La Regione premia la moda campana con il "Meet Italian Brands 2026"

La domanda va presentata dalle 12:00 del 27/11/2025 fino alle 12:00 del 30/01/2026

Salvatore Riela 26/11/2025 0

È stato pubblicato sul BURC n. 84 del 24 novembre 2025 il Decreto Dirigenziale n. 104 del 17/11/2025, che contiene l’Avviso rivolto alle imprese campane per partecipare al programma di promozione "Meet Italian Brands 2026", iniziativa dedicata al settore della moda e del design. Come si evince dal decreto, la Campania presenta ben 32.000 negozi attivi che operano nel settore della moda e design, classificandosi al secondo posto sul territorio nazionale.

"Meet Italian Brands 2026" rappresenta un’occasione strategica per le aziende della moda campana che intendono rafforzare la propria presenza sui mercati esteri e le eventuali collaborazioni. Il programma prevede la partecipazione a un grande evento espositivo internazionale (che avrà come sede principale Napoli), organizzato con la collaborazione dell’ICE e aperto all’incontro con ipotetici clienti selezionati da tutto il mondo, che si terrà il 23 e 24 marzo 2026. L’obiettivo dell’iniziativa è valorizzare l’eccellenza del prodotto campano, incentivando l’apertura di nuove realtà che operino nello stesso settore, favorendo l’inclusione nel mondo del lavoro.

L’Avviso è rivolto alle PMI campane che: siano titolari di un proprio marchio oppure operino come rivenditori di loghi del Made in Italy; abbiano almeno una sede operativa in Campania; siano regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese della C.C.I.A.A. competente per territorio; siano attive nei codici ATECO 14, 15, 46, 47 (tessile, abbigliamento, pelletteria, calzature e accessori); non abbiano ricevuto altre forme beneficiarie relative all’oggetto in questione; si trovino nel pieno diritto di esercitare la propria attività e non siano sottoposte (o state sottoposte) a liquidazione volontaria, concordato preventivo e/o fallimento.

Il sostegno sarà concesso ai sensi del Regolamento (UE) n. 2831/2023 "de minimis" e iscritto nel Registro Nazionale degli Aiuti (RNA). Si tratta di un importante contributo pubblico, finalizzato a sostenere la competitività delle imprese regionali sui mercati internazionali. La domanda va presentata attraverso la piattaforma dei Servizi digitali Regione Campania, dalle 12:00 del 27/11/2025 e fino alle 12:00 del 30/01/2026.

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Anche sul fronte occupazionale il quadro è debole: gli addetti impiegati nelle imprese artigiane rappresentano il 12,1% del totale, contro una media nazionale del 13,4%. Un valore che colloca Salerno al quarto posto in Campania, superando solo Napoli (6,5%) e Caserta (8,1%). Il ridimensionamento è ancora più evidente osservando l’andamento dell’ultimo decennio: Salerno perde 3,3 punti percentuali di incidenza artigiana e 4 sul fronte degli addetti, una contrazione più intensa della media nazionale e seconda solo a Benevento. In altre parole, la provincia presenta un coefficiente di artigianalità inferiore alla media nazionale e un ranking territoriale che accende un campanello d’allarme.

I numeri confermano quanto CNA Salerno aveva già anticipato durante l’assemblea provinciale, attraverso la relazione della direttrice Simona Paolillo: il fenomeno non riguarda solo la dimensione economica, ma la tenuta stessa del tessuto produttivo locale. Il blocco del ricambio generazionale, la difficoltà nel reperire personale qualificato, la pressione burocratica e i costi fissi (dal fitto alla logistica), insieme alla necessità di investire in digitalizzazione e innovazione (fatturazione elettronica, sito web, marketing), stanno indebolendo un settore che per decenni ha rappresentato una componente essenziale dell’identità produttiva del territorio.

Il report di CNA Nazionale ricorda che "l’età media dei titolari artigiani supera oggi i 50 anni" e che le ditte individuali guidate da under 30 sono in forte calo, mentre le imprese faticano a trovare figure professionali come elettricisti, meccanici, idraulici, sarte e serramentisti. Forte della conferma arrivata dai dati, Paolillo, due settimane dopo aver scattato la fotografia del settore davanti a una ampia rappresentanza istituzionale, rilancia con decisione la questione: "Salerno non è un territorio privo di artigianato, ma un territorio che si sta impoverendo della sua artigianalità".

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