Associazione Italiana Coltivatori Salerno all'Agrofood Business Forum
Ecellenze campane si valorizzano col rafforzamento dei rapporti commerciali tra Italia e Kosovo
Redazione Irno24 25/05/2026 0
Da Pristina, nel cuore dei Balcani, arriva un importante segnale di crescita per l’internazionalizzazione dell’agroalimentare italiano, per la tutela del Made in Italy e per la difesa del consumatore. Il 1° "Italia-Kosovo Agrofood Business Forum", organizzato da Associazione Italiana Coltivatori con il patrocinio del Governo della Repubblica del Kosovo e in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica del Kosovo in Italia, ha rappresentato un significativo momento di confronto internazionale tra istituzioni, imprese e operatori economici italiani e kosovari, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni economiche e commerciali tra i due Paesi.
Oltre ai ministri e ai rappresentanti istituzionali italiani e kosovari, hanno preso parte al Forum, fra gli altri, il presidente nazionale AIC, Giuseppino Santoianni, e il vicepresidente nazionale AIC, nonchè presidente AIC Salerno, Donato Scaglione. "Il Forum - afferma Scaglione - ha offerto lo strumento necessario per rafforzare i rapporti economici e commerciali tra Italia e Kosovo, al fine di valorizzare le eccellenze agricole e agroalimentari del territorio campano. Le aziende italiane dimostrano al mondo che è possibile coniugare qualità, identità e capacità di stare sui mercati internazionali".
Potrebbero interessarti anche...
Redazione Irno24 08/10/2025
Codici: "Attenzione alle nuove regole per i bonifici istantanei"
Ancora cambiamenti per i bonifici. A partire da domani, giovedì 9 ottobre 2025, presso tutte le banche europee saranno operativi i bonifici istantanei. È il secondo passaggio del processo avviato dall’Unione Europea lo scorso 9 gennaio, quando è scattato per gli istituti di credito l’obbligo di ricevere i pagamenti istantanei e di non applicare commissioni superiori a quelle dei bonifici tradizionali.
Ora è previsto un ulteriore step, su cui l’associazione Codici richiama l’attenzione dei consumatori sottolineando i vantaggi ma anche i rischi di questo strumento di pagamento. Se è vero che tutte le banche dovranno ora prevedere la possibilità di effettuare un bonifico istantaneo per tutti i clienti, verificando che il nome del titolare coincida con l’Iban inserito, è altrettanto vero che l’ultimo rapporto di Banca d’Italia sulle operazioni di pagamento fraudolente in Italia, riferito al secondo semestre 2024 e pubblicato lo scorso agosto, evidenzia un aumento pericoloso delle frodi che colpiscono le operazioni di bonifico.
“Come rilevato da Banca d’Italia - afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici - il tasso di frode, cioè l’incidenza del valore delle transazioni fraudolente sul valore totale delle operazioni di pagamento, è aumentato per i bonifici istantanei del 90% su base annua. È lo strumento privilegiato dai truffatori per i loro colpi. È importante, quindi, che i consumatori utilizzino il bonifico istantaneo con accortezza. Sicuramente è importante la novità dell’obbligatorietà per i prestatori di servizi di pagamento di verificare in tempo reale sia l’Iban che i dati del beneficiario del bonifico, segnalando eventuali discrepanze prima che il cliente autorizzi l’operazione di pagamento.
In questo modo si eviteranno disposizioni errate, che, nel caso del bonifico istantaneo, non sono di fatto recuperabili. Il pagamento, infatti, richiede meno di 10 secondi per essere effettuato, non è revocabile. Al tempo stesso è opportuna la massima cautela perché con la presumibile diffusione del bonifico istantaneo aumenta il rischio di cadere in trappola. Molti suggeriranno questo strumento per effettuare un pagamento, considerando la sua immediatezza ed anche la sua facilità di utilizzo, e quindi a maggior ragione bisogna prestate attenzione al destinatario. È bene procedere con il bonifico istantaneo quando la transazione è sicura e quando i dati sono certi.
Altro accorgimento utile è quello di contattare il proprio istituto per verificare la possibilità di impostare un limite di importo massimo trasferibile tramite bonifico istantaneo, così da ridurre ulteriormente i rischi. Nel caso di truffa, a quel punto è fondamentale la velocità di azione. Bisogna subito contattare la banca per comunicare quanto avvenuto. Attenzione, questo non significa che il rimborso sarà automatico. Sono numerosi i casi in cui l’istituto di fatto alza un muro e per questo è opportuno tenere in considerazione anche la strada della denuncia e quella dell’azione legale”.
Redazione Irno24 13/05/2020
Arriva il protocollo per salvare l'estate degli agriturismi
Arriva il protocollo nazionale per la sicurezza anti Covid-19 per i 24mila agriturismi italiani pronti alla riapertura dopo il lungo periodo di lockdown in vista della stagione estiva. E’ quanto annuncia Coldiretti in riferimento all’avvio della Fase 2 per non perdere le quasi 9 milioni di presenze nelle campagne italiane in estate durante la quale si rischia che solo il 20% degli italiani andrà in vacanza.
Gli agriturismi, spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse – sottolinea Coldiretti – i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche e con l’arrivo della bella stagione sostenere il turismo in campagna significa evitare il pericoloso rischio di affollamenti al mare o nelle città.
Per vivere in tutta tranquillità la sosta e il soggiorno nelle aziende agrituristiche, l’associazione Terranostra di Coldiretti ha stilato un vademecum di comportamenti sia per i servizi di ristorazione che per l’alloggio. Al primo posto c’è la valorizzazione e l’utilizzo degli ampi spazi all’aperto degli agriturismi in modo da garantire al meglio le misure di sicurezza con la massima distanza fra i tavoli.
Il protocollo prevede inoltre diverse misure precauzionali per la tranquillità di ospiti e lavoratori: dall’uso di igienizzanti al mantenimento delle distanze fra gli ospiti e fra i lavoratori, dalla sanificazione delle camere a quella dei dispenser di acqua nelle aree comuni, dalla disinfezione di tavoli e sedie alla pulizia delle stoviglie a temperature mai inferiori ai 70 gradi, dall’organizzazione di momenti di didattica all’aperto per evitare assembramenti in luoghi chiusi, alla gestione dei pagamenti con servizi a distanza per ridurre al minimo qualsiasi contatto con il denaro fisico.
Regole di sicurezza vengono poi indicate per l’agricampeggio, per il cibo da asporto e per la consegna di pasti a domicilio mentre alle aziende sono state fornite anche le grafiche per i cartelloni informativi da disporre all’ingresso, nelle sale comuni e nelle camere.
Redazione Irno24 01/04/2021
Confcommercio Salerno scrive al Prefetto: "Bisogna riaprire le attività"
Il Consiglio direttivo di Salerno di Confcommercio Campania ha chiesto un incontro urgente al Prefetto per segnalare la grande preoccupazione degli esercenti. "Sono già troppi i commercianti del settore abbigliamento, calzature e preziosi di Salerno e provincia che manifestano l’insostenibilità di tenere ancora le serrande abbassate nel caso di un eventuale nuovo prolungamento in zona rossa in Campania - è scritto nella nota inviata al Prefetto - una protesta spontanea che nasce dalla situazione di grandissima difficoltà del comparto che ha subito 5 mesi di chiusure e non riesce più a far fronte ai fitti, ai costi fissi e alle scadenze con i fornitori. Un vero e proprio allarme sociale che ci colpisce da vicino perché potrebbe sfociare in proteste difficili da gestire".
"Abbiamo finora rispettato e chiesto agli associati di osservare le regole imposte ma, adesso, intendiamo farci carico di un disagio che rischia di non essere più controllato - sostiene Marco Salvatore, Presidente Federmoda Salerno - sono centinaia le aziende che, se dovessero proseguire le chiusure forzate, rischiano di non riaprire più".
Alla nota si aggiunge l’accorato appello di Michele Cicalese, Commissario Federpreziosi Campania: "Avendo già aderito alla protesta pacifica indetta dalla campagna nazionale 'Il futuro non si chiude' diventa forte il nostro grido di allarme per manifestare il disappunto e far valere i nostri diritti.
I gioiellieri non sono il problema, quanto più siano stati adottati, da sempre, tutti i protocolli necessari per garantire la tutela nostra e dei nostri clienti. Il problema resta a monte per quanto riguarda i parametri che generano le aperture e le chiusure delle attività. Dunque, andrebbe rivalutata la nostra posizione: siamo disposti a lavorare su appuntamento, ma dovrebbero permetteteci di farlo quanto prima".