Aumenti record del caffè, Codici: "Si rischia di arrivare a 2 euro per tazzina"
"Siamo di fronte ad una serie di fattori che stanno producendo un risultato pesantissimo"
Redazione Irno24 09/09/2025 0
Le tensioni geopolitiche internazionali che stanno riscrivendo i rapporti di forza nel mondo hanno una ricaduta diretta sui consumatori. È il caso del caffè, che sta registrando aumenti importanti. Se dovesse continuare questo trend, entro la fine dell’anno una tazzina potrebbe arrivare a costare fino a 2 euro.
“I rincari stanno producendo un aumento del costo del caffè sia nei supermercati che nei bar – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e questa è una notizia preoccupante per i consumatori, già alle prese con aumenti in altri settori e per altri prodotti. C’è chi la definisce una tempesta perfetta. Di sicuro siamo di fronte ad una serie di fattori che stanno producendo un risultato pesantissimo, anche per i produttori.
Prima di tutto, ci sono le tensioni geopolitiche internazionali che stanno riscrivendo i rapporti di forza nel mondo. La ricaduta sui consumatori è molto pesante. Poi ci sono altri elementi. I fenomeni estremi provocati dal cambiamento climatico stanno causando grandi problemi alle coltivazioni, gli aumenti nel mercato dell’energia incidono sulla torrefazione. Bisogna tenere conto anche di inflazione e speculazione, senza dimenticare gli incrementi alimentati dal costo della logistica internazionale.
Se a tutto questo aggiungiamo l’impatto dei dazi Usa, è facile comprendere la preoccupazione per aumenti che appaiono inarrestabili. Se dovesse continuare questo trend, entro la fine dell’anno in Italia un caffè arriverà a costare 2 euro. Non mancheranno le eccezioni e le situazioni varieranno a seconda della zona geografica, ma il quadro generale è allarmante. È l’ennesimo campanello che scatta e che dovrebbe portare ad iniziative volte a tutelare i consumatori”.
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Salerno, dieci milioni per l'ammodernameno del Centro Agroalimentare
Il Comune di Salerno ha ottenuto un finanziamento di quasi dieci milioni, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per l’ammodernamento del Centro Agroalimentare nella Zona Industriale di Salerno. L’importo esatto del finanziamento ammonta a 9.843.928,00.
Il progetto del Comune di Salerno prevede una serie di importanti obiettivi generali: logistica sostenibile e solidale; aumento ulteriore della capacità commerciale; transizione ecologica ed energetica; incremento della raccolta differenziata; prevenzione e recupero degli sprechi alimentari; rafforzamento della sicurezza infrastrutturale.
"La riqualificazione e l’efficientamento del Centro - dichiara il sindaco Napoli - renderanno la struttura ancora più competitiva e funzionale per un comparto strategico dell’economia di Salerno e dell’intero territorio, generando economia e lavoro".
Redazione Irno24 12/02/2023
L'attrattività di Salerno e provincia alla BIT di Milano
Si è tenuto a Milano, in occasione della Bit 2023, l’evento "La terra dei miti - accoglienza e ospitalità nei siti patrimonio Unesco di Salerno e provincia". L’iniziativa, organizzata con il supporto di Regione Campania e Unioncamere Campania, ha avuto l’obiettivo di presentare le eccellenze turistiche di Salerno e provincia, anche attraverso l’esperienza diretta di uno show-cooking di prodotti tipici della dieta mediterranea e della lavorazione di prodotti in ceramica tradizionale ed artistica.
"L'iniziativa ha un duplice obiettivo - spiega Andrea Prete, Presidente di Unioncamere e della CCIAA Salerno - da un lato valorizzare le eccellenze della Campania e della provincia di Salerno, dall'altro raccontare il piano infrastrutturale che la Regione sta mettendo a punto per incrementare il flusso di turisti dall'Italia e dal mondo. Il principale è certamente l'aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi, che sarà operativo dal 2024 e permetterà al territorio di essere ancora più attrattivo".
Nel corso dell’iniziativa è stata presentata la ricerca "Il turista in Campania 2022 nella prospettiva di un nuovo turismo nazionale culturale ed esperienziale", dalla quale emergono alcuni dati interessanti: in Campania sono presenti 65.829 imprese turistiche, con netta prevalenza di attività legate alla ristorazione (69,4%), seguite dall’ospitalità (13,3%). La metà delle imprese della filiera turistica si concentra a Napoli (52%), seguono Salerno, con il 25% sul totale regionale, e Caserta con il 13%. Dalla ricerca emerge che il 43% delle scelte sono dovute ai turisti cosiddetti “repeaters” che, dopo la prima esperienza, ritornano sul territorio.
La Campania viene scelta principalmente per la ricchezza del patrimonio (43%), in particolare la provincia di Salerno richiama per interessi naturalistici (lo fa il 18,7% dei turisti, mentre in Campania il 12,3%), enogastronomia (16,9% rispetto al 13,7% della Campania), assistere ad un evento (13,8% rispetto all'8,3% della Campania), fare shopping (10% mentre la Campania 6,4%), lo stile di vita italiano (8,4% mentre in Campania 6,6%) e perchè è una località esclusiva (9,8% rispetto al dato Campania 5,9%).
Circa le attività svolte dai turisti durante la vacanza, la provincia di Salerno segue l’andamento regionale, ma si posiziona sopra la media per escursioni e gite (58,7% rispetto a 56,2% della Campania), il mare (34,4% rispetto al 25,4% della Campania), le degustazioni di prodotti enogastronomici (29,1% rispetto al 20,5% della Campania), attività sportive (11,9%) e partecipazione ad eventi (10,5%).
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La Provincia di Salerno presente all'edizione 2022 di "Tuttohotel"
La Provincia di Salerno presente alla Mostra d’Oltremare a Napoli per “Tuttohotel 2022”, la fiera dedicata alla promozione territoriale e al turismo extralberghiero. "La Fiera è una tre giorni di eventi, seminari, corsi e convegni – dichiara il Presidente Strianese – e fa il punto sui percorsi di turismo sostenibile, sulla promozione dei territori patrimonio dell’umanità e dei piccoli borghi e di molte altre policy del turismo. Appuntamento imperdibile per un territorio come il nostro. Per la Provincia di Salerno era presente il Consigliere Sorrentino".
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