Ancora discariche a cielo aperto, lo sdegno di Salerno Pulita
"Create da chi non ha tempo e voglia di comportarsi come tutti gli altri cittadini per la differenziata"
Redazione Irno24 28/08/2022 0
"Dalla zona di Via Irno a quella di via Sighelgaita, passando per il parcheggio di Via Calenda al di sotto dell'autostrada: un fine settimana di controlli e bonifiche di vere e proprie discariche a cielo aperto, create, evidentemente, da chi non ha tempo e voglia di comportarsi come tutti gli altri cittadini per la differenziata". Lo segno social di Salerno Pulita dinanzi a questi scempi ambientali.
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Redazione Irno24 11/08/2023
Asl Salerno, il progetto "Telestroke" è promosso a pieni voti
Il buon esito del primo intervento di trombolisi effettuato in “Telestroke” conferma la bontà del progetto recentemente implementato in via sperimentale nell’Asl Salerno. Ma l’adozione del “Telestroke” ha determinato anche un altro vantaggio: la possibilità del consulto a distanza, infatti, ha permesso la gestione dell’evento ictale direttamente sul posto, consentendo al neurologo, che opera in remoto, di valutare il paziente e fornire indicazioni sulla terapia da somministrare.
In tal modo, inoltre, si sono evitati in queste settimane (dall’attivazione del progetto ad oggi) numerosi trasferimenti, che avrebbero sicuramente contribuito ad intasare i già affollati pronto soccorso degli ospedali principali. Trasferimenti che, oltre ad essere dispendiosi per l’Azienda, sono anche disagevoli sia per i pazienti che per i familiari.
Redazione Irno24 10/05/2022
Salerno Pulita, rimossi rifiuti pesanti da spiagge della zona orientale
"Ultimi interventi di pulizia straordinaria delle spiagge della città di Salerno. Siamo nella zona orientale, dove sono state ultimate le operazioni di rimozione dei rifiuti pesanti dal litorale e dove tutto è pronto per l'inizio della stagione balneare". E' quanto si legge sulla pagina social di Salerno Pulita.
Redazione Irno24 10/10/2023
Maxi indagine NOE Salerno su traffico rifiuti, undici persone arrestate
Alle prime ore di stamattina, nelle province di Napoli, Milano, Roma, Brindisi, Isernia, Chieti, Caserta, Frosinone e Salerno, i militari del Gruppo Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica di Napoli, coadiuvati nella fase esecutiva dai militari dei Comandi Provinciali territorialmente competenti, hanno dato esecuzione a 11 provvedimenti cautelari personali, emessi dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia dello stesso capoluogo, a carico di altrettanti imprenditori, titolari di aziende di trasporto e società di intermediazione, operanti nel settore della gestione dei rifiuti, gravemente indiziati per i reati di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, riciclaggio e autoriciclaggio, gestione illecita di rifiuti e realizzazione di discarica abusiva.
L’indagine, che costituisce l’esito di una complessa manovra investigativa, focalizzata sul fenomeno degli abbandoni di rifiuti speciali pericolosi e non, condotta dal Nucleo Operativo Ecologico di Salerno, e coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Roma, ha consentito di accertare a carico degli indagati, colpiti dall’applicazione della misura coercitiva, reiterate azioni finalizzate a porre in essere illecite attività di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi.
In particolare, gli indagati, mediante l’utilizzo di automezzi, noleggiati presso società terza estranea ai fatti, con mezzi fraudolenti, consistenti, da un lato, nella sostituzione delle targhe di immatricolazione con altrettante targhe riprodotte ed intestate ad un consorzio di trasporto rifiuti (estraneo ai fatti), dall’altro nella redazione di formulari di identificazione rifiuti riportanti dati falsi relativi al sito di smaltimento, ricevevano, da ignare società (produttrici di rifiuti speciali), rifiuti urbani misti e miscele bituminose (provenienti dai rifacimenti dei manti stradali), per poi smaltirli illegalmente mediante l’abbandono all’interno di un capannone in provincia di Frosinone (RM), su alcuni terreni agricoli in provincia di Bari e Brindisi e Lecce, nonché all’interno di una ex area industriale in provincia di Salerno.
Circa 7.000 tonnellate sono state le quantità stimate di rifiuti smaltiti mediante attività di abbruciamento, interramento e occultamento in aree agricole e capannoni industriali, che avrebbero consentito agli indagati di trarne un ingiusto profitto per un importo complessivo stimato in circa 1.000.000,00 Euro. Le somme così introitate, al fine di occultarne la provenienza illecita, erano poi oggetto da parte degli indagati di illecite operazioni finanziarie di riciclaggio.