Agriturismi campani giù di 2 milioni a Pasqua e Pasquetta
Lo comunicano Coldiretti Campania e Terranostra Campania
Redazione Irno24 14/04/2020 0
Il lockdown si è abbattuto pesantemente sulle aziende agrituristiche. Le chiusure previste dal Governo nazionale e il divieto della Campania di consegna di pasti da asporto hanno spento tutte le attività che tradizionalmente aprivano la stagione turistica nelle campagne. A comunicarlo è Coldiretti Campania, insieme a Terranostra Campania, l’associazione che raggruppa gli agriturismi della rete Campagna Amica. Il mancato fatturato solo per i due giorni di Pasqua e Pasquetta è stato pari a oltre 1,9 milioni di euro per i circa 700 agriturismi presenti sul territorio regionale.
“Con la chiusura forzata – spiega Manuel Lombardi, presidente di Terranostra Campania – è stata completamente azzerata la presenza degli ospiti con grandi difficoltà per gli operatori. Le nostre aziende agricole, che hanno puntato moltissimo sulla multifunzionalità, oggi si ritrovano con metà dell’attività completamente ferma. Il rischio è che l’allungamento delle chiusure travolga anche i ponti del 25 Aprile e del 1° Maggio, appesantendo il bilancio di questa crisi.
E purtroppo le previsioni sono fosche per tutto il periodo tra Maggio e Luglio, tradizionalmente dedicato ai banchetti, alle cerimonie, ai festeggiamenti all’aria aperta. I veri agriturismi stanno stringendo i denti, grazie all’attività agricola. Ma occorre dare una mano per garantire la sopravvivenza di un prezioso presidio di servizi sul territorio, al turismo di qualità, alla promozione dei prodotti agroalimentari di eccellenza”.
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Redazione Irno24 25/05/2026
Associazione Italiana Coltivatori Salerno all'Agrofood Business Forum
Da Pristina, nel cuore dei Balcani, arriva un importante segnale di crescita per l’internazionalizzazione dell’agroalimentare italiano, per la tutela del Made in Italy e per la difesa del consumatore. Il 1° "Italia-Kosovo Agrofood Business Forum", organizzato da Associazione Italiana Coltivatori con il patrocinio del Governo della Repubblica del Kosovo e in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica del Kosovo in Italia, ha rappresentato un significativo momento di confronto internazionale tra istituzioni, imprese e operatori economici italiani e kosovari, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni economiche e commerciali tra i due Paesi.
Oltre ai ministri e ai rappresentanti istituzionali italiani e kosovari, hanno preso parte al Forum, fra gli altri, il presidente nazionale AIC, Giuseppino Santoianni, e il vicepresidente nazionale AIC, nonchè presidente AIC Salerno, Donato Scaglione. "Il Forum - afferma Scaglione - ha offerto lo strumento necessario per rafforzare i rapporti economici e commerciali tra Italia e Kosovo, al fine di valorizzare le eccellenze agricole e agroalimentari del territorio campano. Le aziende italiane dimostrano al mondo che è possibile coniugare qualità, identità e capacità di stare sui mercati internazionali".
Redazione Irno24 10/07/2025
Coldiretti Campania: "Attenti ai limoni africani con buccia non commestibile"
Limoni africani dalla buccia non edibile: questo il nuovo schiaffo ai prodotti “Made in Italy” comparso in questi giorni sugli scaffali della grande distribuzione. Coldiretti Campania denuncia questo nuovo attacco agli agricoltori della regione, che arriva a poco più di un mese dal blitz nelle acque del porto di Salerno. In quella occasione fu intercettata una nave proveniente dallo stesso continente che trasportava uva e insalata.
“Le foto che ci arrivano da produttori, imprenditori e consumatori - spiega il presidente di Coldiretti Campania, Ettore Bellelli - ci consentono tutti i giorni di fare i conti con questi continui attacchi al lavoro dei nostri soci; quando poi l’insidia riguarda prodotti che sono autentiche eccellenze della nostra regione, alla rabbia si aggiunge anche lo sdegno”.
La storia è quella di sempre: la grande distribuzione compra i prodotti da Paesi lontani per pochi spiccioli, riempie gli scaffali per proporli ai consumatori a prezzi più convenienti di quelli a chilometro zero. Ed intanto le eccellenze italiane restano sulle piante, in attesa di tempi migliori. Un modo di fare che offende agrumi che sono famosi in tutto il mondo.
“Mentre la grande distribuzione invita a buttare via la parte esterna - prosegue Bellelli - noi invece invitiamo i consumatori a comprare direttamente dai produttori a chilometro zero, come quelli dei Mercati di Campagna Amica. Con le bucce dei nostri prodotti si realizzano liquori dal gusto indimenticabile. Un souvenir della Campania che i turisti trasportano in ogni angolo del pianeta.
E poi, se la scorza non si può mangiare siamo sicuri che all’interno non ci siano altre cattive sorprese? Le fragole spagnole, l’uva, l’insalata fuori stagione e adesso i limoni. Quale sarà il prossimo attacco al lavoro dei nostri agricoltori? Adesso ci aspettiamo che arrivino fichi ed angurie. Basta offendere i consumatori con offerte allettanti a discapito della qualità".
Redazione Irno24 23/02/2022
Confesercenti Salerno: "Caro energia e burocrazia, la ripartenza non c'è"
"Non è certamente una novità, è soprattutto il mondo dell'impresa a saperlo, che la burocrazia, e gli eccessi di questa pratica cara alla politica italiana, opprime imprese ed imprenditori e ne determina spesso la loro estinzione economica. Addirittura, nello sforzo di interventi a sostegno dell’economia, notiamo una quantità sproporzionata di documentazione da produrre per poter accedere a crediti di imposta, finanziamenti a fondo perduto o in regime de minimis.
Abbiamo sempre sostenuto che, nel periodo emergenziale più preoccupante, qualche attività normativa aggiuntiva sarebbe stata necessaria, ma ancora oggi riscontrare questa pratica rappresenta un vero e proprio ostacolo alla crescita, alla ripartenza ed alla sburocratizzazione. Una nuova ondata di regole e normative a valere sul mondo delle imprese, nuovi e vecchi balzelli che finiscono inevitabilmente per fagocitare il tessuto economico e sociale, creando nuova povertà diffusa.
I venti di guerra provenienti dall'Ucraina, che hanno messo in risalto il deficit energetico di tutto il Paese, con aumenti esorbitanti per il mondo dell’impresa, stanno disintegrando le piccole attività commerciali; un ristorante che pagava 14mila euro ne pagherà 26mila, un bar che ne pagava 12mila ne pagherà 18mila, un fornaio che ne pagava 3mila ne pagherà 6mila, un parrucchiere che già pagava 8mila euro ne pagherà 12mila, rincari che - sempre se l’azienda non ritenga utile chiudere - si ripercuoteranno sull'utenza finale sui consumatori.
Questi dati che appartengono alla drammatica situazione dell'economia reale, unitamente agli impegni bancari extra, contratti proprio in epoca Covid, rappresentano un ulteriore aggravio di pressione su imprese e famiglie; proprio per questo, stiamo cercando di rappresentare tutto ciò in maniera puntuale ai nostri 'euroburocrati', sperando che a tutti i livelli capiscano le difficoltà del nostro tessuto economico e sociale, che si regge su comunità piccole, dove da sempre vige un equilibrio commerciale armonico.
Riconosciamo certamente un impegno istituzionale, così come sempre ribadito, ma non è bastato e non basterà per favorire un vero clima di ripartenza diffusa; abbiamo visto i dati nazionali sulle cessazioni e sulle chiusure di imprese, specie nel settore del turismo e del commercio tradizionale. Molti dei nostri associati, dai balneari, agli imprenditori del trasporto NCC, al settore dell’ospitalità, stanno ancora aspettando il cosiddetto poderoso piano socio-economico per una vera ripartenza, i fondi del PNRR sono ancora troppo “lontani” dalla realtà del quotidiano dei nostri esercenti.
Il nostro impegno è rivolto con ancora più vigore ed energia alle categorie più soffocate da questa crisi: ai pubblici esercizi, ai ristoratori, agli artigiani, ai piccoli commercianti delle nostre città, insomma ai veri rappresentanti dell’'economia reale, quella che noi in Confesercenti difendiamo quotidianamente, per questo diciamo a tutti coloro che hanno impegni di governo e di amministrazione di fare il possibile per tutelare gli attuali imprenditori, accompagnandoli davvero fuori dalla pandemia socio-economica".
Raffaele Esposito, Presidente Confesercenti Provinciale di Salerno