Asl Salerno dispone proroga per specializzandi e personale Usca

Il proseguimento del rapporto è stato disposto fino al 30 Settembre

Redazione Irno24 01/07/2022 0

L’Asl Salerno ha disposto il proseguimento del rapporto di collaborazione con i medici specializzandi impegnati ad oggi in molteplici attività aziendali, al fine di garantirne il regolare andamento. La proroga dei contratti in essere, anche al fine di non disperdere le professionalità acquisite, sarà principalmente finalizzata a:

attività di vaccinazioni nei centri del Distretto Sanitario 66 di Salerno; evasione delle istanze presentate via PEC dagli utenti relative ai procedimenti sanzionatori da parte dell’Agenzia delle Entrate connessi ad accertamenti riguardanti contestati mancati obblighi vaccinali (ad oggi sono state processate circa 4.500 pratiche, ed altre 440 sono in attesa di essere valutate); attività di accoglienza e di assistenza per utenti interessati alle più svariate problematiche connesse agli obblighi vaccinali. Al fine di un miglioramento di tali attività, l’Asl Salerno ha previsto una eventuale rimodulazione dell'orario di lavoro finora concordato.

L’Asl Salerno ha inoltre confermato, come preannunciato, la proroga del rapporto del personale impegnato nella USCA (la cui attività è cessata il 30 giugno per disposizioni governative), che continuerà a svolgere attività di tracciamento dei contagi, monitoraggio ed assistenza alla popolazione. Tale proroga - valida fino al 30 Settembre, così come per gli specializzandi - ha comportato necessariamente una rimodulazione delle ore di servizio e della relativa remunerazione.

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Redazione Irno24 20/09/2022

Parto eccezionale al Ruggi di Salerno, pericolo era dilatazione collo utero

Parto cesareo eccezionale al "Ruggi d'Aragona" di Salerno perché la neonata, in posizione podalica per la dilatazione del collo dell'utero e la discesa del sacco amniotico in vagina, rischiava di nascere alla 25esima settimana. Ennesimo miracolo presso il reparto di "Gravidanza a rischio", dove l'equipe del responsabile dell'Unità operativa, Mario Polichetti, lunedì ha fatto nascere Maria Rita, primogenita della signora Rosa Maria Vitiello, 43enne di Pompei.

Grazie alle tecniche e alla professionalità dell'equipe salernitana, la signora Vitiello ha coronato il suo sogno in totale sicurezza. Così lunedì, alle 37esima settimana e due giorni, il parto è stato espletato senza complicazioni.

La signora racconta: "Ho avuto una gestione normale fino a giugno, quando a una visita di controllo la mia ginecologa mi ha comunicato che il collo dell'utero tendeva ad allargarsi, diventando un pericolo per me e la mia bambina. Sono stata subito indirizzata all'ospedale di Salerno, dove ho potuto apprezzare la professionalità del dottor Polichetti e di tutto il reparto.

Dopo un ricovero di 43 giorni, iniziato ad agosto, ho partorito senza problemi. Ringrazio tutti, in primis il dottore Polichetti ma anche le infermiere Monica Rainone e Sara Santoro, che si sono prese cura di me in questo periodo. Maria Rita respira autonomamente e pesa oltre 2 chili e 400 grammi. Essere presa in cura all'ospedale di Salerno ha salvato la sua e la mia vita".

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Redazione Irno24 04/05/2021

De Luca: "Cifre fuorvianti sui vaccinati, informazioni da correggere"

"Abbiamo chiesto al Commissariato e al Ministero della Salute di correggere la comunicazione relativa alla vaccinazione degli ultra ottantenni. Oggi vengono proposte cifre totalmente fuorvianti. Va chiarito che l'adesione alle vaccinazioni è assolutamente volontaria.

Pertanto l'informazione corretta relativa alla percentuale degli ultra 80enni, ultra 70enni e ultra 60enni vaccinati, non può che essere quella relativa a chi ha accettato di fare la vaccinazione, non alla percentuale Istat di popolazione. L'unica vaccinazione obbligatoria è quella degli operatori sanitari, per i quali siamo oltre il 99%.

Per quanto riguarda la Campania, la prima dose è stata somministrata al 100% degli over 80 aderenti in piattaforma, come da bollettino quotidiano della Regione, che invitiamo a seguire come riferimento. Ci auguriamo che a brevissimo sia il Commissariato che il Ministero vogliano correggere l'informazione sui vaccinati". Lo dichiara il Governatore della Campania, De Luca.

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Redazione Irno24 18/09/2026

Atto aziendale dell'Asl Salerno, il Nursind: "Rischia di restare solo sulla carta"

Il disegno della nuova sanità salernitana, tracciato dal recente Atto aziendale dell’Asl, non persuade il Nursind provinciale. Secondo il sindacato, il documento riorganizza la rete dei presìdi e dei servizi sul territorio, senza garantire quel potenziamento reale e immediato di cui i cittadini e gli operatori hanno urgente bisogno. La riorganizzazione tocca direttamente i principali punti di riferimento della sanità salernitana - tra cui i presìdi ospedalieri di Nocera Inferiore, Battipaglia, Eboli, Vallo della Lucania, Polla e Sapri - attribuendo loro nuove funzioni e responsabilità, ma senza un reale incremento dei posti letto.

Per il Nursind, molte delle novità annunciate per le diverse strutture rischiano di restare mere intenzioni programmatiche, prive di coperture finanziarie, personale dedicato e tempi certi di avvio. A sollevare la voce sulla questione è Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno, che esprime una forte preoccupazione per il futuro dei servizi pubblici locali: "Ci troviamo di fronte a un riassetto che rischia di rimanere soltanto sulla carta, mentre la realtà quotidiana in strutture fondamentali come il San Luca di Vallo della Lucania, l'Umberto I di Nocera o i presìdi di Scafati e Agropoli continua a scontrarsi con drammatiche carenze di personale. Come Nursind ribadiamo che non si possono caricare gli ospedali di nuove responsabilità senza mettere in campo le risorse necessarie per sostenerle".

Tra i punti più critici rilevati dal Nursind figurano evidenti discrepanze sui numeri dei posti letto, le incertezze sul potenziamento dei servizi territoriali e i dubbi sulla tenuta dell'emergenza-urgenza con la centralizzazione della centrale operativa a Salerno. Si aggiungono, inoltre, forte inquietudine per l'omissione di servizi essenziali - come la dialisi a Vallo della Lucania - e l'incertezza sul futuro della medicina nucleare a Battipaglia, con il timore che i vuoti della struttura pubblica finiscano per incrementare il ricorso al settore privato.

"Un piano aziendale deve essere credibile e trasparente - conclude Tomasco - Noi del Nursind riteniamo che l'azienda non possa limitarsi a ridefinire i compiti di ospedali come quelli di Sarno, Oliveto Citra o Pagani senza indicare quanti medici e infermieri saranno effettivamente assunti. La comunità salernitana ha diritto a servizi sanitari realmente operativi e accessibili, non a semplici annunci". Il Nursind Salerno, per questo motivo, ha formalmente richiesto un confronto immediato con i vertici dell'Asl per correggere le incongruenze e vincolare la programmazione a impegni concreti e verificabili.

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