Asl Salerno dispone proroga per specializzandi e personale Usca

Il proseguimento del rapporto è stato disposto fino al 30 Settembre

Redazione Irno24 01/07/2022 0

L’Asl Salerno ha disposto il proseguimento del rapporto di collaborazione con i medici specializzandi impegnati ad oggi in molteplici attività aziendali, al fine di garantirne il regolare andamento. La proroga dei contratti in essere, anche al fine di non disperdere le professionalità acquisite, sarà principalmente finalizzata a:

attività di vaccinazioni nei centri del Distretto Sanitario 66 di Salerno; evasione delle istanze presentate via PEC dagli utenti relative ai procedimenti sanzionatori da parte dell’Agenzia delle Entrate connessi ad accertamenti riguardanti contestati mancati obblighi vaccinali (ad oggi sono state processate circa 4.500 pratiche, ed altre 440 sono in attesa di essere valutate); attività di accoglienza e di assistenza per utenti interessati alle più svariate problematiche connesse agli obblighi vaccinali. Al fine di un miglioramento di tali attività, l’Asl Salerno ha previsto una eventuale rimodulazione dell'orario di lavoro finora concordato.

L’Asl Salerno ha inoltre confermato, come preannunciato, la proroga del rapporto del personale impegnato nella USCA (la cui attività è cessata il 30 giugno per disposizioni governative), che continuerà a svolgere attività di tracciamento dei contagi, monitoraggio ed assistenza alla popolazione. Tale proroga - valida fino al 30 Settembre, così come per gli specializzandi - ha comportato necessariamente una rimodulazione delle ore di servizio e della relativa remunerazione.

Potrebbero interessarti anche...

Redazione Irno24 22/04/2026

Il NAS di Salerno sequestra caramelle con etichetta irregolare

I Carabinieri del NAS di Salerno hanno condotto una serie di ispezioni presso esercizi di vendita di prodotti dolciari nel capoluogo e in provincia. L’operazione, avviata anche a seguito di segnalazioni pervenute dai consumatori, ha permesso di accertare gravi irregolarità nella commercializzazione di caramelle e prodotti dolciari.

Nel capoluogo, i militari hanno proceduto alla sospensione “ad horas” di un esercizio di vendita dolciumi a causa di gravi non conformità igienico-sanitarie e strutturali rilevate congiuntamente al personale dell'ASL. Tra le criticità riscontrate figurano l’uso dell’antibagno come deposito, servizi igienici in precarie condizioni e privi di areazione, presenza di umidità e intonaco rialzato, nonchè l’assenza di acqua calda e lavamani. Infine, il laboratorio dedicato al porzionamento era in carenti condizioni igieniche. Il valore dell’attività è stimato in circa 500mila euro;

nella Piana del Sele, presso un’attività ubicata in un centro commerciale, sono stati sequestrati 20 kg di caramelle gommose prive delle indicazioni obbligatorie. Inoltre, nello spogliatoio del personale, sono state rilevate lievi difformità strutturali e rubinetteria non funzionante e/o danneggiata.

Complessivamente, i militari hanno sequestrato circa 70 kg di prodotti dolciari (soprattutto caramelle gommose, di varie tipologie) privi di etichettatura conforme. Nello specifico, i prodotti risultavano mancanti di informazioni essenziali in lingua italiana, quali ingredienti, lotto di produzione, data di scadenza e indicazione di allergeni o sostanze che possono provocare intolleranze. Complessivamente, sono state elevate sanzioni amministrative per un importo di circa 4000 euro.

Leggi tutto

Redazione Irno24 17/07/2021

In Campania seconda dose per 2 milioni e mezzo di cittadini

L'unità di crisi regionale comunica i dati delle vaccinazioni in Campania aggiornati alle ore 18:00 del 17 Luglio 2021. Complessivamente sono stati vaccinati con la prima dose 3.453.734 cittadini. Di questi, 2.504.069 hanno ricevuto la seconda dose. Le somministrazioni effettuate sono state, in totale, 5.957.803.

Leggi tutto

Redazione Irno24 25/02/2026

FP CGIL Salerno chiede all'ASL un piano serio per le Case di Comunità

Le prime Case di Comunità stanno aprendo i battenti e con esse emergono i primi segnali di difficoltà organizzativa. La FP CGIL Salerno segue con attenzione questa fase e chiede all’ASL di aprire subito un confronto serio con le organizzazioni sindacali. "Le Case di Comunità - afferma Antonio Capezzuto, Segretario Generale FP CGIL Salerno - sono una risposta concreta a un bisogno reale che il territorio salernitano esprime da tempo. Una medicina territoriale più forte significa meno cittadini costretti a rivolgersi al Pronto Soccorso per problemi che potrebbero essere gestiti vicino casa, percorsi di cura più appropriati e ospedali meno congestionati. È una riforma che va nella direzione giusta e che come organizzazione sindacale sosteniamo convintamente. Per questo vogliamo che funzioni davvero, e per questo non possiamo tacere su come si sta procedendo in questa fase di avvio.

Quello che temiamo, e che in queste prime settimane sembra stia accadendo, è che per coprire i turni delle strutture in apertura si stia attingendo al personale già impegnato nei servizi distrettuali, con spostamenti improvvisati e in regime di straordinario. Se così fosse, saremmo di fronte a una gestione che non regge né sul piano organizzativo né su quello contrattuale, dal momento che non risulta sia stato attivato alcun confronto sindacale come invece prevede il CCNL.

Il punto è semplice: le nuove strutture hanno bisogno di personale proprio. Infermieri, assistenti sociali, operatori sociosanitari, amministrativi, figure che devono essere assegnate stabilmente alle Case di Comunità attraverso procedure interne chiare e condivise con le organizzazioni sindacali, non dirottate giorno per giorno da altri servizi già carenti. La coperta corta, in sanità, rischia di fare pasticci su entrambi i fronti: si indebolisce ciò che già funziona senza costruire davvero qualcosa di nuovo.

C’è poi un tema che non può restare sullo sfondo e che chiediamo venga affrontato con la stessa urgenza: le stabilizzazioni. I lavoratori a tempo determinato e quelli con contratto 15-octies conoscono il territorio e i suoi bisogni, hanno diritto a risposte certe sul loro futuro. Continuare a lasciare nel limbo questa platea di professionisti è un errore che l’Azienda non può permettersi, né sul piano delle relazioni sindacali né su quello della qualità dei servizi. Siamo ancora in una fase iniziale, con le prime aperture su 33 strutture previste in provincia. Il momento per costruire una programmazione seria è adesso, prima che le criticità diventino strutturali e difficili da correggere. La FP CGIL è pronta al dialogo e disponibile a fare la propria parte".

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...