La Provincia di Salerno presente all'edizione 2022 di "Tuttohotel"
Sorrentino: "Importante momento di riflessione per lavorare ad un'offerta turistica lunga 365 giorni"
Redazione Irno24 09/03/2022 0
La Provincia di Salerno presente alla Mostra d’Oltremare a Napoli per “Tuttohotel 2022”, la fiera dedicata alla promozione territoriale e al turismo extralberghiero. "La Fiera è una tre giorni di eventi, seminari, corsi e convegni – dichiara il Presidente Strianese – e fa il punto sui percorsi di turismo sostenibile, sulla promozione dei territori patrimonio dell’umanità e dei piccoli borghi e di molte altre policy del turismo. Appuntamento imperdibile per un territorio come il nostro. Per la Provincia di Salerno era presente il Consigliere Sorrentino".
"L’incontro – precisa il Consigliere Pasquale Sorrentino – è stato un importante momento di riflessione per promuovere un 'racconto di bellezza' e lavorare ad un'offerta turistica lunga 365 giorni, che per noi è una sfida da raccogliere e rilanciare".
Potrebbero interessarti anche...
Redazione Irno24 18/11/2021
Specialità tipiche in tempo di Covid, la Campania svetta in Italia
Sono ben 5.333 le specialità alimentari tradizionali presenti sul territorio nazionale nel 2021 in Italia salvate dalla pandemia grazie agli agricoltori per sostenere la rinascita del Paese. E’ quanto emerge dal nuovo censimento delle specialità ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni, presentato dalla Coldiretti al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione a Villa Miani a Roma.
La Campania si piazza in testa alla classifica delle regioni con più specialità tipiche, ben 569, davanti a Toscana (463) e Lazio (438). A seguire si posizionano l’Emilia-Romagna (398) e il Veneto (384), davanti al Piemonte con 342 specialità e alla Puglia che può contare su 311 prodotti.
A ruota tutte le altre Regioni: la Liguria con 300 prodotti tipici censiti, la Calabria (269), la Lombardia (262), la Sicilia (264), la Sardegna (217), il Trentino Alto Adige (207), il Friuli-Venezia Giulia (179), la Basilicata con 163, il Molise (159), le Marche (154), l’Abruzzo (149), l’Umbria con 69 e la Val d’Aosta con 36.
Grazie all’opera di intere generazioni di agricoltori, impegnati a difendere nel tempo la biodiversità sul territorio e le tradizioni alimentari, il numero delle tipicità regionali che l’Italia può offrire è passato – sottolinea Coldiretti – dalle iniziali 2.188 del primo censimento nel 2000 alle 5333 attuali con un aumento del 167% dei prodotti salvati dal rischio di estinzione, accelerato dall’emergenza sanitaria.
“Il primato della Campania – commenta Gennarino Masiello, presidente regionale e vicepresidente nazionale di Coldiretti – conferma ancora una volta che la nostra terra è un concentrato straordinario di cultura del cibo, un sapere millenario che si è sedimentato grazie alle influenze e alle eredità dei tanti popoli che l’hanno attraversata e vissuta.
Dai Greci ai Romani, dai Longobardi ai Normanni, dagli Spagnoli ai Francesi, ogni contaminazione ha lasciato il segno in uno o più specialità alimentari, costruendo quel patrimonio immenso che arricchisce la Dieta Mediterranea e che non a caso è stato riconosciuto patrimonio Unesco proprio da uno studio condotto nel Cilento. L’ultimo riconoscimento Unesco è stato quello all’Arte dei Pizzaiuoli Napoletani, a conferma della grandezza della cultura del cibo in Campania”.
Redazione Irno24 29/10/2021
Coldiretti: "Pil cala solo in agricoltura, sos prezzi"
In controtendenza all’andamento generale, il valore aggiunto cala solo in agricoltura per effetto del boom dei costi di produzione, dai carburanti ai fertilizzanti, dalle macchine agli imballaggi fino ai mangimi per alimentare il bestiame. E’ quanto afferma Coldiretti nel commentare i dati Istat sull’andamento del Pil nel terzo trimestre del 2021 e dell’inflazione ad ottobre.
Il balzo dei costi energetici oltre a spingere l’inflazione - sottolinea Coldiretti - si trasferisce a valanga sui costi di produzione e sui bilanci delle imprese. Con l’avvio delle operazioni colturali, gli agricoltori sono costretti ad affrontare rincari dei prezzi fino al 50% per il gasolio necessario per le attività che comprendono l’estirpatura, la rullatura, la semina e la concimazione.
L’aumento dei costi energetici riguarda anche il riscaldamento delle serre per fiori e ortaggi ma ad aumentare sono pure i costi per l’acquisto dei fertilizzanti, per l’essiccazione dei foraggi, delle macchine agricole e dei pezzi di ricambio per i quali si stanno verificando addirittura preoccupanti ritardi nelle consegne.
Il rincaro dell’energia – continua Coldiretti – si abbatte poi sui costi di produzione come quello per gli imballaggi, dalla plastica per i vasetti dei fiori all’acciaio per i barattoli, dal vetro per i vasetti fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti che incidono su diverse filiere, dalle confezioni di latte, alle bottiglie per olio, succhi e passate, alle retine per gli agrumi ai barattoli smaltati per i legumi.
Le imprese di allevamento da latte sono ormai allo stremo con compensi da troppo tempo al di sotto dei costi di produzione che sono esplosi per effetto dei rincari nei mangimi. Serve - conclude Coldiretti - responsabilità della intera filiera alimentare con accordi tra agricoltura, industria e distribuzione per garantire una più equa ripartizione del valore per salvare aziende agricole e stalle.
Redazione Irno24 23/11/2024
Amalfi Coast Cruise Terminal entra in Salerno Destination DMO
L’evento di presentazione della nuova società Amalfi Coast Cruise Terminal – Port of Salerno, avvenuto ieri presso il Porto di Salerno, rappresenta un momento cruciale per lo sviluppo del traffico crocieristico e la promozione turistica dell’intero territorio salernitano. In quest’ottica, l’annuncio dell’adesione della società alla Salerno Destination DMO sottolinea l’importanza di una strategia condivisa tra operatori privati e istituzioni, per consolidare il ruolo di Salerno come polo turistico e crocieristico internazionale.
La Amalfi Coast Cruise Terminal – Port of Salerno, operativa per i prossimi 8 anni, grazie a una concessione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, si pone l’obiettivo di sviluppare il traffico crocieristico nel Porto di Salerno; promuovere il capoluogo come destinazione di prestigio per il turismo internazionale; incrementare la qualità dei servizi offerti ai passeggeri delle navi da crociera; gestire in maniera sostenibile e innovativa il flusso turistico per garantire benefici a lungo termine per il territorio.
"L’ingresso della Amalfi Coast Cruise Terminal - dichiara Davide Di Stefano, Presidente della Salerno Destination DMO - è un passo fondamentale per rafforzare il posizionamento di Salerno come hub turistico di eccellenza. La nostra missione è creare un ecosistema collaborativo tra imprese, istituzioni e territori; questa adesione testimonia quanto sia strategico il ruolo del porto nel sistema turistico locale. Insieme possiamo affrontare con successo le sfide del turismo globale, con un’attenzione particolare alla sostenibilità, all’innovazione e alla qualità dell’offerta".