Al Ruggi di Salerno paziente su barella per 4 giorni, Polichetti denuncia il caso
Presenterà un’iniziativa politica per portare la vicenda all’attenzione delle autorità competenti
Redazione Irno24 08/02/2025 0
L’episodio accaduto nei giorni scorsi al Pronto soccorso dell’ospedale Ruggi di Salerno, dove un paziente è rimasto disteso su una barella per ben quattro giorni, ha sollevato forti preoccupazioni riguardo la gestione e l’efficienza dei servizi sanitari in Campania. L’episodio ha evidenziato l’insufficienza delle strutture e la mancanza di risposte tempestive per i pazienti, mettendo in discussione non solo la capacità del sistema ospedaliero di fronteggiare l’emergenza, ma anche la gestione complessiva del nosocomio salernitano.
Mario Polichetti, responsabile nazionale del comparto Sanità per l’Udc, ha dichiarato la sua indignazione per l’accaduto e ha annunciato che presenterà un’iniziativa politica per portare la vicenda all’attenzione delle autorità competenti. "Questa è una situazione inaccettabile - afferma - che dimostra come la sanità in Campania, e in particolare al Ruggi, sia al collasso. Lasciare un paziente su una barella per quattro giorni è una violazione gravissima dei diritti fondamentali di chi si affida alle strutture pubbliche per le proprie cure. È evidente che la gestione sanitaria in questa regione necessita di interventi urgenti e concreti.
È fondamentale che il tema della sanità campana arrivi presto in Parlamento. Non possiamo più permettere che episodi del genere accadano senza che venga presa una posizione chiara e forte. La salute dei cittadini non può essere messa in secondo piano da inefficienze amministrative e strutturali. Per questo, chiederò a Lorenzo Cesa di presentare un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo di prendere seri provvedimenti".
NOTA STAMPA MARIO POLICHETTI
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Redazione Irno24 31/07/2025
Salerno, con caldo e umidità avanza la Giardia: in aiuto il dott. Picardi
Nemico molto insidioso, soprattutto duro da debellare, dei nostri amici a 4 zampe è senza dubbio la Giardia, molto ricorrente nel periodo estivo. Il dott. Francesco Picardi, veterinario di Salerno, ci ha nuovamente accolto nel suo ambulatorio di Via Memoli per chiarire gli aspetti salienti di questo ostico invasore. "La Giardia - spiega il vet - è un protozoo, il cui comportamento è tipicamente intestinale, per cui anche la manifestazione è di natura gastroenterica. Si palesa con diarrea (accompagnata da vomito nei casi più seri), le feci tendono ad avere un odore ferroso o comunque un colore spesso riconducibile al sangue (con presenza visibile di sangue stesso), proprio perchè il protozoo si va a localizzare nell'enterocita, cioè nella cellula intestinale, provocandone la rottura e determinando le feci emorragiche.
La Giardia, come gran parte dei parassiti, tende ad incrementare d'estate perchè c'è maggiore vita fuori casa. Caldo e umidità ne favoriscono la riproduzione, tuttavia la Giardia si diffonde molto anche a causa delle cattive pratiche di proprietari di animali domestici, che non rimuovono gli escrementi dopo che i loro cani li hanno espulsi: sono le feci del soggetto infetto che vanno a contaminare l'ambiente circostante. Nel gatto, la contaminazione è meno probabile, poichè viene meno la componente del 'mondo esterno' (il gatto, rispetto al cane, non esce), ma non è totalmente da escludere, sia perchè molti gatti convivono con cani, sia perchè la Giardia non è tipica dei mammiferi ma può riguardare anche i volatili: se un gatto entra in contatto con feci di colombo o gabbiano, può prendere la Giardia. E' un circuito di diffusione abbastanza ampio.
Esistono diversi protocolli terapeutici, i cicli di trattamento sono abbastanza lunghi (il parassita, come detto, è annidato nella cellula). Al di là del medicinale che si usa (solitamente il principio attivo è il Fenbendazolo), è fondamentale mettere in pratica un'attentissima igiene ambientale, che ovviamente è più facile da effettuare nel cane, perchè nel momento dell'evacuazione il proprietario è presente; dopo ogni singola emissione di feci, bisogna disinfettare la zona perianale con prodotti a base di clorexidina. Nel gatto è più difficile farlo perchè il micio potrebbe evacuare quando è solo in casa, dunque si perde questo passaggio 'tempestivo'. Inoltre, se cane e gatto si leccano nella regione anale, o si siedono in punti non puliti del divano e del letto, possono incappare in un'altra fonte di contaminazione. Quando si hanno più animali, vanno trattati tutti contemporaneamente. Questo complica le cose per il proprietario.
A Salerno i casi si verificano con una certa frequenza, molto spesso fra cuccioli comprati in negozio, o anche di allevamento; in tal caso, purtroppo, il proprietario ha subito a che fare con questo tipo di patogeni. Bisogna sempre ricordare che si tratta di una zoonosi, una patologia che dal mondo animale può arrivare a noi e viceversa. Non va presa con disinvoltura, va affrontata in maniera corretta. Il grado di pericolosità e di invasività non dipende da questo o quel ceppo, ma è legato a quanto il protozoo si riesce ad evolvere. Se lo fa in maniera importante, è necessario rivolgersi allo specialista di medicina umana".
Redazione Irno24 16/02/2024
Centrale 118 trasferita da Salerno a Nocera Inferiore, sdegno della Fials
La Fials Salerno, rappresentata dal segretario generale, Carlo Lopopolo, e dai referenti del 118, Gianluca Barra e William Mangiameli, esprime profondo rammarico e disappunto per il presunto trasferimento della Centrale operativa territoriale 118 da via Largo Ippocrate di Salerno alla nuova sede di via Ricco a Nocera Inferiore.
La decisione, infatti, solleva diverse preoccupazioni in merito alle implicazioni sulla gestione delle emergenze sanitarie nella provincia di Salerno. La Fials fa riferimento alla legge regionale dell’11 gennaio 1994, che istituisce il sistema integrato regionale per l'emergenza sanitaria, sottolineando l'importanza della collocazione attuale della Centrale operativa di Salerno, facilmente raggiungibile e situata presso un Dea di II livello.
Così Lopopolo: “Il trasferimento proposto, oltre a posizionare la Centrale in una zona meno accessibile, comporterebbe svantaggi significativi per il sud della provincia, con la presenza di tre centrali operative nel raggio di trenta chilometri (Napoli Ponticelli, Napoli Est Castellammare di Stabia), a discapito della popolazione locale”.
Inoltre, la Fials - che chiede un immediato tavolo di confronto - esprime preoccupazione per il disagio dei dipendenti, che si vedranno trasferiti senza essere stati adeguatamente informati nei tempi giusti. Il significativo aumento della distanza da percorrere, circa 35 km in più, unito ai ritardi causati dal traffico, comporterebbe notevoli disagi e tempi di percorrenza allungati.
Redazione Irno24 31/08/2023
Salerno, si insedia Comitato vigilanza per salute e sicurezza sul lavoro
A seguito di quanto previsto in tema di prevenzione dalla Regione e dalla normativa nazionale, l'Asl Salerno informa che si è insediato il Comitato provinciale per il coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Il Comitato rappresenta il luogo ufficiale per la realizzazione della programmazione coordinata di interventi e di attività di controllo, formazione e informazione della vigilanza e per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, il controllo della regolarità dei rapporti di lavoro, oltre che per il contrasto al lavoro nero e per quello sommerso per l’intera provincia salernitana.
L’organismo è presieduto dal direttore del Dipartimento di Prevenzione aziendale, Domenico Della Porta, ed è composto da tutte le Istituzioni coinvolte sul tema. Nello specifico, per la Asl Salerno, i rappresentanti sono Arcangelo Saggese Tozzi (coordinatore del Comitato), Maria Raffaella Cestaro e Antongiulio Perrotta, per l’Inail la rappresentante individuata è Grazia Memmolo, per l’Ispettorato Nazionale del Lavoro partecipa Alfonso Tarufi e rappresenta il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco il vicecomandante Magno Petrone.