Salerno, corse straordinarie dei treni per Luci d'Artista 2025-2026
Incremento di circa 11mila posti al giorno per favorire un migliore afflusso e deflusso del pubblico
Redazione Irno24 10/11/2025 0
Regionale di Trenitalia, in accordo con Regione Campania e Comune di Salerno, ha previsto più treni regionali e metropolitani tutti i weekend e i giorni 5 e 6 gennaio 2026, al fine di favorire, in occasione della kermesse Luci d'Artista, un migliore afflusso e deflusso del pubblico e garantire collegamenti più agevoli verso il capoluogo.
Complessivamente, saranno 18 le corse in più, per un totale di circa 11mila posti al giorno: 10 corse aggiuntive sulla linea metropolitana Salerno-Arechi, 3 sulla tratta Salerno-Napoli Campi Flegrei e 5 sulla tratta Salerno-Caserta. Inoltre, come già sperimentato con successo negli anni precedenti, saranno incrementati i posti a bordo dei collegamenti metropolitani Salerno-Arechi nella fascia pomeridiana, con oltre 5mila posti aggiuntivi.
Sarà consentito l’accesso a bordo esclusivamente ai possessori di regolare titolo di viaggio, che dovrà essere esibito al personale di assistenza. In collaborazione con la Security e con la Polfer, i passeggeri saranno indirizzati verso le banchine corrette per i treni in partenza. Si consiglia di raggiungere per tempo la stazione di Salerno, in considerazione del prevedibile maggiore afflusso di pubblico e delle operazioni di controllo ai varchi.
Potrebbero interessarti anche...
Redazione Irno24 10/11/2020
Strianese su completamento Aeroporto: "Opera strategica per il territorio provinciale"
Il Consiglio di Stato si è pronunciato positivamente sul necessario allungamento della pista dell'Aeroporto Salerno-Costa d'Amalfi, respingendo integralmente e definitivamente il ricorso presentato da alcuni cittadini in merito alla compatibilità ambientale del Master Plan dello scalo. Ora quindi i lavori possono finalmente procedere al completamento di un’opera strategica per tutto il territorio provinciale.
“È una notizia molto importante - dichiara il Presidente della Provincia, Michele Strianese - innanzitutto perché conferma la validità delle procedure amministrative seguite finora dagli organi competenti. E ovviamente perché il completamento e l’avvio a regime dell’Aeroporto finalmente renderà questa infrastruttura il fulcro nodale dello sviluppo economico di tutto il territorio provinciale, con conseguente ricaduta occupazionale e promozione per tutti gli ambiti.
Noi come Provincia faremo la nostra parte soprattutto per quanto riguarda i lavori della viabilità a servizio dell'Aeroporto, parlo soprattutto dell’intervento di collegamento Tangenziale di Salerno - Aeroporto Costa d’Amalfi - Capaccio, 1 lotto, finanziato con fondi della Regione. I lavori sono a buon punto come ho potuto verificare personalmente a fine maggio scorso con un sopralluogo che ho voluto fare sul cantiere.
Il nostro territorio, in questo momento drammatico, può guardare più serenamente al proprio futuro perché ci sarà una forte ripresa di tutti i comparti. L’aeroporto sarà integrato nel sistema aeroportuale campano realizzato dalla Regione e quindi sarà strategico non solo per la città di Salerno, per il territorio provinciale e regionale, ma per tutto il Sud. Saranno promosse e sostenute le attività turistiche e dell’accoglienza, le attività agroalimentari e artigianali, tutte le PMI di cui è ricco il nostro tessuto economico”.
Redazione Irno24 30/09/2021
Frodi, Uecoop: in Italia +24% pesce straniero, Sos a tavola
Con il balzo delle importazioni di pesce straniero in Italia, che fanno registrare un +24% in quantità nei primi 6 mesi del 2021, è SOS truffe a tavola con la flotta tricolore che negli ultimi 35 anni ha perso quasi 4 imbarcazioni su 10 con un impatto devastante su economia e occupazione.
È quanto emerge da una analisi dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) su dati Istat, in occasione del lancio del Piano nazionale delle cooperative Uecoop per il consumo di pesce Made in Italy a miglio zero nell’ambito del “Programma Nazionale Triennale della Pesca e dell’Acquacoltura” in collaborazione con il ministero delle Politiche agricole.
Gli italiani mangiano circa 28 chili di pesce all’anno, superiore alla media europea ma un quantitativo più basso se confrontato con quello di altri Paesi che hanno un’estensione della costa simile, come ad esempio il Portogallo, dove se ne consumano quasi 60 chili. Ma in Italia la crisi dei pescherecci diminuisce la possibilità di portare in tavola pesce Made in Italy, favorendo gli arrivi dall’estero di prodotti ittici che non hanno le stesse garanzie di sicurezza di quelli tricolore.
Per combattere le frodi è fondamentale prevedere l’obbligo di indicazione in etichetta del giorno in cui il pesce è stato pescato in modo da garantire la massima informazione e trasparenza sulla freschezza del prodotto e l’indicazione di origine va inserita oltre che sui banchi del mercato o dei supermercati anche per i piatti proposti nei menù dei ristoranti, un po’ come avviene per la segnalazione sull’uso di prodotti freschi oppure surgelati.
Nel 2021 le importazioni di pesce straniero rischiano di superare gli 860 milioni di chili secondo le proiezioni di Uecoop sull’anno, con il rischio di un aumento di truffe e inganni: dalla vendita di specie meno pregiate al posto di quelle migliori, all’uso di sostanze per far sembrare il pesce più fresco o per gonfiarlo d’acqua e speculare sul peso. È frequente l’utilizzo di sostanze in grado di ritardare o mascherare i fenomeni alterativi. In alcuni casi sono sostanze il cui utilizzo sarebbe anche consentito, ma che non vengono dichiarate in etichetta, come l’acido citrico o il citrato di sodio o i solfiti, altre volte invece si tratta di sostanze vietate come l’acqua ossigenata con cui si “sciacqua” per sbiancarli, calamari, seppie e polpi.
Una “furbata” per speculare sul peso ai danni dei consumatori è la “glassatura”, in cui l’acqua utilizzata per mantenere idratata la superficie del pesce viene fatta congelare, creando uno strato superficiale di ghiaccio oppure mediante salamoia o iniezioni possono essere aggiunti additivi alimentari, come i polifosfati o la glicina, che pur non essendo in genere nocivi per l’uomo, tendono a trattenere l’acqua aumentandone il peso del prodotto.
Un discorso a parte meritano poi i pesci da consumarsi crudi (o poco cotti) come nel Sushi, con il rischio della presenza del parassita Anisakis se non viene praticato l’abbattimento termico a meno 20 gradi per almeno 24 ore oppure a meno 35 gradi per almeno 15 ore.
Fra le truffe più diffuse c’è poi lo “scambio” di specie di minor valore al posto di quelle più pregiate: l’Acciuga o Alice viene spesso sostituita da Spratto o Papalina, la Sardina può essere anch’essa rimpiazzata con Papalina o Spratto oppure con Alaccia, mentre in sostituzione del Bianchetto sia fresco che lavorato, ma anche al posto del Rossetto, vengono usate specie, molto diffuse nei paesi asiatici, generalmente importate dalla Cina come prodotto congelato. Il Merluzzo spesso viene sostituito, soprattutto se commercializzato in forma di filetti, con specie meno pregiate ma molto simili nelle dimensioni e nel colore della carne, come il Pollak o il Merluzzo carbonaro.
La Sogliola, molto apprezzata per le sue carni magre e facilmente digeribili, viene scambiata con molte specie dalla forma simile ma di valore commerciale inferiore come la Sogliola turca, la Sogliola atlantica o la Sogliola indo-pacifica con lievi differenze nell’aspetto della pinna pettorale. Il Pesce Persico è una specie di acqua dolce autoctona dell’Italia molto richiesta dal mercato europeo ed italiano e commercializzato in notevoli quantitativi, in particolare sotto forma di filetti. Queste pesce Made in Italy viene largamente sostituito con Persico Africano proveniente principalmente dal Kenya e dalla Tanzania, zone in cui si verificano talvolta gravi problemi di inquinamento.
La Platessa, venduta soprattutto in forma di filetti congelati e ampiamente utilizzata nelle mense, è spesso sostituita con altre specie i cui filetti sono simili, come la Passera, la Passera del Pacifico, la Platessa del Pacifico e la Limanda. Il Nasello è una specie pregiata, venduta prevalentemente fresca ma anche in forma di filetti, che può essere sostituita, in particolare a livello di ristorazione, con pesci di valore commerciale inferiore come per esempio il Capellano o Busbana, il Merlano o Molo, il Melù o Potassolo. Un “classico” degli scambi è quello del Pesce Spada con lo Squalo Smeriglio.
E anche i calamari italiani sono molto spesso sostituiti con “cugini” di minor pregio come il Calamaro del Pacifico, il Calamaro indiano, il Calamaro atlantico o il Calamaro sudafricano mentre al posto di un’ottima Rana Pescatrice si rischia di mangiare un Pesce Rospo, un Pesce Prete o una Gallinella, mentre è molto pericolosa la sostituzione con il Pesce Palla che comprende specie velenose a causa della presenza di una potente neurotossina, la tetrodotossina. Senza pescherecci non ci può essere vero pesce Made in Italy a tavola, per questo è strategico utilizzare parte delle risorse del Recovery Plan per rinnovare la flotta italiana, salvare i 28mila posti di lavoro che garantisce al Paese e promuovere la sovranità alimentare italiana anche nel settore ittico a tutela di imprese e famiglie.
Redazione Irno24 23/08/2022
Salerno, dal prossimo autunno gli "Stati Generali del turismo provinciale"
Il “Forum sul turismo”, fortemente voluto dalla Presidenza e dalla Giunta camerale, vedrà impegnarsi unitariamente le Associazioni principali del settore, con il pieno sostegno della Camera di Commercio, che è la casa naturale delle imprese turistiche, commerciali, artigianali e dei servizi della provincia di Salerno.
Il neo costituito gruppo dedicato al turismo lavorerà, tra le altre cose, alla realizzazione degli “Stati Generali del turismo provinciale”, dal prossimo autunno. Un appuntamento di dibattiti, incontri e proposte dedicati al mondo del turismo provinciale a 360 gradi, non più settoriale ma con la regia camerale che metterà al centro l'impresa e l'imprenditore, i territori e le istituzioni.
“Un impegno notevole - dichiara il coordinatore Raffaele Esposito - che sarà al centro dell’azione camerale per il settore turismo. L’idea è di istituzionalizzare una data fissa annuale, presumibilmente entro l'autunno, per intavolare una serie di ragionamenti costruttivi interni al mondo delle imprese e delle istituzioni, per favorire politiche attive e concrete per il settore turistico salernitano, che non lascino l'imprenditore turistico nell’impasse di non poter comunicare per tempo le programmazioni territoriali e soprattutto i servizi che solo il mondo istituzionale può garantire.
Abbiamo di fronte opportunità irripetibili da sfruttare in maniera adeguata. Una di queste è legata all'aeroporto Salerno-Costa D’Amalfi, che rappresenterà il volano per consolidare la leadership di destinazione turistica nel Mediterraneo. Saremo attenti e vigili affinché si portino a compimento i lavori di allungamento della pista e delle infrastrutture dedicate, con un’interlocuzione, peraltro mai interrotta, con le istituzioni preposte. Un confronto costruttivo in un momento cruciale per lo sviluppo dell’aeroporto che è stato inserito tra gli undici di interesse nazionale”.