Al "Ruggi" di Salerno prorogati i contratti di 110 precari, scadevano il 30/06
Soddisfazione da FP CGIL: "Ora ci aspettiamo l'immediato avvio delle procedure di stabilizzazione"
Redazione Irno24 29/06/2026 0
Importante boccata d'ossigeno per la sanità salernitana e per i diritti dei lavoratori. L’Azienda "Ruggi" ha deliberato la proroga di ben 110 contratti a tempo determinato, che erano ormai in scadenza il prossimo 30 giugno. Saranno estesi fino al 31 dicembre 2026, garantendo così la continuità occupazionale e, soprattutto, la tenuta dei servizi sanitari essenziali.
La decisione del management aziendale recepisce in pieno la ferma e tempestiva richiesta avanzata dalla FP CGIL Salerno, che aveva sollecitato il prolungamento dei contratti a fine anno per far fronte alla persistente carenza di organico e per assicurare l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), tutelando i turni nei reparti e l'efficienza dei servizi ospedalieri.
"Come abbiamo ribadito a più riprese - scrive il sindacato - ora ci aspettiamo l'immediato avvio delle procedure di stabilizzazione per tutto il personale a tempo determinato che ha già maturato i requisiti previsti dalla normativa vigente per la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Il lavoro nella sanità pubblica deve essere sinonimo di stabilità e dignità: solo così si garantisce il futuro del nostro sistema sanitario".
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Redazione Irno24 15/10/2024
MSF in due piazze di Salerno con "Biscotti Senza Frontiere"
Le guerre in Ucraina, Gaza e in Sudan sono tra le principali emergenze che vedono in questo momento i team di Medici Senza Frontiere (MSF) impegnati in prima linea per fornire cure mediche e chirurgiche e assicurare un parto sicuro a donne che spesso percorrono chilometri per raggiungere un ospedale.
Per sostenere questa azione medica salvavita, sabato 19 e domenica 20 ottobre MSF sarà in oltre 100 piazze italiane con “Biscotti Senza Frontiere”, la prima iniziativa solidale di piazza dell’organizzazione medico-umanitaria. A Salerno, i volontari e le volontarie di MSF saranno presenti in piazza XXV Aprile e piazza San Francesco, dove, con una donazione minima di 15 euro, distribuiranno una speciale scatola di biscotti che ritrae il fuoristrada utilizzato nei contesti di emergenza per trasferire pazienti, trasportare forniture mediche e farmaci o raggiungere chi ha bisogno di cure anche nei luoghi più remoti.
“Il sostegno dei tanti donatori privati - dichiara Laura Perrotta, direttrice raccolta fondi di MSF - è sia garanzia della nostra indipendenza che capacità di intervenire in meno di 72 ore in qualsiasi emergenza. Con la donazione per una scatola di biscotti riusciremo ad acquistare 7 kit per medicazioni d’urgenza”.
La scatola, in edizione limitata, è stata prodotta dall’azienda Gentilini.
Redazione Irno24 07/09/2022
Lettera dell'Arcivescovo di Salerno in occasione del nuovo anno scolastico
"Carissimi/e, in questi giorni riaprono le scuole e un nuovo anno di studio e lavoro bussa alle porte. Giustamente diversi sono i motivi di preoccupazione che agitano il vostro cuore, come quello di tutti noi: una situazione pandemica ancora non conclusa, la guerra in Ucraina con le gravi ripercussioni che essa porta, oltre quelle devastanti costituite dai morti e dalla separazione di molti nuclei familiari;
la crisi energetica che si prospetta gravida di drammatiche conseguenze per la vita economica e sociale del nostro paese, con il fondato rischio di chiusure di imprese ed esercizi commerciali; un forte aumento dei costi per le famiglie e le singole persone; l’aumento esponenziale delle situazioni di povertà e il rischio di una conflittualità sociale sempre più marcato.
Tutto ciò, sicuramente, è vero e la soluzione non è certamente quella di chiudere gli occhi e non pensarci, oppure passare il tempo a lamentarsi contro tutto e tutti. Tutto ciò ci lascerebbe soltanto più vuoti e senza speranza. Un sacerdote che ho conosciuto - di cui ricorrono i 100 anni dalla nascita e che ha guidato alla fede migliaia di giovani - spesso ripeteva: «Le circostanze per cui Dio ci fa passare sono fattore essenziale e non secondario della nostra vocazione, della missione a cui ci chiama» (don Luigi Giussani).
Questo vuol dire che tutto, ma proprio tutto, ciò che costituisce l’ambito in cui le nostre persone sono chiamate a vivere, può rappresentare un’occasione per scoprire di più chi siamo, quali sono le esigenze più profonde che teniamo nel cuore e verificare, allo stesso tempo, ciò che ci aiuta a vivere con entusiasmo e impegno, e quello che – al contrario – prima o poi delude, lasciandoci più smarriti di prima.
Papa Francesco, all’inizio della Quaresima del 2019, si fermò a commentare un’espressione profonda del Vangelo di San Matteo: «Gesù ha detto: “Dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore”. Il nostro cuore punta sempre in qualche direzione, è come una bussola in cerca di orientamento. Possiamo anche paragonarlo a una calamita: ha bisogno di attaccarsi a qualcosa. Ma se si attacca solo alle cose terrene, prima o poi ne diventa schiavo: le cose di cui servirsi diventano cose da servire. L’aspetto esteriore, il denaro, la carriera, i passatempi: se viviamo per loro, diventeranno idoli che ci usano, sirene che ci incantano e poi ci mandano alla deriva. Invece, se il cuore si attacca a quello che non passa, ritroviamo noi stessi e diventiamo liberi.
[...] Abbiamo bisogno di liberarci dai tentacoli del consumismo e dai lacci dell’egoismo, dal voler sempre di più, dal non accontentarci mai, dal cuore chiuso ai bisogni del povero. Gesù, che sul legno della croce arde di amore, ci chiama a una vita infuocata di Lui, che non si perde tra le ceneri del mondo; una vita che brucia di carità e non si spegne nella mediocrità. È difficile vivere come Lui chiede? Sì, è difficile, ma conduce alla meta».
Carissimi, non ho ricette facili da offrirvi, né lo vorrei: la verifica, infatti, di ciò che corrisponde esaurientemente al nostro cuore – a quella “bussola” che Dio ci ha dato per orientarci nel complesso, ma affascinante, mistero della nostra vita – è lasciata ad ognuno di voi. La condizione, tuttavia, necessaria per scoprirlo è vivere sempre ed intensamente la realtà, non accontentarsi di “guardarla dal balcone” (altra espressione di Papa Francesco) o sui social, ma impegnarsi a fondo con essa. Il tempo della scuola rappresenta, per questo, un’occasione tra le più preziose e stimolanti: sappiate, perciò, approfittarne. Augurandovi un buon inizio di Anno scolastico, vi saluto tutti con affetto e vi benedico".
Andrea Bellandi, Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno
Redazione Irno24 19/05/2020
Nuova circolare dal Viminale, eventi e spettacoli in base all'andamento dei contagi
I prefetti debbono assicurare, informandone preventivamente il ministro dell’Interno, l’esecuzione delle misure anti Covid-19 e possono avvalersi delle Forze di polizia, eventualmente con il concorso del corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Per la tutela della salute e della sicurezza dei luoghi di lavoro, gli stessi prefetti possono avvalersi dell’Ispettorato nazionale del lavoro, nelle articolazioni territoriali, e del comando Carabinieri per la tutela del lavoro. Inoltre, possono avvalersi del personale dei corpi di Polizia locale, muniti della qualifica di agente di pubblica sicurezza, e delle Forze armate.
È quanto richiama la circolare 19 maggio 2020 che il ministero dell'Interno ha diramato ai prefetti fornendo indicazioni applicative sul decreto legge 16 maggio 2020 n. 33 e sul decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 maggio 2020.
La graduale ripresa delle attività commerciali e sociali potrà determinare l’esigenza di ricalibrare i controlli anti Covid-19 e di rimodulare l’impiego del personale delle Forze armate, già impiegato nell'Operazione Strade sicure. Inoltre, una crescente attenzione dovrà essere rivolta alla possibile ricomparsa di fenomeni delittuosi e di criminalità diffusa e, con la crescita del traffico stradale, sarà necessario intensificare i servizi di sicurezza stradale.
Queste le ulteriori indicazioni contenute nella circolare del Capo di Gabinetto, Matteo Piantedosi. La stessa circolare evidenzia che, partire dal 18 maggio, le persone possono spostarsi senza alcuna limitazione nel territorio regionale. Stato e regioni possono adottare o prorogare misure che limitano la circolazione, sempre nel territorio regionale, in caso si registri un aggravamento della situazione epidemiologica.
Gli spostamenti delle persone tra regioni restano vietati fino al 2 giugno, così come quelli da e per l'estero, tranne che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. Vietato anche lo spostamento dall'abitazione per le persone sottoposte a quarantena perché positive al Covid-19. La circolare segnala poi che eimane consentito il rientro presso il proprio domicilio/abitazione/residenza.
Manifestazioni, eventi e spettacoli di qualsiasi natura, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, possono svolgersi in base all'andamento dei dati sui contagi, secondo modalità stabilite con provvedimenti statali, fatto sempre salvo il divieto di assembramenti. Il sindaco potrà disporre la chiusura temporanea di aree aperte al pubblico, quando non sia possibile rispettare la distanza di almeno un metro tra le persone.
L'accesso in aree pubbliche come parchi e giardini è consentito rispettando il distanziamento sociale, vietati gli assembramenti. I minori possono accedere alle aree gioco e, dal 15 giugno, bambini e ragazzi potranno frequentare luoghi destinati ad attività ludiche, ricreative ed educative, come i centri estivi, sempre alla presenza di operatori dedicati e rispettando i protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del dipartimento della Famiglia.
La circolare segnala poi che possono ripartire le attività commerciali al dettaglio. Devono assicurare l’ingresso dilazionato dei clienti e la distanza interpersonale. Non sarà possibile sostare nei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni. Le attività economiche, produttive e sociali devono rispettare i protocolli o le linee guida per la prevenzione del contagio nel settore di riferimento, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, nel rispetto dei principi stabiliti a livello centrale.
È quindi previsto un regime di controllo sulle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, ma è affidata alle regioni l'individuazione delle misure di prevenzione o riduzione del contagio. In assenza di linee guida e protocolli regionali, vengono applicati quelli di livello nazionale.