Asl Salerno, un percorso per accogliere chi è vittima di violenza
Ieri la presentazione nell'aula Trotula De Ruggiero dell'ospedale Ruggi
Redazione Irno24 01/06/2023 0
E’ stato presentato ieri il “Percorso aziendale sull’accoglienza delle persone vittime di violenza”. L’incontro, alla presenza dei rappresentanti dei Comuni dei territori su cui insistono i PP.OO. dell'Asl Salerno, Ruggi di Salerno, Santa Maria dell’Olmo di Cava de’ Tirreni, Fucito di Mercato San Severino, Costa d’Amalfi di Castiglione di Ravello, si è tenuto nell’Aula Trotula De Ruggiero dell’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona.
“Il fenomeno della violenza, intesa come atto lesivo della dignità della persona - spiega il Direttore Generale Vincenzo D’Amato - continua ad essere un fenomeno grave e diffuso, che colpisce in modo particolare le donne, ma anche gli anziani, i minori e le fasce deboli in genere.
Per questo, abbiamo individuato un gruppo di lavoro aziendale, composto da referenti di tutte le aree interessate, assegnando loro l’obiettivo di definire congiuntamente le procedure e le azioni opportune, ed il contesto appropriato, al fine di garantire, alle persone vittime di violenza, che accedono in emergenza/urgenza negli Ospedali aziendali, il più efficace processo assistenziale protetto.
Questo percorso vedrà l’applicazione di un iter definito e condiviso, dall’accoglienza, con l’attivazione delle procedure sanitarie e medico-legali, sino alla dimissione e all’attivazione delle risorse territoriali finalizzate ad una presa in carico tempestiva e alla pianificazione di un progetto individuale di intervento”. L’iniziativa è fortemente sostenuta dall’amministrazione comunale di Salerno e di Cava, che stanno seguendo dall’inizio il progetto, mettendo in campo tutte le azioni necessarie per arginare fenomeni del genere.
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Redazione Irno24 24/10/2023
Lotta tumore al seno, due importanti iniziative a Salerno
"Race for the Cure", la più grande manifestazione in Italia e nel mondo per la lotta ai tumori del seno farà tappa a Piazza della Concordia, a Salerno, dal 26 al 29 ottobre. L’evento è organizzato su tutto il territorio nazionale dall’Associazione Komen Italia, che dal 2000 ha dato avvio in tutta Italia a oltre 1500 nuovi progetti di ricerca, prevenzione e sostegno alle donne che vivono l’esperienza del tumore al seno.
Nell’organizzazione della tappa di Salerno, con Komen Italia collabora l’Associazione “Noi Donne… Soprattutto”, che dal 2014 porta avanti l’impegno di aiutare le donne ad affrontare la malattia nella sua totalità, con l’obiettivo di alleviarne il carico emozionale e le difficoltà legate alla piena ricostituzione dell’identità psicofisica.
Dal 26 al 28 ottobre, dalle ore 9.00 alle ore 16.30, gli operatori sanitari attendono gratuitamente le pazienti a Piazza della Concordia presso le postazioni della Carovana della Prevenzione, il Programma Nazionale Itinerante di Promozione della Salute Femminile di Komen Italia, che offre ad un pubblico sempre più ampio attività gratuite di sensibilizzazione e prevenzione delle principali patologie oncologiche di genere. A Salerno sono previste mammografie ed ecografie, totalmente gratuite, previa registrazione sul sito komen.it.
Il 29 ottobre, alle ore 10.00, a Piazza della Concordia, è prevista la partenza della passeggiata a sostegno della “Race for the Cure”. Si può correre, passeggiare o semplicemente donare: tutto il ricavato sarà utilizzato da Komen Italia per sostenere nuove campagne di prevenzione e screening. Nel corso della giornata, continua la consulenza dei medici della Carovana della Prevenzione.
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A Salerno la prima edizione della "Pink Dragon Boat Cup". Domenica 29 ottobre, dalle ore 9.30, di fronte al lungomare Trieste, diversi equipaggi di "Donne in Rosa", operate al seno, e i loro supporter si sfideranno in un'emozionante regata. La regata nasce su iniziativa dell'Associazione Angela Serra per la Ricerca sul Cancro (Sezione Salerno “Luana Basile”) e del Circolo Canottieri Irno di Salerno per diffondere ulteriormente i benefici del Dragon Boat presso le pazienti oncologiche, con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Sociali.
Redazione Irno24 07/02/2024
Parti cesarei, appello Polichetti: "Applichiamo a Salerno il Modello Torino"
Il prof. Mario Polichetti, dirigente sindacale Uil Fpl Salerno e primario del reparto di Gravidanza a rischio presso il Ruggi d'Aragona di Salerno, ha recentemente espresso il suo sostegno alla proposta del "Modello Torino" dell’ospedale Sant’Anna riguardante l'assistenza ai parti cesarei.
Polichetti ha invocato i vertici della sanità regionale della Campania affinché adottino un approccio simile presso il Ruggi, sottolineando i benefici della presenza attiva dei padri durante tali interventi. L'obiettivo è estendere questa iniziativa a livello nazionale, promuovendo un cambiamento positivo nell'approccio all'assistenza ai parti cesarei.
Spiega Polichetti: "La presenza attiva dei padri durante il parto cesareo contribuisce non solo a creare un legame più forte tra il neonato e la famiglia, ma offre anche un supporto emotivo essenziale alla madre. Questo approccio innovativo mira a trasformare il processo di nascita in un momento più condiviso e intimo per le famiglie, promuovendo il benessere di tutti i membri coinvolti. L'ospedale Sant'Anna ha dimostrato che è possibile combinare la sicurezza clinica con un'attenzione particolare all'aspetto umano del parto".
Redazione Irno24 20/03/2026
La Regione Campania rafforza le misure di prevenzione contro l'epatite A
La Regione Campania ha disposto un ulteriore rafforzamento delle attività di controllo lungo l’intera filiera dei molluschi bivalvi e delle azioni di prevenzione contro l’epatite A, alla luce dell’andamento dei casi registrati dall’inizio dell’anno. Alla data del 18 marzo 2026, risultano infatti 133 casi complessivi, con un incremento che richiede la massima attenzione sul fronte della sicurezza alimentare, della sorveglianza epidemiologica e dell’informazione ai cittadini.
L’epatite A è un’infezione acuta del fegato causata dal virus HAV. Si trasmette per via oro-fecale, cioè attraverso ingestione di acqua o cibi contaminati oppure per contatto stretto con una persona infetta. Il contagio può avvenire anche prima che compaiano i sintomi, perché il virus è presente nelle feci già 7-10 giorni prima dell’esordio clinico; il periodo di incubazione varia in genere da 15 a 50 giorni. I sintomi più frequenti sono febbre, malessere, nausea, dolori addominali, urine scure e ittero; nei bambini l’infezione può anche decorrere senza sintomi evidenti.
Nella trasmissione alimentare, un ruolo importante può essere svolto da alcuni cibi consumati crudi o non sufficientemente cotti, in particolare i molluschi bivalvi, ma anche acqua contaminata, frutta, verdura e frutti di bosco. I molluschi bivalvi, come cozze, vongole e ostriche, possono accumulare particelle virali durante la filtrazione di acque contaminate; per questo, il consumo crudo o poco cotto rappresenta un rischio che va evitato. Per proteggersi, la misura più importante è semplice: evitare il consumo di molluschi crudi o appena scottati.
Per cozze, vongole e altri molluschi bivalvi, la sola apertura delle valve non deve essere considerata una garanzia sufficiente di sicurezza: la cottura deve proseguire fino a quando il prodotto risulta ben cotto in modo uniforme. In altre parole, non vanno consumati molluschi “appena aperti”, tiepidi o solo parzialmente cotti. È inoltre fondamentale acquistare soltanto da rivenditori autorizzati, verificando etichettatura, provenienza e corrette modalità di conservazione, ed evitare in modo assoluto prodotti di dubbia provenienza o venduti fuori dai canali ufficiali.
Per i frutti di bosco occorre distinguere tra freschi e surgelati: quelli freschi vanno lavati accuratamente sotto acqua corrente potabile subito prima del consumo, quelli congelati o surgelati, invece, devono essere consumati solo dopo cottura (la raccomandazione riportata dall’Istituto Superiore di Sanità è di portarli a ebollizione a 100° C per almeno 2 minuti). Non devono quindi essere usati crudi per guarnire dolci, yogurt, semifreddi o macedonie.