Capodichino stop a novembre, Abbac: "Quanti voli trasferiti a Salerno?"
"Venga presentato un quadro completo delle conseguenze che la chiusura determinerà"
Redazione Irno24 31/08/2026 0
ABBAC chiede chiarezza immediata sulla chiusura dell’Aeroporto di Napoli Capodichino, prevista nel mese di novembre, per gli indispensabili lavori di riqualificazione della pista. L’associazione non mette in discussione la necessità degli interventi, finalizzati alla sicurezza dello scalo. Chiede però che venga finalmente presentato un quadro completo e trasparente delle conseguenze che la chiusura determinerà sul traffico aereo e sull’accessibilità turistica della Campania.
"La domanda che poniamo a GESAC - dichiara il presidente nazionale ABBAC, Agostino Ingenito - è molto semplice: quanti voli saranno effettivamente trasferiti a Salerno e quanti, invece, saranno cancellati o sospesi? Perché dalle verifiche sulla programmazione delle compagnie emerge un quadro che appare molto diverso dall’idea di un semplice spostamento dei voli da uno scalo all’altro".
Particolarmente significativo è il caso delle compagnie low cost, che rappresentano una componente fondamentale della connettività di Napoli. Nella programmazione Ryanair, ad esempio, diverse rotte operate con frequenza quotidiana (o addirittura più volte al giorno) da Capodichino non presentano voli disponibili nel periodo di novembre. È il caso di collegamenti importanti come Milano, Bergamo, Barcellona, Torino e Londra.
Non vuol dire che tutte queste destinazioni scompariranno completamente dall’offerta regionale, perché alcune sono già servite autonomamente anche dall’Aeroporto di Salerno. Il punto, però, è un altro: non risulta che le numerose frequenze normalmente operate da Napoli vengano semplicemente trasferite, con la stessa capacità, sullo scalo salernitano.
Analogo interrogativo riguarda Wizz Air. La compagnia ha fortemente potenziato Napoli nel 2026, arrivando a un network di numerose destinazioni e programmando sulla sola Napoli-Milano Malpensa due voli giornalieri. Non emerge, allo stato delle informazioni pubbliche, un trasferimento a Salerno di capacità equivalente durante la chiusura di Capodichino.
ABBAC chiede pertanto a GESAC di pubblicare compagnia per compagnia: il numero dei voli normalmente previsti da Napoli nel periodo interessato; quelli effettivamente trasferiti a Salerno; quelli cancellati o sospesi; le eventuali riprotezioni su Roma o altri aeroporti; il numero complessivo dei posti che verranno meno rispetto alla normale programmazione. Occorre inoltre fare chiarezza sulla durata stessa degli interventi. ENAC aveva già indicato la necessità di ridurre i tempi rispetto alla seconda proposta GESAC, che prevedeva 30 giorni di chiusura, istituendo un tavolo tecnico con gestore, ENAV, compagnie e operatori proprio per minimizzare l’impatto sui passeggeri.
Resta poi aperto il nodo fondamentale della mobilità terrestre. ABBAC chiede alla Regione Campania ed a GESAC se sia stato predisposto un piano straordinario con Trenitalia, Busitalia, Air Campania e gli altri operatori per garantire navette Aeroporto di Salerno-Napoli, potenziamento del Salerno Airlink, incremento dei treni sulla direttrice Salerno-Napoli e servizi adeguati verso Costiera Amalfitana, Penisola Sorrentina, area vesuviana e le principali destinazioni turistiche regionali.
"Non possiamo trasferire migliaia di passeggeri su uno scalo diverso - afferma Ingenito - e poi lasciare a ciascuno il problema di raggiungere la destinazione originariamente scelta. E ancora più preoccupante sarebbe scoprire che una quota consistente di quei passeggeri non arriverà affatto in Campania perché le compagnie hanno preferito sospendere le rotte. Novembre non è più un mese turistico marginale. Strutture ricettive, ristorazione, commercio e servizi lavorano ormai durante tutto l’anno. Una riduzione importante dei posti aerei può tradursi direttamente in cancellazioni, minori presenze e perdita di fatturato per centinaia di imprese.
Non cerchiamo polemiche - conclude Ingenito - vogliamo chiarezza. Vogliamo sapere quanti voli perderà realmente Napoli, quanti passeggeri non arriveranno, quali collegamenti saranno trasferiti e quali strumenti sono stati predisposti per evitare che una necessaria operazione di manutenzione si trasformi in un danno per il turismo e per l’economia della Campania".
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Redazione Irno24 26/02/2026
Da Salerno nuovi voli, Ferrante: "Un aeroporto fondamentale per tutto il Sud"
"La decisione di AeroItalia di attivare nuovi voli dall’aeroporto di Salerno, a partire da maggio prossimo, rappresenta un’ottima notizia, che dimostra l’attrattività dello scalo e conferma la fiducia degli operatori nelle sue potenzialità di sviluppo. Con il posizionamento di un aeromobile basato a Salerno e l’attivazione di 19 voli settimanali su 4 tratte, cioè Milano, Genova, Torino e Trieste, si rafforza la funzionalità di un aeroporto fondamentale per la Campania e per tutto il Sud.
Tale iniziativa fa seguito alla riunione che abbiamo convocato presso il MIT con Enac e Gesac: la strategia di rilancio dello scalo di Salerno, alla quale abbiamo voluto dare un deciso impulso, prosegue nell’ottica di assicurare continuità e crescita. Continueremo a lavorare per rafforzare i collegamenti e promuovere l’abolizione delle addizionali comunali, rendendo sempre più competitivo un aeroporto strategico per lo sviluppo della Campania e del Sud".
Lo ha dichiarato Tullio Ferrante, Sottosegretario di Stato al MIT.
Salvatore Riela 03/12/2024
Londra Gatwick per l'Aeroporto di Salerno, un successo dopo l'altro
Dopo l'inaugurazione a Luglio 2024 dell'aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi, che ha regalato alla città un faro per il turismo e per l'economia, dal 22 Maggio 2025 alle destinazioni si aggiungerà anche Londra Gatwick, il secondo aeroporto londinese dopo Heathrow. Sarà un Airbus 320-200, da 177 posti, l'aereo messo a disposizione dalla British Airways Euroflyer, compagnia che servirà la tratta. I giorni previsti per le partenze saranno lunedì, giovedì e sabato.
Salgono, quindi, a 18 le destinazioni raggiungibili da Salerno, di cui 5 nazionali e 13 internazionali. La notizia è stata diffusa da GESAC, l'ente che gestisce gli aeroporti della Campania, che ha creduto fortemente in questa iniziativa. Il motivo per cui è stata scelta la città di Salerno trova ragione nella continua attrattività della Costa d'Amalfi e del Cilento.
Una novità che aiuterà l'aeroporto di Salerno ad ampliare il proprio network ed il proprio pubblico e che arricchirà notevolmente la qualità dei servizi. Sull'argomento si esprime Margherita Chiaramonte, direttrice commerciale Aviation di GESAC: "Siamo felici e orgogliosi che British Airways, storica compagnia aerea presente a Napoli, abbia deciso d’investire a Salerno. La presenza di un partner di prestigio come British Airways, primo vettore legacy ad offrire collegamenti al Salerno-Costa d'Amalfi, conferma l’attrattività del territorio e la forza del sistema aeroportuale campano".
"Le scelte strategiche del governatore De Luca, la sinergia tra le istituzioni del territorio, l'impegno del gestore e dei lavoratori stanno producendo grandi risultati. Continuiamo a lavorare tutti insieme per la crescita dell'infrastruttura, del servizio e del territorio". Questo, invece, il commento del sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli.
Stando ai dati statistici relativi all’Aeroporto di Salerno, diffusi da Aeroporti2030, nel mese di Ottobre le partenze ed i movimenti registrati sono risultati superiori rispetto a quelli del mese precedente. In totale, i movimenti nel mese di Ottobre sono 2622, suddivisi come segue: voli nazionali 378 (+48% rispetto a settembre), internazionali 456 (+34%), totale commerciale 834 (+40%), aviazione generale 1788 (+8,6%).
L’obiettivo è quello di creare una rete aeroportuale che determini il flusso turistico non solo salernitano, ma dell’intero territorio campano. Il consigliere regionale Luca Cascone ha affermato che, entro la fine del 2024, l’aeroporto di Salerno punterà ad arrivare a 200mila passeggeri e ad aumentare ulteriormente le destinazioni raggiungibili.
Redazione Irno24 18/07/2025
Aeroporto Salerno, Filt Cgil: "Grande successo nel 1° anno, ora infrastrutture"
"L’aggiunta della dicitura “del Cilento” accanto al nome dell’Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi segna un passaggio storico per l’intero territorio provinciale, non si tratta solo di un aggiornamento formale ma del riconoscimento concreto di un’identità territoriale ampia e condivisa, che unisce vocazioni turistiche produttive e culturali in un’unica prospettiva di sviluppo.
L’inaugurazione della nuova insegna al terminal rappresenta per noi della Filt-CGIL Salerno un traguardo simbolico e politico, è il segno tangibile di un nuovo corso in cui finalmente le logiche di divisione lasciano spazio alla cooperazione tra i territori; per troppo tempo il campanilismo ha ostacolato la crescita della nostra provincia, ma oggi l’aeroporto si fa portabandiera di un’idea di comunità più forte integrata e coesa.
Esprimiamo apprezzamento per il lavoro svolto in questo primo anno da GESAC, che ha dimostrato capacità gestionale visione e attenzione all’ambiente; i dati parlano da soli, con oltre 400.000 presenze in 12 mesi lo scalo ha superato le aspettative, accendendo entusiasmo e fiducia in un progetto infrastrutturale strategico per l’intero Mezzogiorno.
Tuttavia, il successo ottenuto deve essere consolidato e reso strutturale, è indispensabile ora procedere con decisione sul completamento delle infrastrutture già previste, fondamentali per garantire accessibilità, sostenibilità e competitività: prolungamento della Metropolitana di Salerno fino all’aeroporto, per un collegamento urbano rapido diretto e sostenibile; realizzazione della stazione aeroportuale civile definitiva, moderna ecosostenibile e modulare, pensata per affrontare la crescita del traffico passeggeri e rispondere ai criteri green; completamento della bretella Aversana, necessaria per collegare in modo efficiente lo scalo con la SS18 e la rete autostradale, decongestionando il traffico locale e migliorando l’intermodalità.
Queste opere non devono subire rallentamenti, sono la condizione essenziale per trasformare l’aeroporto in un vero hub del Sud, capace di attrarre investimenti, creare lavoro stabile e qualificato, potenziare l’offerta turistica e sostenere la logistica regionale. Come Filt-CGIL continueremo a seguire con attenzione ogni fase di questo percorso con spirito costruttivo e visione d’insieme, al centro della nostra azione ci saranno sempre la dignità del lavoro, la partecipazione delle comunità locali e il diritto alla mobilità come leva di progresso economico sociale e ambientale. Il futuro è già in volo, ora servono infrastrutture e coraggio per sostenerlo".
Nota stampa Filt-Cgil Salerno, a firma di G. Arpino e G. Petrone.