Zona rossa nei weekend, in Italia si va verso il "modello Natale"

Al momento scartata l'ipotesi lockdown totale

Redazione Irno24 09/03/2021 0

Ore abbastanza frenetiche a Palazzo Chigi, dove è già allo studio un nuovo DPCM "correttivo" di quello emanato appena una settimana fa. Lo richiedono, d'altronde, il numero dei contagi e dei decessi. Il Premier Draghi ha interpellato il CTS per avere un quadro chiaro della situazione.

Si va verso un "modello Natale", con zona rossa generalizzata nei festivi e pre-festivi, come appunto accaduto in occasione delle scorse festività di Natale. Pare al momento scongiurata l'ipotesi lockdwon totale, prevale l'orientamento a mantenere il sistema dei colori con un inasprimento ulteriore anche nelle zone gialle. Tutto ciò almeno fino a Pasqua.

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Redazione Irno24 17/07/2023

Donna aggredita a Salerno, Rispoli: "Rinforzi e rispetto accordi in Prefettura"

In relazione all'episodio di aggressione di una donna sul Lungomare di Salerno, ecco la nota di Angelo Rispoli, segretario generale del Csa provinciale. "Ai colleghi feriti della Polizia Municipale va la mia solidarietà e l'augurio di pronta guarigione. Inoltre, faccio i complimenti ai colleghi intervenuti e, in particolare, agli ufficiali Ciro Carbonaro e Cecilia Aurilio, oltre al luogotenente Rocco Landi, che si sono adoperati con professionalità e sopperendo alle strutturali carenze.

Al sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, e all'assessore alla Sicurezza, Claudio Tringali, chiedo di prendere atto di quanto avvenuto e verificare il rispetto degli impegni assunti nello scorso Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Occorre non far passare sotto gamba l'episodio ma pretendere ed adottare decisioni concrete e risolutive, come l'intensificazione dell'attività interforze e disporre che i fermati vengano custoditi in locali idonei all'interno del carcere. La città ha diritto ad avere un Corpo di Polizia Municipale congruo numericamente e soprattutto attrezzato".

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Redazione Irno24 12/08/2022

Salta trattativa fra sindacati e Ruggi, Fp Cgil pronta alla mobilitazione

Ieri, 11 agosto, si è tenuta all'Azienda Ruggi una trattativa tra Direzione strategica e sindacati su diversi temi, tra cui l’erogazione della progressione economica orizzontale (fascia) agli aventi diritto. Ad un passo dall’accordo che avrebbe consentito l’erogazione, sia pure in due annualità, 2022 e 2023, così come previsto dalle disposizioni vigenti in materia, la direzione aziendale ha proposto una formulazione che di fatto avrebbe escluso una quota consistente dei lavoratori nel 2023. Su questo punto la trattativa si è arenata.

Forte la presa di posizione dei delegati Rsu Fp Cgil Maiorino, Ardia, Naddeo, Finamore, Nocerino, Sessa, Sicignano e Lanzara. "A 4 anni dall’erogazione dell’ultima fascia, con una inflazione galoppante che erode le nostre retribuzioni, e dopo una fase pandemica in cui il personale sanitario è stato messo a dura prova, occorre dare a tutti gli aventi diritto un riconoscimento economico più che meritato. La Cgil è fortemente impegnata per il raggiungimento in tempi brevi di questo obiettivo e metterà in campo tutte le iniziative necessarie.

Sulla questione delle stabilizzazioni del personale che ha maturato, al 30 giugno 2022, i requisiti dei 18 mesi, la Fp Cgil ha chiesto alla direzione che la procedura di stabilizzazione venga bandita entro e non oltre novembre 2022, per dare certezze ai lavoratori a tempo determinato e consentire anche una migliore programmazione dell’attività sanitaria.

Il Direttore Generale ha accolto tale richiesta. Sulla questione degli incarichi di funzione (ex coordinamenti e posizioni organizzative) rimangono ancora irrisolte diverse questioni, tra cui l’insufficiente finanziamento messo a disposizione e la mancata risposta da parte della direzione alle richieste, di parte sindacale, di modifiche dell’organigramma e della caratura dei diversi incarichi".

"Nostro obiettivo - dichiara Antonio Capezzuto, Segretario Generale Fp Cgil Salerno, è la valorizzazione del personale, sia dal punto di vista economico che professionale. Siamo pronti alla mobilitazione, per coinvolgere ogni singolo dipendente in un percorso di rivendicazione che non può arenarsi davanti a percorsi burocratici lenti, che non hanno come obiettivo principale la vera tutela dei dipendenti e dei loro percorsi di carriera".

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Redazione Irno24 21/07/2022

Il decalogo di Coldiretti per salvare i boschi dagli incendi

Arriva il decalogo salva boschi di fronte al moltiplicarsi degli incendi favoriti dal mix esplosivo di caldo e siccità, al quale si somma spesso l’azione dolosa dell’uomo o l’incuria. Lo ha elaborato la Coldiretti in riferimento al divampare di incendi in Italia, dove sono stati distrutti oltre un migliaio di ettari.

Se certamente il divampare delle fiamme è favorito dal clima anomalo con alte temperature e siccità, a preoccupare – sottolinea Coldiretti – è la disattenzione e l’azione dei piromani, con il 60% degli incendi che si stima sia causato volontariamente. Le alte temperature e l'assenza di precipitazioni hanno inaridito i terreni, favorendo l'innesco degli incendi nelle campagne e nei boschi. spesso abbandonati a causa della chiusura delle aziende agricole, che non possono più svolgere una funzione di controllo e monitoraggio per intervenire tempestivamente.

La prima regola è quella – afferma Coldiretti – di evitare di accendere fuochi non solo nelle aree boscate, ma anche in quelle coltivate o nelle vicinanze di esse, mentre nelle aree attrezzate, dove è consentito, occorre controllare costantemente la fiamma e verificare prima di andare via non solo che il fuoco sia spento, ma anche che le braci siano completamente fredde. Soprattutto nelle campagne, non gettare mai mozziconi o fiammiferi accesi dall’automobile, e nel momento in cui si è scelto il posto dove fermarsi, verificare che la marmitta della vettura non sia a contatto con erba secca che potrebbe incendiarsi.

Inoltre – continua Coldiretti – non abbandonare mai rifiuti o immondizie nelle zone boscate o in loro prossimità, e in particolare evitare la dispersione nell’ambiente di contenitori sotto pressione (bombolette di gas, deodoranti, vernici) che con le elevate temperature potrebbero esplodere o incendiarsi facilmente. Nel caso in cui venga avvistato un incendio – consiglia Coldiretti – non prendere iniziative autonome, ma occorre mantenersi sempre a favore di vento, evitando di farsi accerchiare dalle fiamme, per informare tempestivamente le autorità responsabili con i numeri di emergenza disponibili.

Dal momento che un elevato numero degli incendi è opera di piromani o di criminali interessati alla distruzione dei boschi, occorre collaborare con le autorità responsabili per fermare comportamenti sospetti o dolosi, favoriti dallo stato di abbandono dei boschi nazionali.

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