell'amministratore unico dopo il grave episodio

Redazione Irno24 17/10/2021 0

"L'aggressione che, questa mattina, un dipendente di Salerno Pulita ha subito nei pressi di Piazza della Concordia merita la condanna unanime di tutti. E non solo. Per la seconda volta, nell'arco di pochi mesi, i nostri dipendenti subiscono aggressioni gratuite e prive di alcuna giustificazione, solo perchè impegnati a svolgere il proprio lavoro: tenere pulita la città di Salerno.

Non rimarremo a guardare ma, con ogni mezzo, staremo accanto ai nostri dipendenti tutelando i loro diritti in ogni sede ma difendendo anche l'immagine della nostra Azienda: è per questa ragione che, non appena chiariti i contorni della vicenda, daremo mandato al nostro ufficio legale di procedere a compiere ogni atto per difendere gli interessi di Salerno Pulita.

Viviamo un momento di grande disagio sociale ma nessuno può permettersi di aggredire i nostri dipendenti che, con grande serietà ed impegno, ogni giorno sono al lavoro per garantire che Salerno sia sempre pulita. Un ringraziamento sentito lo rivolgo anche agli uomini delle Forze dell'Ordine che, con grande celerità, sono intervenuti ed hanno avviato le indagini per ricostruire l'accaduto". Così l'amministratore unico di Salerno Pulita, Vincenzo Bennet in una nota stampa.

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Redazione Irno24 29/10/2020

Impero economico con "schermi" e prestanome, colpo a clan operante nel salernitano

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno sta procedendo all'esecuzione di due decreti di sequestro finalizzati alla confisca emessi dal Tribunale di Salerno, Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. I destinatari sono Fabbrocino Francescantonio (classe 1956), nipote di Mario Fabbrocino, e Piccirillo Antonio (classe 1947), ritenuto prestanome del primo, entrambi pluripregiudicati e già sottoposti a misure cautelari di tipo custodiale.

Come è noto, il clan Fabbrocino costituisce una delle organizzazioni criminali di maggiore tradizione della Campania. Già orbitante nella famiglia napoletana di Cosa Nostra, ha successivamente operato nell‘area compresa tra il Nolano ed il Vesuviano, svolgendo numerose attività illecite, tra le quali il traffico di stupefacenti, estorsioni, omicidi. Si tratta di una organizzazione criminale con spiccata vocazione imprenditoriale, operante in vari settori, che ha saputo, nel tempo, reinvestire in attività economiche i profitti illecitamente maturati, anche allo scopo di occultame la provenienza.

Le indagini hanno consentito di accertare l'esistenza di sofisticati meccanismi elaborati al fine di occultare la diretta titolarità delle ricchezze accumulate grazie alle attività illecite svolte dal clan, mediante il ricorso all’intestazione fittizia di quote societarie ed immobili ad otto “prestanome”. Sono stati accertati reimpieghi di somme illecite, nel periodo 2004-2010, per oltre un milione e mezzo di euro.

Gli investigatori sono altresì riusciti a ricostruire l’esatto compendio dei beni accumulati, nonostante i soggetti utilizzati come “schermi”, tutti incensurati, godessero di una posizione imprenditoriale tale da far passare inosservati i cospicui flussi finanziari ed investimenti immobiliari, non lasciando trapelare alcun segnale di irregolarità, dimostrando che Fabbrocino continuava di fatto a gestire la contabilità delle aziende ed a mantenere la titolarità dei beni.

Le società sequestrate, operanti sull’intero territorio della provincia di Salerno, appartengono al settore immobiliare e della grande distribuzione di noti marchi di prodotti alimentari. Alla base dei provvedimenti di sequestro, oltre alla notevole sproporzione tra i redditi dichiarati e le ricchezze riconducibili ai due destinatari, vi è la propensione a delinquere di entrambi i soggetti destinatari della misura, uno dei quali, ancorché ristretto agli arresti domiciliari, pur di non rinunciare alla gestione in prima persona degli affari, incontrava regolarmente, presso la propria abitazione, collaboratori ed agenti della “rete vendite”.

I Finanzieri di Salerno sono riusciti a ricostruire, nel dettaglio, l’intero schema di interposizione fittizia, sottoponendo a sequestro 9 complessi aziendali, 53 appartamenti, 4 villini, 17 garage, 8 appezzamenti di terreno e 16 partecipazioni in società di capitale, per un valore complessivo stimato in oltre 13 milioni di euro. L’amministrazione giudiziaria di tali aziende garantirà la continuità aziendale, salvaguardando cosi i posti di lavoro e i contratti in essere.

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Redazione Irno24 02/03/2021

Droga a domicilio, arrestato pusher di crack a Salerno

Gli Agenti della Polizia di Stato hanno arrestato uno spacciatore salernitano, E.P., classe 1980, con pregiudizi per traffico di stupefacenti, in quanto colto in flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Gli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Salerno lo hanno trovato in possesso di crack, all’esito di un controllo, mentre effettuava consegne di stupefacente in varie zone della città a bordo della propria autovettura.

I poliziotti hanno appurato che l'uomo aveva avviato un’attività illecita di spaccio con consegne in città. L’uomo è stato quindi controllato e trovato in possesso di un pacchetto di tabacchi al cui interno vi erano tre involucri contenenti dosi di crack.

Anche l’auto è stata sottoposta a perquisizione ed al suo interno è stata rinvenuta la somma di 900 euro in banconote di vario taglio ed altre quattro dosi di crack che il pusher nascondeva nel vano batterie di un telecomando. I Poliziotti hanno perquisito anche l’abitazione dello spacciatore e in un armadio hanno rinvenuto altri due involucri di crack. Per E.P. sono stati disposti i domiciliari.

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Redazione Irno24 03/09/2020

Spacciava dal balcone, Squadra Mobile arresta 36enne a Fratte

Gli agenti della Squadra Mobile hanno effettuato, il 2 settembre, diversi servizi di prevenzione e osservazione nel quartiere Fratte di Salerno, dove era stata segnalata una costante attività di spaccio di stupefacenti. Nel pomeriggio, gli investigatori, individuato il luogo, hanno colto nella flagranza del reato un salernitano classe '84, già noto all’ufficio, mentre cedeva stupefacente ad un assuntore dal balcone della sua abitazione. In seguito alla successiva perquisizione domiciliare sono stati sequestrati poco più di 2 grammi di eroina. Il pusher è stato arrestato (domiciliari), l’acquirente è stato segnalato al Prefetto.

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