Al San Raffaele di Milano è morto Silvio Berlusconi, aveva 86 anni
Era ricoverato da alcuni giorni per accertamenti legati alla leucemia di cui soffriva
Redazione Irno24 12/06/2023 0
Il senatore Silvio Berlusconi è morto al San Raffaele di Milano, dove era ricoverato da alcuni giorni per accertamenti legati alla leucemia di cui soffriva da tempo. Le sue condizioni sono peggiorate questa mattina, fino al decesso. La notizia si è diffusa rapidamente ed è stata ripresa da tutti gli organi di stampa internazionali.
Attualmente leader di Forza Italia e presidente del Monza Calcio, negli anni '80 creò la tv privata in Italia, prima di impegnarsi nel calcio e mietere successi come proprietario del Milan. Nel 1994 entrò in politica, fu 4 volte Capo del Governo. Una vita sotto i riflettori per il "Cavaliere", sempre al centro dei dibattiti dell'opinione pubblica.
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Redazione Irno24 28/10/2025
Salerno, Avella: "Via Carella area strategica da valorizzare con bus station"
"L’area di via Carella ha strategiche potenzialità nell'indispensabile opera di riordino dei servizi e delle funzioni della city. A patto che sia al centro di una visione politica chiara ed a cui seguano interventi ed investimenti. In assenza, resterà una caotica zona dal ruolo non ben definito, quotidianamente ostaggio di parcheggiatori abusivi e di guidatori indisciplinati. Ieri, ho portato idee e proposte all’attenzione della Commissione Mobilità, presieduta dal consigliere Antonio Carbonaro.
Istituire la necessaria ‘bus station gestita’ significherebbe rendere quell’area punto di riferimento per migliaia di passeggeri al mese. Andrebbe costruita un'infrastruttura leggera con panchine, bagni, copertura per le intemperie e una banchina funzionale sia per la salita che per la discesa. La struttura sarebbe gestita da Salerno Mobilità o da altra società del settore, in possesso dei requisiti e delle competenze necessari.
Essa trarrebbe sostentamento economico dall’abbonamento delle compagnie di trasporto passeggeri che ne usufruirebbero. I bus di media e lunga percorrenza non effettuerebbero più le fermate di Piazza della Concordia e Montpellier, mettendo così fine all’aggravio di traffico ed al caos che quotidianamente provocano".
Così sui social Rino Avella, consigliere comunale di Salerno.
Redazione Irno24 14/09/2021
Amministrative, contributo di idee della Cisl provinciale ai candidati Sindaco
Un contributo di idee da offrire al dibattito programmatico in occasione delle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre 2021. Questo l’obiettivo della Cisl Salernitana che, nelle scorse ore, ha inviato un documento ai candidati sindaco delle comunità della provincia chiamate a rinnovare consigli comunali e primi cittadini. Un’iniziativa che ha come obiettivo un possibile confronto finalizzato a migliorare le prospettive economiche, sociali e politiche del comprensorio nel suo complesso.
"Le elezioni per il rinnovo delle amministrazioni comunali interesseranno diversi importanti città della provincia di Salerno. La fase storica che segue l'auspicata fine della pandemia deve essere contraddistinta da uno sforzo a tutti i livelli per promuovere e favorire la ripresa economica. Quindi anche gli Enti locali, specie quelli con oltre 15/20.000 abitanti, devono ritagliarsi un ruolo attivo per il rilancio e la ripresa", ha detto Gerardo Ceres, segretario generale della Cisl provinciale.
"I programmi del Next - Generation EU e le linee guida approvate dalla Commissione EU assegnano risorse significative per promuovere e favorire la transizione digitale e quella ecologica, ma anche per le politiche di coesione, in particolare nelle realtà meridionali. Colmare i divari generazionali, di genere e quelli territoriali è l'obiettivo che giustifica gli investimenti del Recovery Plan.
Questa necessaria premessa motiva l'interesse di un sindacato come la Cisl a che vi sia piena consapevolezza da parte dei candidati a sindaco e delle rispettive coalizioni e liste di sostegno, affinché si colgano tutte le opportunità per le proprie comunità e più complessivamente per i territori nella loro dimensione più vasta”.
Dunque, per la Cisl, avere un proprio disegno attinente la rigenerazione urbana, le politiche abitative, la transizione ecologica, la transizione digitale, le pari opportunità, significa avere una visione che tende a favorire il lavoro e lo sviluppo dell’economia locale, qualificando professionalità, investendo in nuove opportunità e in nuove competenze, per accrescere la qualità della vita nelle singole comunità.
“Questo elemento è per il sindacato confederale, per la Cisl in particolare, centrale nelle valutazioni sulle proposte politiche che si confronteranno nelle sfide municipali. Con queste nostre proposte, ovviamente non esaustive, siamo disponibili ad acquisire riscontri di natura programmatica da parte dei candidati a sindaco e apprezzarli nelle valutazioni con la nostra base associativa, i delegati e le rappresentanze sindacali aziendali”, ha concluso Ceres.
Redazione Irno24 18/08/2025
Raccordo SA-AV, sindacati in pressing: "Servono risorse certe e tempi definiti"
"Il progetto di adeguamento con terza corsia del raccordo autostradale Salerno-Avellino - scrivono FILT-CGIL e FIT-CISL in una nota - rappresenta da oltre vent’anni una delle opere più discusse e, purtroppo, più rinviate del nostro Paese. Inserito nei programmi nazionali fin dal 2001, ha attraversato un estenuante iter fatto di pareri, attese infinite e proroghe, senza che ai territori e ai cittadini siano state date risposte concrete.
I numeri parlano chiaro: dei 9,4 chilometri di terza corsia si discute dal 2001, ma nel 2025 i lavori non sono ancora partiti. Dai 246 milioni di euro previsti inizialmente, si è arrivati agli attuali 457 milioni stimati nel 2024, quasi il doppio rispetto alle previsioni originarie. Ma ciò che appare ancora più grave è il quadro finanziario: ad oggi le risorse effettivamente disponibili ammontano a poco più di 109 milioni di euro, appena il 24% dell’investimento complessivo. Mancano quindi all’appello circa 348 milioni, senza che vi sia chiarezza su tempi e modalità di copertura.
Siamo di fronte ad una delle direttrici più congestionate del Mezzogiorno, una vera e propria cerniera di congiunzione tra Nord e Sud, che ogni giorno sopporta flussi veicolari ben superiori alla sua capacità, con gravi ripercussioni sulla sicurezza, sulla qualità della vita dei cittadini e sulla competitività economica delle aree coinvolte. È paradossale che, mentre i documenti ufficiali fissano l’avvio dei lavori al maggio 2026, si continui a prorogare i vincoli espropriativi fino al 2027, alimentando incertezza e sfiducia. Come Segreterie Provinciali riteniamo che sia giunto il momento di superare definitivamente rinvii e immobilismo.
Occorre una regia unitaria tra Governo, Regione e Anas che definisca con chiarezza: le fonti di finanziamento per coprire integralmente l’opera; un cronoprogramma realistico e vincolante; l’avvio certo dei cantieri in tempi rapidi. Il raccordo non può restare l’ennesima incompiuta italiana. La sua realizzazione è una priorità nazionale e strategica per garantire mobilità, sicurezza e sviluppo. I lavoratori, le comunità e le imprese di tutto il territorio meritano risposte certe e non più promesse disattese".