Polizia di Stato e Skuola.net contro "bufale" sulla Maturità 2020

Iniziativa per veicolare messaggi corretti e sgomberare il campo da quelli errati

Lo youtuber Nikolais in un frame del video

Redazione Irno24 15/06/2020 0

Non ci saranno come in passato le fughe di notizie legate alle tracce d'esame. E neanche la lotta contro l'uso degli smartphone durante le prove. Ma, anche in occasione della Maturità 2020, il pericolo che tra gli studenti si diffondano 'fake news' è comunque in agguato. Perché l'esame di Stato di quest'anno - che verrà ricordato come quello svolto 'ai tempi del coronavirus' - presta benissimo il fianco a interpretazioni sbagliate.

Una maturità la cui veste definitiva è stata ufficializzata solo un mese fa per via delle incertezze legate allo scenario epidemiologico e alle relative misure da adottare. L’esame avrà così una formula del tutto inedita (niente scritti ma solo un colloquio orale, peraltro diverso dal passato). Con, in più, un Protocollo di sicurezza da osservare per svolgere la prova in presenza a scuola. Un lungo elenco di informazioni che i maturandi non hanno ancora pienamente digerito.

Proprio questo sarà il tema centrale della tradizionale campagna di sensibilizzazione che la Polizia Postale e delle Comunicazioni porta avanti in collaborazione con il portale degli studenti Skuola.net, giunta al tredicesimo anno consecutivo. L’obiettivo di “Maturità al sicuro” è sempre quello di contrastare alla vigilia dell'esame fake news, bufale e leggende metropolitane. Per evitare che i ragazzi non perdano tempo prezioso dietro a notizie fuorvianti. Ma, soprattutto, per tranquillizzarli. Visto che, travolti da un'enorme quantità di consigli (spesso dall'approccio pessimistico) per evitare il contagio da Covid-19, è come se tra gli studenti si sia diffuso una sorta di terrore da orale 'dal vivo'.

Circa 1 maturando su 4, ad esempio, pensa che sarà costretto ad avere la mascherina ben fissata sul volto per tutta la sua permanenza nell'edificio scolastico, anche durante il colloquio; quando, invece, le Linee Guida concedono allo studente, la possibilità di 'abbassarla' per svolgere il colloquio, visto che la disposizione delle postazioni impone il rigido rispetto di un distanziamento di almeno due metri tra i presenti in aula. E il 21% è rassegnato all'idea di doversi presentare a scuola da solo, senza nessuno; mentre il Protocollo non vieta a un accompagnatore (uno soltanto) di assistere all'esame.

Un tema particolarmente controverso è quello sulle regole per l'accesso a scuola: agli studenti (e ai commissari) non verrà misurata la febbre ma gli basterà produrre una dichiarazione che attesti l'assenza di sintomi riconducibili al Covid-19. Peccato che solo 1 su 3 ne sia al corrente; la maggioranza (46%) pensa che invece la misurazione della temperatura sarà obbligatoria; mentre il 19%, all'esatto opposto, è convinto che non ci sarà alcun controllo in tal senso. Lo stesso si può dire per la questione guanti: nessun obbligo, secondo il Protocollo basterà igienizzarsi frequentemente le mani (con i gel messi a disposizione dall'istituto), ma solo 1 su 2 è aggiornato su questa procedura. L'unico passaggio veramente chiaro è quello dei tempi di permanenza nelle strutture: quasi tutti (92%) sanno che potranno arrivare circa 15 minuti del proprio esame e che dovranno andare via immediatamente una volta finita la prova.

L’iniziativa “antibufale” di Polizia di Stato e Skuola.net serve proprio per veicolare i messaggi corretti e sgomberare il campo da quelli errati. L’esame di maturità è un appuntamento molto importante per i ragazzi e per questo è necessario che mantengano la serenità necessaria per affrontarli. Le false notizie, invece, possono portare a sterili distrazioni e, specie in un momento storico come quello attuale, si corre il rischio che i più giovani perdano la concentrazione che merita uno degli appuntamenti più importante della loro vita da studenti.

Per questo, per rafforzare il messaggio utilizzando un linguaggio più vicino a quello dei maturandi, è stato anche realizzato un video in collaborazione con lo youtuber Nikolais, che verrà diffuso su Skuola.net e sui suoi canali Facebook, Instagram e YouTube. Un contenuto ironico che passa in rassegna i comportamenti sbagliati che uno studente potrebbe assumere leggendo in modo distorto il Protocollo di sicurezza.

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Redazione Irno24 16/05/2022

Fp Cgil Salerno: "Asl proroga contratti infermieri, dal Ruggi nessuna risposta"

"Dopo le continue sollecitazioni dei sindacati, l'Asl Salerno ha deliberato la proroga dei contratti a tutto il 31 dicembre degli operatori sanitari dei diversi presidi e distretti. Una risposta importante, a fronte della carenza di personale ancora presente nelle diverse strutture ma soprattutto per la necessaria garanzia dei livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio provinciale.

È una buona notizia, anche perché in linea con quanto annunciato più volte dal Presidente della Regione, De Luca. Ora però ci aspettiamo la stessa determinazione da parte della Direzione Strategica del Ruggi. Non riusciamo a comprendere per quale motivo molte Aziende sanitarie campane, oggi anche l'Asl Salerno, hanno deciso di prorogare al 31 dicembre mentre al Ruggi siamo ancora in attesa di capire cosa vorranno fare per i precari in scadenza al 30 giugno.

Questa situazione ci preoccupa e, proprio per questo, la settimana scorsa come Fp Cgil abbiamo inviato una nota per una richiesta di incontro alla Direzione Generale. Risposte? Zero. Siamo pronti a portare avanti la nostra mobilitazione per la proroga dei contratti di tutti gli operatori sanitari assunti a vario titolo durante l'emergenza Covid. Se si sta attenuando l'emergenza legata al virus nei reparti, non si attenua l'emergenza legata alla carenza di personale sanitario.

Facciamo appello affinché si chiuda finalmente una stagione di precariato e chiediamo quindi la proroga al 31 dicembre, attivando contestualmente le procedure di stabilizzazione previste dalla legge per coloro che intanto abbiano raggiunto i requisiti sia all'Asl Salerno che al Ruggi". E' quanto si legge in una nota a firma di Antonio Capezzuto, Segretario Generale Fp Cgil Salerno.

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Redazione Irno24 03/05/2023

Salerno, insediata la Consulta provinciale delle Politiche sociali

Oggi a Palazzo Sant’Agostino si è insediata la Consulta provinciale delle Politiche sociali, presieduta dalla Consigliera delegat, Filomena Rosamilia. Ha avviato i lavori il Presidente della Provincia di Salerno, Franco Alfieri, che lo scorso 5 aprile, con decreto n° 63, ha costituito e convocato le Consulte del Turismo, della Cultura, delle Politiche Sociali e dello Sport, a seguito di relativa manifestazione d’interesse per la quale sono pervenute circa una centinaio di adesioni.

“Ho voluto attivare le Consulte - dichiara Alfieri - quali luoghi di ascolto dei bisogni generali, di discussione e condivisione per proporre soluzioni concrete. In particolare, i lavori di questa Consulta delle Politiche sociali rappresentano una sfida pericolosa, perché interveniamo in un settore delicato che ha a che fare con le famiglie, le persone più fragili.

Ma proprio per questo è un percorso necessario. Urge ascoltare le esigenze dei territori e della società civile, coinvolgere l’Assessore regionale competente, i Piani di Zona, le Associazioni. Dobbiamo essere una classe dirigente capace, che sa esporsi per imprimere il cambiamento, evitare ritardi e scardinare sistemi che spesso procedono per routine”.

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Redazione Irno24 06/10/2021

Precari sanità, petizione FP CGIL al Governatore De Luca

Straordinario successo per la petizione presentata oggi in conferenza stampa dalla Funzione Pubblica CGIL di Salerno. Oltre 1000 i precari della sanità salernitana che hanno chiesto al Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, e ai Direttori Generali di ASL Salerno e Azienda Ospedaliera Ruggi, di procedere alla proroga a 36 mesi di tutti i precari assunti durante l'emergenza Covid.

Dopo anni di blocco del turnover e di Commissariamento, è necessario che il personale assunto in pandemia per coprire l'enorme carenza di personale nelle strutture ospedaliere resti nelle nostre strutture per garantire i livelli di assistenza. Si corre il rischio che la mancata proroga possa nuovamente mettere in ginocchio la sanità sul nostro territorio. Definiti "eroi" durante la prima fase dell'emergenza, rischiano di essere vittima della burocrazia e delle mancate scelte.

La proroga dei contratti deve andare di pari passo con l'accelerazione delle procedure concorsuali già in atto per alcune figure professionali e con la stabilizzazione di coloro che hanno già raggiunto i criteri previsti dalla Legge Madia. Mille firme sono un grido di allarme e pertanto auspichiamo una risposta chiara e decisa delle Istituzioni per tutelare il lavoro nella nostra provincia e per un'assistenza di qualità al servizio dei cittadini utenti.

Antonio Capezzuto, Segretario Generale FP CGIL SALERNO

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