Cambiamento climatico, fa tappa a Salerno la mostra "The Cooling Solution"
L'inaugurazione è in programma sabato 4 ottobre, ore 17:00, presso l'Arco Catalano
Redazione Irno24 30/09/2025 0
Dal 4 ottobre 2025 Salerno entra nel circuito internazionale di "The Cooling Solution", la mostra fotografica che racconta, con immagini e storie personali, le sfide del cambiamento climatico e le soluzioni che le comunità stanno sperimentando. Giovedì 2 ottobre, alle ore 10:30, presso la Sala Giunta del Comune di Salerno, si terrà la conferenza stampa di presentazione. L'inaugurazione è in programma sabato 4 ottobre, ore 17:00, presso l'Arco Catalano di Via Mercanti 67 (la mostra è visitabile fino al 2 novembre, ingresso libero).
The Cooling Solution è un progetto scientifico e artistico di respiro internazionale che, attraverso la fotografia, esplora come persone e comunità si adattino al caldo estremo e all’umidità crescente. L’esposizione abbina i risultati delle ricerche scientifiche sviluppate dal progetto europeo ENERGYA, guidato da Enrica De Cian, che sarà presente all'inaugurazione, a storie quotidiane raccolte in diverse parti del mondo, offrendo un punto di vista originale e coinvolgente su uno dei temi più urgenti del nostro tempo.
Dopo essere stata ospitata in città come Venezia, New York e Londra, la mostra approda a Salerno, confermando la sua dimensione globale e la capacità di dialogare con contesti e culture diverse. La tappa salernitana è realizzata con la collaborazione della Società Italiana per le Scienze del Clima (SISC) e del Comune di Salerno, insieme al contributo della Fondazione di Comunità Salernitana e dell’Associazione Tempi Moderni, realtà locali impegnate nella promozione culturale e sociale. L’iniziativa si inserisce tra i side event della Conferenza Annuale della Società Italiana per le Scienze del Clima (SISC), che si terrà a Salerno dal 22 al 24 ottobre 2025, rafforzando il legame tra scienza, cultura e comunità.
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I giovanissimi alla scoperta di Salerno con quattro guide d'eccezione
Sabato 7 ottobre, alle 16.30, presso la Villa Comunale, si presenterà il libro “Passeggiate salernitane per bimbi curiosi”, la prima guida turistica della città di Salerno dedicata ai giovanissimi. Articolato su quattro percorsi che si snodano lungo le strade e le piazze del centro storico, il libro conduce i giovanissimi alla scoperta dei principali siti storici e culturali, oltre che dei personaggi e delle leggende che hanno caratterizzato la città nel corso dei secoli ed oggi ne sono parte integrante.
A condurre i giovani “esploratori urbani” sono quattro guide d’eccezione: Barliario, Arechi II, Costanzella Calenda e Masuccio Salernitano. Figure storiche e leggendarie che guideranno passo dopo passo i visitatori alla scoperta dei luoghi più belli e significativi di Salerno, attraverso quattro percorsi tematici: la città magica; la città dei re e dei principi; la città della Scuola Medica; la città vista attraverso gli occhi di scrittori e poeti.
Redazione Irno24 03/07/2023
Salerno, il Premio Charlot 2023 parte con un omaggio a Buster Keaton
Si alzerà, il prossimo 5 luglio, il sipario sulla XXXV edizione del Premio Charlot, la manifestazione dedicata a Charlie Chaplin ideata e diretta da Claudio Tortora. Come di consueto, il via avverrà con una mini rassegna cinematografica, ad ingresso gratuito, che si terrà presso il Teatro Delle Arti di Salerno, dal 5 al 9 luglio.
Per questa edizione 2023 del Premio Charlot, Tortora ha pensato di omaggiare un altro grande attore, regista e sceneggiatore statunitense, tra i maestri del periodo del cinema muto classico: Buster Keaton. In collaborazione con la Cineteca di Bologna, nei giorni 5 e 6 sarà proiettato il film del 1926 "The General", co-diretto con Clyde Bruckman.
Nei giorni 7 ed 8 luglio saranno proiettati prima il film del 1928 "Steamboat Bill jr", diretto da Charles Reisner con Buster Keaton, e a seguire il cortometraggio del 1922 "Cops", diretto da Edward F. Cline e Buster Keaton. La mini rassegna si chiuderà il 9 luglio con la proiezione prima di "Sherlock jr" del 1924 e poi di "One week", un cortometraggio del 1920 diretto da Keaton e Eddie Cline. Le proiezioni avranno inizio alle ore 20:30.
Federica Garofalo 24/12/2020
La tradizione del Natale a Salerno fra leccornie, "cunti" e rituali
Molti pensano che il Natale vissuto a Salerno non sia altro che quello vissuto a Napoli “in scala ridotta”: in realtà delle differenze ci sono, quello salernitano è un Natale forse più “ancestrale” e “tenebroso”. Certo, anche a Salerno tradizionalmente scendono gli zampognari per la Novena di Natale, i botti fanno parte del paesaggio sonoro dell’ultimo scorcio di dicembre, e nelle pasticcerie (o “spezierie manuali”, come venivano chiamate a fine Ottocento) campeggiano susamielli, roccocò, raffiuoli, mostaccioli, divino amore, paste reali e cassate della tradizione napoletana.
I dolci casalinghi natalizi tipicamente salernitani, tuttavia, sono leggermente più semplici e rustici. Anzitutto le zeppole, ciambelle fritte e guarnite di zucchero o miele, addirittura un’antica credenza vuole che l’esplosione di una zeppola troppo gonfia porti male, e per scongiurare il pericolo si debba sputare nel fuoco e recitare la scaramanzia: “Puzzate jettà ‘o sango!” [“che possiate buttare il sangue”]; poi ci sono i cazuncielli, sorta di panzerotti di pasta dolce ripieni di cacao e castagne e poi fritti e bagnati di miele; e gli immancabili struffoli, forse di origine longobarda data l’origine germanica della parola, palline di pasta fritte e bagnate nel miele, tra l’altro ne esiste anche una versione salata condita con lardo e aglio.
La cena della vigilia di Natale (che comincia circa alle 19) è, come a Napoli, a base di pesce, venduto prima a via Porta di Mare, la cui piazza era chiamata appunto “Pietra del Pesce”, poi a Piazza Flavio Gioia. Il primo piatto sono gli immancabili spaghetti con le vongole (“lupini” prevalentemente) o, in mancanza di queste, con la tipica colatura di alici della Costiera Amalfitana; segue il capitone fritto, la frittura mista di pesce e il baccalà fritto o all’insalata; d’obbligo per contorno l’insalata “di rinforzo” (cavolfiore e sottaceti con olive, capperi e acciughe) e i broccoli di Natale; per dessert, insieme ai dolci sopra nominati, frutta secca a volontà.
Dopo cena, si aspettava la mezzanotte giocando a tombola o a “sette e mezzo”, mentre i bambini ascoltavano i cunti che, dalla bocca della nonna o dell’anziana zia, raccontavano loro storie di spiriti, streghe, diavoli e munacielli; al momento della nascita del Cristo, saranno proprio loro a portare in processione il Bambinello nel presepe al canto di “Tu scendi dalle Stelle”. Una tradizione tipicamente salernitana vuole che le donne compiano un “rituale di purificazione” girando per le stanze della casa con un braciere pieno d’incenso recitando formule propiziatorie.
Eccone una:
Uocchie, maluocchie,
frutticielle all'uocchie;
schiatta 'a mmiria
e ccrepa lu maluocchio.
Maluocchio, maluocchio,
chi tene mmiria pozza schiattare.
Chesta è 'accetta
ca ogne mmale annetta,
chesta è 'a ronga
ca onne mmale stronga.
Uocchio, maluocchio,
ddoje uocchie afferrano,
e ttre uocchie levano;
lu Patre, lu Figlio e lu Spiritussanto!
Fremmate, uocchio,
nu gghì cchiù 'nnanze!
Attenzione però ai bambini che nascono in questa notte: potrebbero diventare lupi mannari!
Per saperne di più: Francesco Maria Morese, L’Eredità degli Antenati, Cosenza, Luigi Pellegrini Editore, 2019.