Busitalia Campania, un successo la transizione all'abbonamento digitale

In soli pochi giorni dal lancio, oltre 20mila abbonamenti sono stati venduti per il mese di gennaio

Redazione Irno24 05/01/2024 0

Busitalia Campania ha avviato, dal 1° gennaio 2024, in collaborazione con il Consorzio Unico Campania e tutte le aziende di trasporto campane, la dismissione dell'abbonamento cartaceo a favore di quello digitale, con l’obiettivo di ridurre l'impatto ambientale derivante dalla produzione di supporti cartacei a favore della sostenibilità.

La decisione di abbandonare gli abbonamenti mensili cartacei a favore di quelli digitali coinvolge tutte le Aziende di trasporto campane, contribuisce a dare una spinta al progetto di bigliettazione digitalizzata previsto a livello regionale e rappresenta un passo deciso verso la modernizzazione e la semplificazione del sistema di bigliettazione.

In soli pochi giorni dal lancio, oltre 20mila abbonamenti sono stati venduti per il mese di gennaio, dimostrando un rapido adattamento da parte degli abbonati alle nuove modalità digitali. Le 6mila nuove smart card rilasciate in tutta la Regione, per caricare l’abbonamento digitale, di cui circa 1100 di Busitalia Campania, evidenziano il successo dell'iniziativa anche a livello locale. Per facilitare il passaggio al digitale, il Consorzio Unico Campania e Busitalia Campania hanno implementato una robusta campagna informativa attraverso spot tv, sito web, social e organi di stampa, oltre che informazioni in palina e a bordo bus.

È possibile richiedere la smart card, al costo di 5 euro, sul portale abbonamenti del Consorzio Unico Campania e ritirarla in modo comodo e accessibile per tutti presso gli Infopoint Unico Campania e le biglietterie aziendali Busitalia Campania. La ricarica dell'abbonamento è possibile presso le biglietterie aziendali, gli Infopoint Unico Campania e le tabaccherie PuntoLis. L’acquisto è possibile anche tramite l'app dedicata e permette di avere l'abbonamento direttamente sul proprio smartphone e obliterare attraverso la scansione del QR code, semplificando ulteriormente il processo.

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Redazione Irno24 15/09/2026

Sgominata banda dei furti in abitazione, incursioni anche nel salernitano

I Carabinieri della Compagnia di Solofra (AV), unitamente ai Comandi dell'Arma territorialmente competenti, hanno dato esecuzione a un'ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Avellino, nei confronti di 4 indagati, tra i 24 e 38 anni, stranieri, residenti in provincia di Caserta e Napoli, gravemente indiziati dei delitti di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti in abitazione in piccoli centri urbani sul territorio nazionale.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Avellino e condotte dai Carabinieri della Compagnia di Solofra, scaturite dai furti in abitazione occorsi ad Aiello del Sabato (AV) nello scorso mese di gennaio, hanno consentito di accertare l'esistenza di un sodalizio criminale, operante tra le province di Avellino, Salerno, Latina, Frosinone, Benevento, Isernia, Campobasso e L'Aquila, nei cui territori, da gennaio ad aprile 2026, ha perpetrato 40 furti in abitazione (di cui 12 tentati) e una rapina impropria in abitazione.

Le modalità operative del sodalizio risultano caratterizzate da una significativa organizzazione preventiva dei furti, con l'individuazione, in particolare, di abitazioni isolate nelle periferie di piccoli paesi delle quattro regioni coinvolte, che, previa effrazione degli infissi, sono state sistematicamente depredate in orario serale o notturno. Due indagati avevano compiti di autista e "palo", altri due avevano il compito di introdursi nelle abitazioni alla ricerca di monili in oro, preziosi e denaro contante.

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Redazione Irno24 26/07/2023

Vicinanza: "Codice Appalti da riformare, a Salerno maestranze al limite"

In una lotta determinata per porre fine alla piaga dello sfruttamento dei lavoratori e lavoratrici salernitane, causato dagli appalti a basso costo, Gigi Vicinanza, componente della segreteria nazionale Cisal Metalmeccanici, lancia un appello urgente affinché il Codice degli Appalti venga rivisto e riformato. È evidente che, troppo spesso, le committenze e gli appaltatori trovano vantaggi reciproci nei contratti a costi convenienti, a scapito dei diritti e della dignità dei lavoratori. Questa pratica alimenta la povertà e lascia molti dipendenti in una situazione di precarietà crescente.

Un altro problema fondamentale è il continuo cambio di ragione sociale tra le società appaltatrici. Questa pratica, spesso illegale e perversa, impedisce la maturazione di anzianità e carriere per i lavoratori, con effetti disastrosi sulla loro situazione economica e professionale. È essenziale mettere in evidenza i capitolati di appalto fin dall'inizio, al fine di garantire trasparenza e impedire pratiche elusive. I committenti non devono agire in modo furbo, ma dichiarare apertamente il costo del lavoro e quantificare in modo chiaro e trasparente il valore dell'appalto, proteggendo così i diritti dei lavoratori. Un fenomeno che attanaglia pure la provincia di Salerno.

"Il lavoro povero - afferma Vicinanza - non può essere tollerato nella nostra società. Le denunce partiranno e chiediamo un intervento immediato da parte degli organi competenti. Inps, Camere di Commercio e Ispettorato del Lavoro devono agire per garantire la giustizia e il rispetto della gente che lavora, coloro che davvero fanno l'impresa. La riforma è necessaria per garantire un ambiente di lavoro equo e dignitoso per tutti".

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Redazione Irno24 09/03/2021

Zona rossa nei weekend, in Italia si va verso il "modello Natale"

Ore abbastanza frenetiche a Palazzo Chigi, dove è già allo studio un nuovo DPCM "correttivo" di quello emanato appena una settimana fa. Lo richiedono, d'altronde, il numero dei contagi e dei decessi. Il Premier Draghi ha interpellato il CTS per avere un quadro chiaro della situazione.

Si va verso un "modello Natale", con zona rossa generalizzata nei festivi e pre-festivi, come appunto accaduto in occasione delle scorse festività di Natale. Pare al momento scongiurata l'ipotesi lockdwon totale, prevale l'orientamento a mantenere il sistema dei colori con un inasprimento ulteriore anche nelle zone gialle. Tutto ciò almeno fino a Pasqua.

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