Amalfi Coast Cruise Terminal entra in Salerno Destination DMO
Di Stefano: "Passo fondamentale per rafforzare Salerno come hub turistico di eccellenza"
Redazione Irno24 23/11/2024 0
L’evento di presentazione della nuova società Amalfi Coast Cruise Terminal – Port of Salerno, avvenuto ieri presso il Porto di Salerno, rappresenta un momento cruciale per lo sviluppo del traffico crocieristico e la promozione turistica dell’intero territorio salernitano. In quest’ottica, l’annuncio dell’adesione della società alla Salerno Destination DMO sottolinea l’importanza di una strategia condivisa tra operatori privati e istituzioni, per consolidare il ruolo di Salerno come polo turistico e crocieristico internazionale.
La Amalfi Coast Cruise Terminal – Port of Salerno, operativa per i prossimi 8 anni, grazie a una concessione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, si pone l’obiettivo di sviluppare il traffico crocieristico nel Porto di Salerno; promuovere il capoluogo come destinazione di prestigio per il turismo internazionale; incrementare la qualità dei servizi offerti ai passeggeri delle navi da crociera; gestire in maniera sostenibile e innovativa il flusso turistico per garantire benefici a lungo termine per il territorio.
"L’ingresso della Amalfi Coast Cruise Terminal - dichiara Davide Di Stefano, Presidente della Salerno Destination DMO - è un passo fondamentale per rafforzare il posizionamento di Salerno come hub turistico di eccellenza. La nostra missione è creare un ecosistema collaborativo tra imprese, istituzioni e territori; questa adesione testimonia quanto sia strategico il ruolo del porto nel sistema turistico locale. Insieme possiamo affrontare con successo le sfide del turismo globale, con un’attenzione particolare alla sostenibilità, all’innovazione e alla qualità dell’offerta".
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Salvatore Riela 26/11/2025
La Regione premia la moda campana con il "Meet Italian Brands 2026"
È stato pubblicato sul BURC n. 84 del 24 novembre 2025 il Decreto Dirigenziale n. 104 del 17/11/2025, che contiene l’Avviso rivolto alle imprese campane per partecipare al programma di promozione "Meet Italian Brands 2026", iniziativa dedicata al settore della moda e del design. Come si evince dal decreto, la Campania presenta ben 32.000 negozi attivi che operano nel settore della moda e design, classificandosi al secondo posto sul territorio nazionale.
"Meet Italian Brands 2026" rappresenta un’occasione strategica per le aziende della moda campana che intendono rafforzare la propria presenza sui mercati esteri e le eventuali collaborazioni. Il programma prevede la partecipazione a un grande evento espositivo internazionale (che avrà come sede principale Napoli), organizzato con la collaborazione dell’ICE e aperto all’incontro con ipotetici clienti selezionati da tutto il mondo, che si terrà il 23 e 24 marzo 2026. L’obiettivo dell’iniziativa è valorizzare l’eccellenza del prodotto campano, incentivando l’apertura di nuove realtà che operino nello stesso settore, favorendo l’inclusione nel mondo del lavoro.
L’Avviso è rivolto alle PMI campane che: siano titolari di un proprio marchio oppure operino come rivenditori di loghi del Made in Italy; abbiano almeno una sede operativa in Campania; siano regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese della C.C.I.A.A. competente per territorio; siano attive nei codici ATECO 14, 15, 46, 47 (tessile, abbigliamento, pelletteria, calzature e accessori); non abbiano ricevuto altre forme beneficiarie relative all’oggetto in questione; si trovino nel pieno diritto di esercitare la propria attività e non siano sottoposte (o state sottoposte) a liquidazione volontaria, concordato preventivo e/o fallimento.
Il sostegno sarà concesso ai sensi del Regolamento (UE) n. 2831/2023 "de minimis" e iscritto nel Registro Nazionale degli Aiuti (RNA). Si tratta di un importante contributo pubblico, finalizzato a sostenere la competitività delle imprese regionali sui mercati internazionali. La domanda va presentata attraverso la piattaforma dei Servizi digitali Regione Campania, dalle 12:00 del 27/11/2025 e fino alle 12:00 del 30/01/2026.
Redazione Irno24 09/11/2020
Restrizioni anti contagio, Coldiretti: "Buco da 1 miliardo per gli agriturismi"
Un buco da oltre un miliardo per i 24mila agriturismi italiani stretti fra lo stop nelle zone rosse e arancioni e le limitazioni serali nelle aree gialle ma anche il crollo del turismo che rischia di compromettere il Natale. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti sugli effetti dell’ultimo DPCM in riferimento all’emergenza Covid per un settore chiave dell’agroalimentare nazionale, che con 253mila posti letto e quasi 442mila posti a tavola pone il Paese al primo posto in Europa.
In Campania sono presenti oltre 700 agriturismi nelle cinque province, che fatturano quasi 30 milioni di euro all’anno tra ristorazione e ospitalità. Nonostante il recupero dell’estate si stima un buco del 40% entro fine anno. In Campania l’offerta agrituristica – prima delle prescrizioni anti Covid – poteva contare su circa 24mila coperti per la ristorazione/degustazione e circa 5mila posti letto al coperto, cui vanno aggiunte le quasi 700 piazzole per il camping. In provincia di Salerno gli agriturismi dispongono di 7500 coperti e i 1900 posti letto.
Un duro colpo - sottolinea Coldiretti - che arriva dopo che il primo lockdown ha azzerato le presenze in campagna nei tradizionali weekend di primavera e di Pasqua mentre durante l’estate ha pesato l’assenza praticamente totale degli stranieri che in alcune regioni rappresenta la maggioranza degli ospiti degli agriturismi. Sulle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e in quelle di massima gravità – prosegue Coldiretti – il nuovo DPCM sospende tutte le attività di ristorazione e quindi, anche la somministrazione di pasti e bevande da parte degli agriturismi.
Si tratta di un colpo drammatico a più di 1 azienda agrituristica su 5 attiva livello nazionale con la cancellazione di oltre 140mila posti a tavola. Per la gran parte degli agriturismi, che si trovano lontano dai centri urbani, la pausa pranzo non è sufficiente per garantire la copertura dei costi e quindi si preferisce chiudere. Una situazione di crisi che rischia di essere aggravata dalle lentezze della burocrazia per l’arrivo degli aiuti alle aziende.
Gli agriturismi – conclude Coldiretti – spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche.
Redazione Irno24 26/07/2021
Coldiretti, vacanze di prossimità per il 32% degli italiani
Quasi 1 italiano su 3 (32%) in vacanza nell’estate 2021 ha scelto una meta vicino casa, all’interno della propria regione di residenza, sotto la spinta dell’incertezza sulla ripresa dei contagi Covid. E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixè che evidenzia il profondo cambiamento determinato dalla pandemia Covid nelle vacanze degli italiani segnate dall’arrivo del green pass.
Una fetta importante dei vacanzieri ha dunque scelto – sottolinea Coldiretti – una vacanza di prossimità alla riscoperta delle bellezze sotto casa ma in ogni caso le destinazioni nazionali sono preferite da quasi la totalità degli italiani per il desiderio di sostenere il turismo tricolore ma anche – continua Coldiretti – per i limiti e le incertezze presenti all’estero.
Se la spiaggia – spiega Coldiretti – resta la meta preferita, la preoccupazione per gli assembramenti fa crescere il turismo in montagna e la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane, in alternativa alle destinazioni turistiche più battute, mentre crollano le presenze nelle città.
In molti hanno scelto di ritardare le partenze che sono concentrate nel mese di luglio e soprattutto agosto ma – conclude Coldiretti – sono tre milioni gli italiani maggiorenni che hanno deciso di rinunciare alle vacanze estive espressamente per paura del contagio.