Vicinanza: "Codice Appalti da riformare, a Salerno maestranze al limite"

"E' necessario garantire un ambiente di lavoro equo e dignitoso per tutti"

Redazione Irno24 26/07/2023 0

In una lotta determinata per porre fine alla piaga dello sfruttamento dei lavoratori e lavoratrici salernitane, causato dagli appalti a basso costo, Gigi Vicinanza, componente della segreteria nazionale Cisal Metalmeccanici, lancia un appello urgente affinché il Codice degli Appalti venga rivisto e riformato. È evidente che, troppo spesso, le committenze e gli appaltatori trovano vantaggi reciproci nei contratti a costi convenienti, a scapito dei diritti e della dignità dei lavoratori. Questa pratica alimenta la povertà e lascia molti dipendenti in una situazione di precarietà crescente.

Un altro problema fondamentale è il continuo cambio di ragione sociale tra le società appaltatrici. Questa pratica, spesso illegale e perversa, impedisce la maturazione di anzianità e carriere per i lavoratori, con effetti disastrosi sulla loro situazione economica e professionale. È essenziale mettere in evidenza i capitolati di appalto fin dall'inizio, al fine di garantire trasparenza e impedire pratiche elusive. I committenti non devono agire in modo furbo, ma dichiarare apertamente il costo del lavoro e quantificare in modo chiaro e trasparente il valore dell'appalto, proteggendo così i diritti dei lavoratori. Un fenomeno che attanaglia pure la provincia di Salerno.

"Il lavoro povero - afferma Vicinanza - non può essere tollerato nella nostra società. Le denunce partiranno e chiediamo un intervento immediato da parte degli organi competenti. Inps, Camere di Commercio e Ispettorato del Lavoro devono agire per garantire la giustizia e il rispetto della gente che lavora, coloro che davvero fanno l'impresa. La riforma è necessaria per garantire un ambiente di lavoro equo e dignitoso per tutti".

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Redazione Irno24 17/09/2025

Salerno, la senatrice Bilotti: "Senza stabilizzazione la giustizia si ferma"

"Migliaia di lavoratrici e lavoratori, tra cui tanti anche a Salerno, del ministero della Giustizia, impiegati nei progetti PNRR, hanno scioperato per chiedere stabilizzazione, diritti e futuro. Senza lavoro stabile, la giustizia non può funzionare". A dirlo è la senatrice del Movimento 5 Stelle, Anna Bilotti, tra i firmatari di un’interrogazione al Ministro della Giustizia per chiedere, tra le altre cose, quale sia l’orientamento del Guardasigilli "in merito alla prosecuzione - spiega - dei rapporti di lavoro delle migliaia di unità di personale degli Uffici per il Processo, anche alla luce delle previsioni normative vigenti".

Per la parlamentare salernitana, "la stabilizzazione dei 12mila precari PNRR, di cui 500 nel solo distretto di Corte d’Appello di Salerno, è un atto dovuto verso chi, in questi anni, ha garantito efficienza, innovazione e riorganizzazione all’interno del sistema giudiziario. Il mio impegno, in Parlamento e sul territorio, è dare voce e concretezza alle loro legittime istanze, convinta che servono risorse, volontà politica e rispetto per chi ha contribuito, ogni giorno, al miglioramento della giustizia in Italia".

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Redazione Irno24 05/12/2021

Tutela della salute del lavoratore fragile, se ne parla all'OdM di Salerno

Martedì 7 dicembre 2021, nel salone dell’Ordine dei Medici di Salerno, si terrà una giornata di confronto e di studi sul tema “Tutela della salute e sicurezza del lavoratore fragile alla luce del prossimo piano nazionale strategico della salute e sicurezza sul lavoro”.

La piaga drammatica delle morti bianche, l’incidenza degli infortuni sul lavoro, l’importanza delle norme a protezione di tutti i lavoratori, in particolare di quelli “fragili”, con tutte le implicazioni che comporta l’emergenza pandemica, sono al centro del piano nazionale strategico della salute e sicurezza sul lavoro, in via di pubblicazione.

Di tali problematiche si parlerà in questo incontro, che vedrà al tavolo dei lavori esperti e rappresentanti delle istituzioni più direttamente coinvolte in questo processo, che saranno accolti dai saluti di Mario Iervolino, Direttore Generale Asl Salerno, Antonio Postiglione, Direttore Generale Tutela Salute Regione Campania, Tiziana Frittelli, Presidente di Federsanità, e Giovanni D’Angelo, Presidente dell’Ordine dei Medici di Salerno.

L’inizio dei lavori è previsto per le ore 9.30, presso la sede provinciale dell’OdM, in Via SS. Martiri Salernitani. A moderare ci sarà Domenico Della Porta, Referente Comitato regionale Salute e Sicurezza.

IL PROGRAMMA DELL'INCONTRO

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Redazione Irno24 13/02/2024

Coldiretti Salerno su protesta trattori: "Condividiamo ragioni, non metodo"

Le proteste degli agricoltori sono “lecite”, ma “bloccare Salerno con i trattori non è un metodo che condivido”. Lo scrive in una nota il presidente di Coldiretti Salerno, Ettore Bellelli. “La battaglia degli agricoltori è la battaglia che Coldiretti porta avanti da anni e che ha consentito di mantenere, a differenza dei colleghi tedeschi o francesi, gasolio agricolo e fiscalità agevolata, e ha portato l’Italia, ad esempio, per prima, a legiferare per fermare la carne sintetica con una sottoscrizione che ha coinvolto migliaia di cittadini. I problemi ci sono ed è indiscutibile, ma l'organizzazione rivendica proposte, non proteste”.

In tutta la Campania, Coldiretti ha varato un fitto calendario di assemblee: all'ordine del giorno il confronto sul tema dei cosiddetti “trattori” e delle manifestazioni di questi giorni, l'ascolto delle istanze degli operatori ma anche la definizione di un'azione strategica assieme ai soci. Si tratta di un processo che porterà all'ascolto di migliaia di imprese agricole aderenti.

“I risultati si raggiungono dimostrando capacità di dialogo con Regione, enti locali, Presidenza del Consiglio, Ministro all'Agricoltura e Unione Europea, indipendentemente dal colore politico di chi siede nei Palazzi; le richieste avanzate oggi da questi movimenti sono, in realtà, le battaglie alle quali stiamo già garantendo soluzioni.

La direzione intrapresa dall'Europa in campo agricolo è discutibile, ma le proposte vanno presentate sui tavoli istituzionali, non in piazze troppo distanti da Bruxelles. Già il 26 febbraio saremo a Bruxelles assieme a migliaia di agricoltori a chiedere una profonda revisione della PAC, che guardi più alla produzione che al cieco ambientalismo che relegherebbe gli agricoltori a custodi della natura più che imprenditori che devono produrre cibo”.

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