Asl Salerno: "Vaccinazioni a pieno ritmo, impegno per alleviare disagi"
Entro domani saranno somministrate tutte le dosi Pfizer a disposizione
Redazione Irno24 09/05/2021 0
L’Asl Salerno informa che le attività di vaccinazione stanno proseguendo a pieno ritmo. Negli ultimi due giorni sono stati somministrati oltre 12mila vaccini al giorno, 10mila tre giorni fa. A tutt’oggi nell’intera provincia sono stati somministrati 350mila vaccini, e sono più di 120 gli hub vaccinali attivi.
Entro domani saranno somministrate tutte le dosi Pfizer che l’Asl Salerno aveva a disposizione (40mila erano arrivate a metà settimana). L’impulso impresso a tali attività, finalizzato alla somministrazione del maggior numero possibile di vaccini, e le occasioni di offerte aggiuntive, ha fatto registrare un enorme afflusso di popolazione, determinando in qualche caso problemi di attese e disagi nell’utenza, disagi che l’azienda è impegnata ad alleviare.
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Redazione Irno24 11/05/2022
Screening Audiologico Neonatale, Asl Salerno consegna apparecchi ai punti nascita
L’Asl Salerno ha proceduto alla consegna degli ultimi due apparecchi per l’effettuazione dello Screening Audiologico Neonatale ai nuovi nati nei punti nascita dell’Asl Salerno ed in quelli privati accreditati. Lo Screening Audiologico Neonatale fa parte delle prestazioni rientranti tra i LEA (Livelli essenziali di assistenza), quelle prestazioni che il Servizio sanitario nazionale (SSN) è tenuto a fornire a tutti i cittadini.
Tale screening viene realizzato nell’ambito del progetto “I primi mille giorni di vita”, al quale hanno preso parte tutti i presidi ospedalieri dell’Asl Salerno dotati di un Punto Nascita ed i punti nascita privati accreditati operanti in provincia e che mira a garantire ai neonati i controlli audiologici fondamentali per diagnosticare precocemente la sordità congenita. In totale sono otto, ad oggi, gli apparecchi dati in dotazione ai punti nascita. Per il loro acquisto è stata impegnata la somma di 25.000 euro.
Il programma “I primi mille giorni di vita”, predisposto dalla Regione nell’ambito del Piano di Prevenzione, mira a monitorare, migliorare e incidere sui determinanti di salute del bambino nei suoi primi mille giorni di vita, per il benessere fisico, mentale, cognitivo, emotivo e sociale, tanto suo quanto della famiglia. Tale azione è fortemente sostenuta negli ultimi anni anche dall’OMS e dall’Unicef, che hanno sottolineato sempre di più la necessità di promuovere la “Early Child Development", interventi precoci per lo sviluppo del Bambino.
Redazione Irno24 27/12/2025
Salerno, Torrione Eventi: "Evitare uso dei botti, comportano gravi rischi"
L’Associazione Torrione Eventi, congiuntamente all'organizzazione sindacale FP CGIL, all’Assessorato alle Politiche Ambientali, guidato dall'assessore Massimiliano Natella, al Consigliere Fabio Polverino, all’associazione animalista Cat’s Land e all'associazione Volontariato Verde Pubblico, rivolge un appello sentito e responsabile a tutta la cittadinanza in vista delle festività natalizie e, in particolare, della notte di Capodanno.
"Invitiamo tutti - si legge nella nota comune - ad evitare l’uso e l’esplosione di fuochi d’artificio e botti, pratiche che, oltre a essere illegali, comportano gravi rischi per la sicurezza delle persone, per l’ambiente e per gli animali. In particolare, desideriamo richiamare l’attenzione sui pericoli concreti per i lavoratori di Salerno Pulita: ogni anno, residui di botti inesplosi e materiali pirotecnici abbandonati sulle strade rappresentano un serio rischio per gli operatori ecologici che, durante le fasi di raccolta e pulizia, possono riportare ferite anche gravi.
L’uso dei botti provoca inoltre danni ambientali, con dispersione di sostanze inquinanti sul suolo e nelle acque, e ha conseguenze drammatiche sugli animali, domestici e selvatici, che subiscono stress, disorientamento, fughe, ferimenti e, nei casi peggiori, la morte. Non meno importanti sono gli effetti negativi sulle persone più fragili, in particolare su bambini e adulti con difficoltà sensoriali, cognitive o psicologiche. I forti rumori improvvisi possono innescare crisi di panico, stati di forte agitazione e regressioni comportamentali, soprattutto nei bambini con disturbo dello spettro autistico o con problematiche simili, rendendo la notte di Capodanno un momento di grande sofferenza anziché di festa.
Il rispetto delle regole, della salute dei lavoratori, dell’ambiente, degli animali e delle persone più vulnerabili è un dovere che riguarda tutti. Celebrare le festività non deve significare mettere in pericolo la collettività. Rivolgiamo quindi un appello al senso civico e alla responsabilità di ogni cittadino, affinché il Natale e il nuovo anno possano essere vissuti come momenti di gioia, condivisione e rispetto reciproco. Una città più sicura, inclusiva e solidale è una città che sceglie consapevolmente di dire NO ai botti".
Francesca Guglielmetti 02/04/2023
Le 6 "bandiere rosse" che permettono la diagnosi preoce di autismo
Oggi, Domenica 2 aprile, è la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo (WAAD, World Autism Awareness Day). Tale data è stata individuata nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’ONU come occasione per richiamare l’attenzione di tutti sui diritti delle persone con disturbi dello spettro autistico (Autism Spectrum Disorders, ASD).
Gli ADS sono un insieme eterogeneo di disturbi del neurosviluppo, caratterizzati da compromissione qualitativa nelle aree dell’interazione sociale e della comunicazione; modelli ripetitivi e stereotipati di comportamento, interessi e attività. I sintomi e la severità di tali disturbi del neurosviluppo possono manifestarsi in modo differente da persona a persona; pertanto, i bisogni specifici e la necessità di sostegno sono variabili e possono mutare nel tempo.
E’ dunque fondamentale progettare interventi individualizzati e calibrati sui bisogni specifici di ogni singolo soggetto. In Italia, secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico, 1 bambino su 77 di età compresa tra i 7 ed i 9 anni presenta un disturbo dello spettro autistico, con una prevalenza maggiore nei maschi, che sono colpiti 4,4 volte in più rispetto alle femmine. Tali dati evidenziano la necessità di attivare politiche sanitarie, educative e sociali in grado di incrementare i servizi e migliorare l’organizzazione delle risorse a supporto delle famiglie.
L’ambito territoriale S5 Salerno-Pellezzano, in collaborazione con l’UONPIA (Unità operativa di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza) di Salerno, ha avviato un programma di sensibilizzazione e consapevolezza dell’Autismo, che ha visto impegnate diverse realtà locali per un’intera settimana. Le attività, iniziate a partire dal 27 marzo, termineranno oggi, domenica 2 aprile.
Ricco il programma che, grazie alla collaborazione con istituti scolastici, realtà del terzo settore, centri riabilitativi, associazioni di famiglie e associazioni sportive, ha cercato in più modi di sensibilizzare sul tema dell’Autismo e di far emergere l’importanza di fare rete per accompagnare processi costanti di inserimento e integrazione, a scuola e nella vita quotidiana, delle persone affette da disturbo dello spettro autistico.
Sicuramente, questo articolo ha semplicemente un valore informativo e vuole essere un piccolo ed umile contributo per stimolare sempre più persone a conoscere il lavoro di quanti, a vario titolo, con passione e tenacia, si dedicano al trattamento delle persone autistiche, ma rappresenta anche il tentativo di manifestare un sentimento di vicinanza alle persone con disturbo del neurosviluppo ed alle loro famiglie.
Tanto ci sarebbe da dire rispetto all’argomento, ma credo che la cosa più utile da fare, per utilizzare al meglio lo spazio a disposizione, sia divulgare il più possibile le “sei bandiere rosse” che permettono la diagnosi precoce di autismo e dunque l’attivazione di interventi tempestivi e mirati: 1) Non risponde al proprio nome dopo i 12 mesi; 2) Non indica gli oggetti per mostrare interesse dopo i 14 mesi; 3) Non gioca a fare finta (ad esempio fare finta di telefonare o fare finta di dare da mangiare ad una bambola) dopo i 18 mesi; 4) Non si volta verso gli oggetti quando una persona li indica; 5) Evita il contatto con gli occhi e vuole stare da solo; 6) Ha difficoltà a relazionarsi con gli altri o non presenta del tutto interesse verso le altre persone.