Avella: "Lavori completamente fermi nel sottopasso di via Dalmazia"

"L'assessore alla mobilità affermò che sarebbero stati completati entro luglio 2025"

L'imbocco del sottopasso (foto di archivio)

Redazione Irno24 15/04/2025 0

"Il 28 febbraio, in occasione dell'inaugurazione dei nuovi parcheggi di via dei Greci a Fratte, l’assessore alla mobilità affermò pubblicamente che i lavori per il sottopassaggio di via Dalmazia - di collegamento con il trincerone - sarebbero stati completati entro luglio 2025. Quindi nei tempi previsti.

Per l’assessore, l’interdittiva antimafia per la società incaricata dei lavori avrebbe determinato un semplice rallentamento e non lo stop, che invece si è verificato. Oggi, a 75 giorni dall’inizio di luglio, i lavori appaiono completamente fermi ed il traffico è perenne. Di fatto, ogni giorno che trascorre allontana la data del completamento dell’opera e smentisce le previsioni dell’assessore. Il cui silenzio è assordante".

Lo scrive sui social Rino Avella, consigliere comunale di Salerno.

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Redazione Irno24 28/01/2025

Da Bari la marijuana arrivava anche a Salerno, colpo a gang di trafficanti

Alle prime luci dell’alba, la Polizia di Stato di Bari ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ed un’ordinanza di sottoposizione agli arresti domiciliari, emesse dal GIP presso il Tribunale di Bari, su richiesta della locale DDA, nei confronti di 8 soggetti di nazionalità nigeriana e gambiana. Il sodalizio criminale oggetto d’indagine, stanziale nel quartiere Libertà di Bari, è risultato dedito al traffico di marjuana.

L’attività investigativa ha documentato come il gruppo sia stato particolarmente attivo nella vendita all’ingrosso di marijuana, rifornendo direttamente spacciatori, prevalentemente stranieri, attivi nelle piazze di spaccio di Bari e nelle province di Taranto, Matera, Salerno e Napoli.

Sarebbe stato riscontrato anche un canale di rifornimento estero, nei confronti di spacciatori nigeriani presenti in Germania. In totale, sono stati sequestrati 25 kg di sostanza stupefacente e 1000 pasticche di Tramadol, oppioide utilizzato da alcuni membri dell’organizzazione.

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Redazione Irno24 15/06/2020

Polizia di Stato e Skuola.net contro "bufale" sulla Maturità 2020

Non ci saranno come in passato le fughe di notizie legate alle tracce d'esame. E neanche la lotta contro l'uso degli smartphone durante le prove. Ma, anche in occasione della Maturità 2020, il pericolo che tra gli studenti si diffondano 'fake news' è comunque in agguato. Perché l'esame di Stato di quest'anno - che verrà ricordato come quello svolto 'ai tempi del coronavirus' - presta benissimo il fianco a interpretazioni sbagliate.

Una maturità la cui veste definitiva è stata ufficializzata solo un mese fa per via delle incertezze legate allo scenario epidemiologico e alle relative misure da adottare. L’esame avrà così una formula del tutto inedita (niente scritti ma solo un colloquio orale, peraltro diverso dal passato). Con, in più, un Protocollo di sicurezza da osservare per svolgere la prova in presenza a scuola. Un lungo elenco di informazioni che i maturandi non hanno ancora pienamente digerito.

Proprio questo sarà il tema centrale della tradizionale campagna di sensibilizzazione che la Polizia Postale e delle Comunicazioni porta avanti in collaborazione con il portale degli studenti Skuola.net, giunta al tredicesimo anno consecutivo. L’obiettivo di “Maturità al sicuro” è sempre quello di contrastare alla vigilia dell'esame fake news, bufale e leggende metropolitane. Per evitare che i ragazzi non perdano tempo prezioso dietro a notizie fuorvianti. Ma, soprattutto, per tranquillizzarli. Visto che, travolti da un'enorme quantità di consigli (spesso dall'approccio pessimistico) per evitare il contagio da Covid-19, è come se tra gli studenti si sia diffuso una sorta di terrore da orale 'dal vivo'.

Circa 1 maturando su 4, ad esempio, pensa che sarà costretto ad avere la mascherina ben fissata sul volto per tutta la sua permanenza nell'edificio scolastico, anche durante il colloquio; quando, invece, le Linee Guida concedono allo studente, la possibilità di 'abbassarla' per svolgere il colloquio, visto che la disposizione delle postazioni impone il rigido rispetto di un distanziamento di almeno due metri tra i presenti in aula. E il 21% è rassegnato all'idea di doversi presentare a scuola da solo, senza nessuno; mentre il Protocollo non vieta a un accompagnatore (uno soltanto) di assistere all'esame.

Un tema particolarmente controverso è quello sulle regole per l'accesso a scuola: agli studenti (e ai commissari) non verrà misurata la febbre ma gli basterà produrre una dichiarazione che attesti l'assenza di sintomi riconducibili al Covid-19. Peccato che solo 1 su 3 ne sia al corrente; la maggioranza (46%) pensa che invece la misurazione della temperatura sarà obbligatoria; mentre il 19%, all'esatto opposto, è convinto che non ci sarà alcun controllo in tal senso. Lo stesso si può dire per la questione guanti: nessun obbligo, secondo il Protocollo basterà igienizzarsi frequentemente le mani (con i gel messi a disposizione dall'istituto), ma solo 1 su 2 è aggiornato su questa procedura. L'unico passaggio veramente chiaro è quello dei tempi di permanenza nelle strutture: quasi tutti (92%) sanno che potranno arrivare circa 15 minuti del proprio esame e che dovranno andare via immediatamente una volta finita la prova.

L’iniziativa “antibufale” di Polizia di Stato e Skuola.net serve proprio per veicolare i messaggi corretti e sgomberare il campo da quelli errati. L’esame di maturità è un appuntamento molto importante per i ragazzi e per questo è necessario che mantengano la serenità necessaria per affrontarli. Le false notizie, invece, possono portare a sterili distrazioni e, specie in un momento storico come quello attuale, si corre il rischio che i più giovani perdano la concentrazione che merita uno degli appuntamenti più importante della loro vita da studenti.

Per questo, per rafforzare il messaggio utilizzando un linguaggio più vicino a quello dei maturandi, è stato anche realizzato un video in collaborazione con lo youtuber Nikolais, che verrà diffuso su Skuola.net e sui suoi canali Facebook, Instagram e YouTube. Un contenuto ironico che passa in rassegna i comportamenti sbagliati che uno studente potrebbe assumere leggendo in modo distorto il Protocollo di sicurezza.

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Redazione Irno24 19/06/2024

Salerno, firma del patto per contrastare il disagio giovanile

Ieri, presso il “Salone Azzurro” del Palazzo del Governo, è stato sottoscritto il “Patto per prevenire e contrastare il disagio giovanile”, tra il Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, il Sindaco del Comune di Salerno, Vincenzo Napoli, il Rettore dell’Università di Salerno, Vincenzo Loia, il Direttore Generale dell’Asl di Salerno, Gennaro Sosto, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale, Mimì Minella, e i rappresentanti della Camera di Commercio, della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni, dei vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, del Centro Operativo per la sicurezza cibernetica Campania, Basilicata e Molise, dell’ANCI Campania, di Confcommercio e Confesercenti.

Il patto si inserisce in un quadro di iniziative, già in atto e promosse da diversi enti del territorio, dirette a favorire non solo la prevenzione e il superamento dei diversi fattori che determinano il disagio, ma anche a valorizzare la partecipazione dei giovani nell’ambito di progetti socio-culturali, di volontariato e di solidarietà, con l’obiettivo di diffondere esperienze e iniziative positive su tutto il territorio provinciale e di promuovere momenti di aggregazione e di confronto, favorendo la partecipazione attiva alla società delle fasce più giovani della popolazione.

In particolare, nei luoghi di intrattenimento, soprattutto serale e notturno, oltre alla costante attività di vigilanza e controllo delle Forze di Polizia, sarà assicurato anche l’impegno delle associazioni di categoria, che sensibilizzeranno i loro associati all’osservanza del divieto di somministrazione delle bevande alcoliche e promuoveranno, con il contributo della Camera di Commercio, campagne informative per orientare i giovani a comportamenti sani e responsabili.

Sarà attivato un osservatorio per alimentare e migliorare il circuito informativo, condividendo e confrontando dati ed esperienze utili affinché le diverse istituzioni, ciascuna secondo le proprie specificità, possano esaminare le vulnerabilità, i comportamenti antisociali e le devianze delle fasce più giovani della popolazione. Saranno istituiti tavoli tematici per promuovere una serie di azioni in grado di intervenire sulle cause del disagio giovanile e di prevenirne gli effetti negativi.

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