BIT Milano 2022, piace l'offerta turistica di Salerno

Il sindaco Napoli e l'assessore Ferrara illustrano il calendario degli eventi

Redazione Irno24 11/04/2022 0

Importante riscontro di visitatori ed operatori per il Comune di Salerno alla BIT, la Fiera Internazionale del Turismo in corso a Milano. La città di Salerno, con uno spazio dedicato all'interno del padiglione della Regione Campania, ospita, così come da prassi ormai consolidata negli anni, gli operatori turistici per la promozione delle attrazioni del territorio.

A guidare la delegazione salernitana, il Sindaco Vincenzo Napoli e l'Assessore al Turismo e alle Attività Produttive, Alessandro Ferrara. Alla BIT, uno dei principali eventi fieristici del panorama nazionale ed internazionale, si promuove la Destinazione Salerno.

Nell'ambito dell'evento, questa mattina si è tenuta anche una conferenza stampa all'interno del padiglione della Regione Campania, nel corso della quale il Sindaco Napoli e l'Assessore Ferrara hanno illustrato nel dettaglio l'offerta turistica e culturale e il calendario di eventi in programma a Salerno nel corso dell'anno 2022.

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Redazione Irno24 10/02/2021

Confcommercio Salerno stila un programma per il rilancio economico

Resta impegnata Confcommercio Campania su tutti i fronti a supporto delle imprese. In questa prospettiva, ieri, si è tenuto una riunione in presenza, nella sede provinciale di Salerno, rispettando tutte le norme vigenti di sicurezza. Un incontro dovuto e sentito, a cui hanno preso parte i membri del consiglio, con un gruppo di commercianti del territorio, per discutere concretamente delle difficoltà che si stanno ancora affrontando, in un periodo precario e confuso.

Fattivamente, si sono poste le basi per lavorare a proposte concrete in linea con le esigenze di chi si trova ad operare sul campo, giorno per giorno. A margine dell’appuntamento, il presidente Giuseppe Gagliano ha ribadito la sua vicinanza, con la promessa di coinvolgere sempre più attività per poter svolgere con profitto la propria missione di rappresentanza:

“Quando abbiamo assunto la guida della sede territoriale di Confcommercio, uno dei principali obiettivi che ci siamo prefissati è stata nel dare il nostro contributo per rendere Salerno una città migliore. E, nella nostra visione, riteniamo centrale la figura dei commercianti. La funzione sociale di un negozio è importantissima: una serranda alzata, una luce accesa, persone capaci di accogliere i clienti. Sono queste prime sentinelle a guardia della sicurezza di una strada, di un quartiere. E il calore di una stretta di mano, quando torneremo a stringerci le mani, assieme alla competenza nel dare consigli per gli acquisti, sono elementi di differenziazione che non possono essere replicati da qualsiasi piattaforma di commercio elettronico”.

Numeri alla mano, da quando è scoppiata la pandemia, a Salerno, hanno chiuso circa 700 attività, e questo è un dato che non può essere trascurato, una tendenza che va invertita quanto prima. “Oggi, dopo un anno di incontri in videoconferenza, finalmente abbiamo potuto riaprire in tutta sicurezza la nostra sede, confrontandoci con diversi commercianti salernitani che hanno rappresentato i loro punti di vista ed hanno fornito spunti sui quali continueremo a confrontarci nelle prossime settimane.

I lavori di questo 'tavolo' saranno sintetizzati in un 'position paper' che presenteremo ai futuri candidati alla carica di Primo Cittadino di Salerno. Le nostre richieste e proposte avranno lo scopo di contribuire al rilancio del commercio e delle attività di ristorazione e bar, di puntare a rendere la nostra città un luogo accessibile ed accogliente. Perché se davvero si vuole puntare sul turismo come risorsa, sono questi gli elementi fondamentali su cui lavorare”.

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Redazione Irno24 13/10/2021

Firmato protocollo che renderà Salerno l'hub del fintech e del crowdfunding

È stato siglato presso la sede della Camera di Commercio di Salerno il protocollo di intesa tra l’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo (PAM), la Camera di Commercio di Salerno, Innexta e l’Università di Salerno.

A firmare l’accordo sono stati il Segretario Generale, Raffaele De Sio, su delega del Presidente nazionale di Unioncamere e Presidente della Camera di commercio di Salerno, Andrea Prete; il membro del CDA Innexta Giuseppe Gallo su delega del Presidente di Innexta, Giovanni Da Pozzo; il Direttore del Dipartimento di Scienze Aziendali – Management & Innovation Systems dell’Università di Salerno, Domenico Parente; e l'On. Giulio Centemero, co-Presidente del Panel Economico dell'Assemblea Parlamentare del Mediterraneo.

Prete afferma che “la diffusione della conoscenza e la fruizione degli strumenti e dei prodotti fintech, in particolare del crowdfunding, è uno degli obiettivi centrali per il sistema delle Camere di Commercio. Portare avanti questo approfondimento è solo il primo step per creare sinergia tra investitori e imprenditori dei paesi del Mediterraneo e del Golfo. Con questo accordo inoltre, grazie al contributo Scientifico dell’Università e della Professoressa Gallucci, Salerno si afferma come la porta di accesso all’integrazione. Oggi più che mai, la situazione geopolitica deve guardare alla collaborazione economica tra gli Stati”.

Il protocollo di intesa renderà il ruolo della Camera di Commercio di Salerno centrale sui temi della finanza alternativa per l’economia del Sud Italia e dell’area mediterranea intera. L’accordo costituisce il primo passo di una collaborazione più ampia che attiverà sinergie tra i soggetti coinvolti, nell'ottica di rilanciare Salerno come hub del fintech e del crowdfunding nell’Area Euro-Mediterranea e del Golfo, creare opportunità per le imprese e favorire gli investimenti nelle due regioni.

Mettendo in rete tutti i portali di crowdfunding esistenti nei paesi coinvolti e tutti gli incubatori e acceleratori di impresa, verranno messi a sistema anche tutti gli adempimenti normativi dei diversi paesi. L’ambizione è proprio quella di creare una piattaforma-aggregatore che in una fase embrionale servirà per mostrare le imprese fintech più virtuose nei diversi Stati coinvolti, in una fase avanzata invece servirà come punto di incontro tra investitori e imprenditori o aspiranti tali. L’aggregatore avrà il compito di riunire in un unico luogo non fisico la domanda e l’offerta provenite dal tessuto imprenditoriale dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

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Redazione Irno24 20/05/2020

Giornata mondiale delle api, in Campania il 10% del miele italiano

Con la pandemia vola il consumo di miele con gli acquisti degli italiani che aumentano del 44% spinti dalla voglia di garantirsi cibi importanti per la salute ma anche dal maggior tempo trascorso in casa nella preparazione di dolci e tisane. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti divulgata in occasione della giornata mondiale delle api istituita dall’Onu, che si festeggia il 20 maggio a livello planetario, sulla base dei dati Nielsen sulle vendite nella Grande Distribuzione Organizzata nel periodo compreso tra lunedì 17 febbraio e domenica 3 maggio.

Un aumento esplosivo della domanda che si scontra però con un momento difficile per la produzione di miele Made in Italy per effetto dell’andamento climatico anomalo con una grave siccità che ha ridotto le fioriture e stressato le api. L’inverno bollente e la pazza primavera – sottolinea Coldiretti – hanno creato in molte regioni gravi problemi agli alveari con le api che non hanno la possibilità di raccogliere il nettare.

Un fenomeno che interessa da vicino la Campania, che rappresenta circa il 10% della produzione nazionale con oltre 1 milione di kg all’anno e un valore stimato di 8 milioni di euro. A guidare le province produttrici di miele è Benevento con circa il 24% del totale, seguita a ruota da Avellino con il 23%, poi Napoli con il 20%, Salerno con il 17% e Caserta con il 16%. C’è un trend positivo nella crescita della produzione biologica, in particolare nelle province di Caserta e Benevento. Il miele concorre, in valore, con oltre l’80% del valore della produzione regionale, mentre la produzione di sciami concorre per circa il 10%. La restante parte del valore della produzione apistica campana è data dalle altre produzioni (regine, impollinazione, cera, pappa reale, propoli).

In Campania sono presenti poco meno di 50.000 alveari. La maggior parte del miele prodotto in Campania, circa due terzi della produzione, è di tipo millefiori. Tra i mieli millefiori della Campania prevalgono quelli composti da associazioni di polline proveniente da Castagno, Crucifere (Cavolo, Verza, Rapa, Broccolo), Rubus (Lampone, Rovo), Sulla, Trifoglio, Eucalipto, Lotus. Tra i mieli uniflorali prevalgono quelli composti da polline proveniente da Sulla, Castagno, Agrumi e Robinia (Acacia).

Nel 2019 la produzione nazionale è stata di appena 15 milioni di chili a fronte di un quantitativo di quasi 25 milioni di chili di miele importato durante l’anno dall’estero, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat dalle quali si evidenzia che il 40% arriva dall’Ungheria e oltre il 10% dalla Cina. In altre parole - precisa Coldiretti - quasi 2 barattoli di miele su tre sono stranieri. Per evitare di portare in tavola prodotti provenienti dall’estero, spesso di bassa qualità, occorre verificare con attenzione l’origine in etichetta oppure di rivolgersi direttamente ai produttori nelle aziende agricole, negli agriturismi o nei mercati di Campagna Amica, consiglia la Coldiretti.

Il miele prodotto sul territorio nazionale dove non sono ammesse coltivazioni Ogm (a differenza di quanto avviene ad esempio in Cina) è riconoscibile attraverso l’etichettatura di origine obbligatoria fortemente sostenuta dalla Coldiretti. La parola Italia deve essere obbligatoriamente presente sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale mentre nel caso in cui il miele provenga da più Paesi dell’Unione Europea, l’etichetta – continua Coldiretti – deve riportare l’indicazione “miscela di mieli originari della CE”; se invece proviene da Paesi extracomunitari deve esserci la scritta “miscela di mieli non originari della CE”, mentre se si tratta di un mix va scritto “miscela di mieli originari e non originari della CE”.

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