Arriva il protocollo per salvare l'estate degli agriturismi

Un vademecum di comportamenti per i servizi di ristorazione e alloggio

Redazione Irno24 13/05/2020 0

Arriva il protocollo nazionale per la sicurezza anti Covid-19 per i 24mila agriturismi italiani pronti alla riapertura dopo il lungo periodo di lockdown in vista della stagione estiva. E’ quanto annuncia Coldiretti in riferimento all’avvio della Fase 2 per non perdere le quasi 9 milioni di presenze nelle campagne italiane in estate durante la quale si rischia che solo il 20% degli italiani andrà in vacanza.

Gli agriturismi, spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse – sottolinea Coldiretti – i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche e con l’arrivo della bella stagione sostenere il turismo in campagna significa evitare il pericoloso rischio di affollamenti al mare o nelle città.

Per vivere in tutta tranquillità la sosta e il soggiorno nelle aziende agrituristiche, l’associazione Terranostra di Coldiretti ha stilato un vademecum di comportamenti sia per i servizi di ristorazione che per l’alloggio. Al primo posto c’è la valorizzazione e l’utilizzo degli ampi spazi all’aperto degli agriturismi in modo da garantire al meglio le misure di sicurezza con la massima distanza fra i tavoli.

Il protocollo prevede inoltre diverse misure precauzionali per la tranquillità di ospiti e lavoratori: dall’uso di igienizzanti al mantenimento delle distanze fra gli ospiti e fra i lavoratori, dalla sanificazione delle camere a quella dei dispenser di acqua nelle aree comuni, dalla disinfezione di tavoli e sedie alla pulizia delle stoviglie a temperature mai inferiori ai 70 gradi, dall’organizzazione di momenti di didattica all’aperto per evitare assembramenti in luoghi chiusi, alla gestione dei pagamenti con servizi a distanza per ridurre al minimo qualsiasi contatto con il denaro fisico.

Regole di sicurezza vengono poi indicate per l’agricampeggio, per il cibo da asporto e per la consegna di pasti a domicilio mentre alle aziende sono state fornite anche le grafiche per i cartelloni informativi da disporre all’ingresso, nelle sale comuni e nelle camere.

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Redazione Irno24 06/04/2021

Mercato del lavoro in Campania, dossier online CCIAA Salerno

Mercoledì 7 aprile alle ore 12.00 si terrà in modalità digitale la presentazione del rapporto della Camera di Commercio di Salerno “Mercato del lavoro in Campania: le passate dinamiche, i presenti effetti della crisi, le future traiettorie di sviluppo”, realizzato da un gruppo di ricerca del Centro Studi “Guglielmo Tagliacarne”, con la collaborazione di Confindustria Salerno.

Il dossier, che analizza il mercato del lavoro campano stimando l’impatto del Covid sul sistema produttivo e ipotizzando possibili strategie future, funzionali ad un contenimento della recessione economica determinata dalla pandemia, è articolato in cinque macro-capitoli: L’andamento dell’economia e dell’occupazione prima della crisi da Covid; I riflessi della crisi da Covid sul mercato del lavoro in Campania; I gap da colmare secondo i tassi del mercato del lavoro; L’industria campana e il Covid: l’impatto sulle performance di impresa e aspettative future; Next Generation EU, gli assi strategici e l’impatto sull’occupazione in Campania.

A illustrare e commentare lo studio l’economista Marco Pini, Centro Studi Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne, cui seguiranno gli interventi di Andrea Prete, presidente CCIAA di Salerno, e Antonio Ferraioli, presidente Confindustria Salerno. Le conclusioni saranno affidate ad Antonio Marchiello, assessore alle Attività produttive e lavoro della Regione. L’evento potrà essere seguito su Zoom e in streaming sulla pagina facebook di Confindustria Salerno.

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Redazione Irno24 30/04/2021

Boom di prenotazioni negli agriturismi campani per il 1° Maggio

Il primo weekend di riaperture in Campania si annuncia con un tutto esaurito negli agriturismi della rete Campagna Amica, promossi da Coldiretti e Terranostra Campania. Dopo aver perso due festività Pasquali, Natale, Capodanno e il 25 aprile, gli agriturismi si preparano ad accogliere il ritorno dei visitatori, alla ricerca di serenità da vivere in campagna.

"Appena è scattata la zona gialla – afferma Manuel Lombardi, presidente di Terranostra Campania – i telefoni e i whatsapp hanno cominciato a suonare con richieste di prenotazioni e informazioni. I primi a chiamare sono stati ovviamente i clienti abituali, che ci hanno trasmesso la voglia di libertà, di trascorrere ore serene e magari tutto il weekend nella tranquillità degli spazi ampi che la campagna può offrire, garantendo sicurezza.

Le prenotazioni stanno arrivando anche per i prossimi weekend, per cui speriamo di non dover di nuovo richiudere. Oltre al danno economico, siamo provati anche da un punto di vista emotivo, costretti per mesi a vedere vuoti e fermi i nostri punti di accoglienza".

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Redazione Irno24 14/03/2026

Caro energia, allarme CNA Salerno: "Necessari controlli anti-speculazione"

Il grido d’allarme lanciato a livello nazionale dalla CNA trova un’eco profonda e preoccupata nel territorio salernitano. Il monitoraggio della Confederazione parla chiaro: l’energia elettrica guida la classifica dei rincari con un aumento del 60%, trascinando con sé materiali fondamentali come rame, alluminio e ferro. Una tempesta perfetta che rischia di abbattersi con violenza inedita sulla provincia di Salerno.

A farsi interpreti del malessere del comparto produttivo locale sono il Presidente di CNA Salerno, Antonio Citro, e la Direttrice, Simona Paolillo, che sottolineano come la morfologia economica del salernitano renda il territorio particolarmente vulnerabile. “Il nostro tessuto imprenditoriale è composto prevalentemente da micro e nano imprese - dichiara Citro - un rincaro dell’energia elettrica di tale portata non è un semplice costo aggiuntivo, ma un rischio concreto di chiusura. In un sistema così atomizzato, l’aumento dei costi fissi può provocare un incidente produttivo irreversibile, con conseguenze drammatiche sull’occupazione e sulla tenuta sociale della nostra provincia”.

I dati sono impietosi: per le imprese di trasformazione dei lapidei l'energia incide fino al 30-35% dei costi totali, mentre per i prodotti da forno e le tinto-lavanderie la bolletta sta diventando la voce di spesa principale, arrivando a toccare punte del 40%. A questo si aggiunge l'incertezza dei listini, validi spesso solo per 24 ore, che rende impossibile ogni programmazione economica minima. Oltre ai fattori geopolitici e ai conflitti internazionali, la CNA Salerno punta il dito contro possibili distorsioni del mercato. “C'è il forte timore che, all'ombra delle tensioni internazionali, si nascondano manovre speculative ai danni dei piccoli produttori - evidenzia Paolillo - Non è accettabile che il prezzo dell’energia in Italia viaggi su binari così distanti da quelli di altri partner europei”.

Da qui la sollecitazione alle autorità competenti e alle forze dell’ordine a effettuare controlli serrati e costanti lungo tutta la filiera. “Bisogna scongiurare che qualcuno approfitti dell'emergenza - hanno aggiunto i vertici di CNA Salerno - per gonfiare artificialmente i prezzi, dando il colpo di grazia a un'economia provinciale che sta già facendo sforzi enormi per restare competitiva. CNA Salerno continuerà a monitorare la situazione, offrendo supporto alle imprese associate, ma ribadisce che, senza un intervento strutturale e una vigilanza rigorosa contro i furbetti dei listini, il patrimonio artigiano del territorio rischia una desertificazione senza precedenti”.

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