Le 6 "bandiere rosse" che permettono la diagnosi preoce di autismo

Fondamentale progettare interventi calibrati sui bisogni specifici di ogni singolo soggetto

Francesca Guglielmetti 02/04/2023 0

Oggi, Domenica 2 aprile, è la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo (WAAD, World Autism Awareness Day). Tale data è stata individuata nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’ONU come occasione per richiamare l’attenzione di tutti sui diritti delle persone con disturbi dello spettro autistico (Autism Spectrum Disorders, ASD).

Gli ADS sono un insieme eterogeneo di disturbi del neurosviluppo, caratterizzati da compromissione qualitativa nelle aree dell’interazione sociale e della comunicazione; modelli ripetitivi e stereotipati di comportamento, interessi e attività. I sintomi e la severità di tali disturbi del neurosviluppo possono manifestarsi in modo differente da persona a persona; pertanto, i bisogni specifici e la necessità di sostegno sono variabili e possono mutare nel tempo.

E’ dunque fondamentale progettare interventi individualizzati e calibrati sui bisogni specifici di ogni singolo soggetto. In Italia, secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico, 1 bambino su 77 di età compresa tra i 7 ed i 9 anni presenta un disturbo dello spettro autistico, con una prevalenza maggiore nei maschi, che sono colpiti 4,4 volte in più rispetto alle femmine. Tali dati evidenziano la necessità di attivare politiche sanitarie, educative e sociali in grado di incrementare i servizi e migliorare l’organizzazione delle risorse a supporto delle famiglie.

L’ambito territoriale S5 Salerno-Pellezzano, in collaborazione con l’UONPIA (Unità operativa di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza) di Salerno, ha avviato un programma di sensibilizzazione e consapevolezza dell’Autismo, che ha visto impegnate diverse realtà locali per un’intera settimana. Le attività, iniziate a partire dal 27 marzo, termineranno oggi, domenica 2 aprile.

Ricco il programma che, grazie alla collaborazione con istituti scolastici, realtà del terzo settore, centri riabilitativi, associazioni di famiglie e associazioni sportive, ha cercato in più modi di sensibilizzare sul tema dell’Autismo e di far emergere l’importanza di fare rete per accompagnare processi costanti di inserimento e integrazione, a scuola e nella vita quotidiana, delle persone affette da disturbo dello spettro autistico.

Sicuramente, questo articolo ha semplicemente un valore informativo e vuole essere un piccolo ed umile contributo per stimolare sempre più persone a conoscere il lavoro di quanti, a vario titolo, con passione e tenacia, si dedicano al trattamento delle persone autistiche, ma rappresenta anche il tentativo di manifestare un sentimento di vicinanza alle persone con disturbo del neurosviluppo ed alle loro famiglie.

Tanto ci sarebbe da dire rispetto all’argomento, ma credo che la cosa più utile da fare, per utilizzare al meglio lo spazio a disposizione, sia divulgare il più possibile le “sei bandiere rosse” che permettono la diagnosi precoce di autismo e dunque l’attivazione di interventi tempestivi e mirati: 1) Non risponde al proprio nome dopo i 12 mesi; 2) Non indica gli oggetti per mostrare interesse dopo i 14 mesi; 3) Non gioca a fare finta (ad esempio fare finta di telefonare o fare finta di dare da mangiare ad una bambola) dopo i 18 mesi; 4) Non si volta verso gli oggetti quando una persona li indica; 5) Evita il contatto con gli occhi e vuole stare da solo; 6) Ha difficoltà a relazionarsi con gli altri o non presenta del tutto interesse verso le altre persone.

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Redazione Irno24 22/06/2021

Sequenziamento varianti in Campania, spiccano inglese e indiana su 321 campioni

A seguito delle attività settimanali di sequenziamento previste da piano di sorveglianza genomico della Regione Campania, condotto da Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, Azienda Ospedaliera Dei Colli (ospedale Cotugno) e Tigem, sono stati esaminati 321 campioni di soggetti risultati positivi al Covid con tampone molecolare.

Dalle indagini è emersa la presenza di 170 varianti inglesi, 82 varianti indiane, 36 varianti brasiliane, 6 varianti colombiane e 23 europee. Sono in corso ulteriori approfondimenti epidemiologici e sullo stato vaccinale dei soggetti presi in esame.

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Redazione Irno24 24/03/2025

Codici presenta esposto su tragica morte di una 41enne al Ruggi di Salerno

Un calvario, ore di attesa che si sarebbero rivelate fatali. È la tragica fine di una donna di 41 anni, Cristina Pagliarulo, vittima di un presunto caso di malasanità all’ospedale “Ruggi” di Salerno. Una vicenda drammatica, diventata anche un caso politico, su cui l’associazione Codici ha deciso di intervenire con un esposto in Procura.

“Stando a quanto emerso finora – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – la donna sarebbe morta dopo ore di attesa. L’uso del condizionale in questi casi è d’obbligo, ma è altrettanto d’obbligo indagare per appurare se ci sono responsabilità degli operatori sanitari. L’iter sembra mostrare lacune gravissime”. La donna si sarebbe recata al Pronto Soccorso intorno alle 3:00 del 3 marzo, lamentando forti dolori addominali. Gli operatori le avrebbero somministrato degli antidolorifici, dopodiché, trascorse circa 3 ore, sarebbero arrivate le dimissioni.

Le sue condizioni, però, sarebbero peggiorate, tanto da costringerla a tornare in ospedale, dove questa volta sarebbe stata sottoposta ad una TAC addominale. Gli esami avrebbero rivelato un esteso addensamento del tessuto mesenteriale ed ischemia intestinale. Un quadro clinico da intervento chirurgico urgente, eseguito invece solo dopo diverse ore, con una corsa contro il tempo rivelatasi inutile.

“La prima cosa che viene da chiedersi – afferma Giacomelli – è se la donna poteva essere salvata con cure tempestive e con un intervento urgente. Le ore di attesa a cui è stata costretta sollevano più di qualche interrogativo. E poi c’è il trattamento ricevuto da una paziente sofferente, assolutamente inaccettabile”.

NOTA STAMPA ASSOCIAZIONE CODICI

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Redazione Irno24 12/04/2021

De Luca: "Campagna vaccinazione segue priorità over 80 e categorie fragili"

"La campagna di vaccinazione - scrive in una nota il Governatore De Luca, replicando alle dichiarazioni del Commissario Figliuolo (comunicato n° 17) circa la prosecuzione uniforme delle vaccinazioni a livello nazionale - segue le priorità indicate per gli ultraottantenni e le categorie fragili. La categoria degli ultraottantenni in piattaforma sarà completata al 100% entro questa settimana, e per i non deambulanti entro le due settimane successive. Le Asl impegneranno task force specifiche per le categorie fragili.

Si rileva che: 1) Il dato reale che va segnalato è la drammatica carenza di vaccini Pfizer e Moderna, che rappresenta un ostacolo al raggiungimento dell’obiettivo; 2) Altro dato della realtà concreta, al di là degli schemi nazionali, è l’accumulo di Astrazeneca non utilizzato per varie indisponibilità. E’ per questo vaccino che si procederà a una utilizzazione anche per categorie economiche;

3) Il dato di fondo che complica enormemente l’esecuzione del piano vaccinale è la carenza generale di vaccini. Che cosa impedisce di accelerare le procedure relative a Sputnik, che potrebbe essere il vaccino aggiuntivo da destinare alle categorie economiche? E ancora: quando sarà sanata la carenza di consegne relative alla Campania per oltre 200mila vaccini? Si dica con chiarezza in che percentuale rispetto alla popolazione sono stati distribuiti alle regioni. Si chiarisca la diversa ripartizione dei singoli tipi di vaccino. Si dica entro quanto tempo sarà finalmente ripristinato il criterio “un cittadino, un vaccino”;

4) Anche sulle isole ogni centro vaccinale procede per fasce di età, ma una volta completati gli ultra 80, gli ultra 70 e 60, il centro vaccinale territoriale può procedere verso tutte le categorie contribuendo alla diffusione capillare delle vaccinazioni;

5) Ci sono categorie non coperte dai criteri delle fasce di età: trasporti pubblici (dopo aver dato priorità all’apertura delle scuole!); personale delle Poste e degli enti locali che lavorano agli sportelli di uffici pubblici; personale e commesse di aziende commerciali aperte al pubblico; dipendenti del comparto turistico per cui i tempi sono decisivi: a tutte queste realtà quando si pensa di dare risposta? Ci sembra di aver chiarito con puntualità - conclude la nota - l’organizzazione del lavoro che è in corso".

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