Castagna IGP dei Picentini regina della sagra a Calvanico
La 48esima edizione è in programma dal 9 al 12 ottobre 2025, apertura stand ore 19:00
Redazione Irno24 10/10/2025 0
Dal 9 al 12 ottobre 2025, a Calvanico, la 48esima edizione della Sagra della Castagna, organizzata dalla Pro Loco con il contributo dell'amministrazione comunale. Quattro giorni all'insegna delle tipicità gastronomiche, del folklore e dell'intrattenimento musicale. Protagonista indiscussa la castagna IGP dei Picentini, nel suggestivo scenario dei boschi alle falde del Pizzo San Michele. L'apertura degli stand è fissata alle ore 19:00.
Potrebbero interessarti anche...
Redazione Irno24 25/05/2026
San Severino, cena speciale a "Casa del Nonno 13" con Rocca del Principe
C’è un luogo, alle porte di Salerno, dove la bella stagione si apre con il ritmo lento delle grandi serate italiane: luci soffuse, tavoli apparecchiati sotto le stelle, il profumo del giardino e una cucina che racconta il territorio con stile contemporaneo. Giovedì 28 maggio 2026, "Casa del Nonno 13" a Mercato San Severino inaugura ufficialmente la stagione calda con un evento speciale dedicato all’apertura della sua elegante corte esterna.
A firmare il percorso gastronomico sarà lo chef Gioacchino Attianese, interprete di una cucina elegante e territoriale, costruita per dialogare con i vini della rinomata cantina Rocca del Principe di (Lapio - AV). Una degustazione pensata per valorizzare identità e profondità del terroir irpino, con la partecipazione del produttore Ercole Zarrella, che accompagnerà gli ospiti nel racconto dei vini in abbinamento.
L’esperienza inizierà con un aperitivo d’autore firmato da Giuseppe Maglione di Daniele Gourmet, premiato dal Gambero Rosso con il riconoscimento Pizza dell’Anno, e da Attianese: un momento dedicato alla pizza contemporanea e ai finger di Attianese in un clima rilassato e sofisticato. A chiudere la serata, il dessert di Gian Paolo Capaldo - The Rag, considerato tra i migliori interpreti italiani del gelato artigianale dalle principali guide di settore.
Redazione Irno24 23/09/2026
San Severino, speciale percorso gastronomico con "13 Note di Gusto"
Venerdì 25 settembre, dalle 21:00, "Casa del Nonno 13", a Mercato San Severino, saluta l’estate con "13 Note di Gusto", appuntamento della rassegna "Contaminazioni" dedicato alla buona cucina, alla convivialità e alla musica dal vivo. Per una notte, gli spazi della storica dimora settecentesca che ospita il ristorante, segnalato dalla Guida Michelin, si apriranno a un percorso gastronomico en plein air: la corte e i giardini di Casa del Nonno 13 diventeranno il palcoscenico di una degustazione itinerante, costruita intorno a tredici tappe, tredici interpretazioni del territorio e un mosaico di produttori e artigiani del gusto.
Non una cena tradizionale, ma un percorso da vivere in movimento, tra assaggi, preparazioni espresse, calici e musica. Una formula pensata per lasciare spazio all’incontro e alla scoperta, accompagnando gli ospiti attraverso una sequenza di sapori diversi, senza rinunciare alla cifra gastronomica della casa.
Tra i momenti centrali della serata, la cucina di Casa del Nonno 13 sarà protagonista con lo chef impegnato in due preparazioni "live" davanti agli ospiti: la Pummarurella e Pasta, Patate e Provola. Due piatti profondamente legati alla cultura gastronomica campana, interpretati in diretta per restituire al pubblico il gesto della cucina, dalla materia prima alla preparazione, fino all’assaggio.
Annamaria Parlato 28/06/2023
Angurie e meloni simbolo dell'estate salernitana: rigeneranti, freschi e dissetanti
Il melone è un frutto che ha una lunga storia e radici che risalgono all'antichità. È difficile determinare esattamente quando il melone sia stato coltivato per la prima volta, ma ci sono prove che suggeriscono sia stato impiantato in diverse parti del mondo per migliaia di anni. Spontanee e comuni dalla Numidia alla Mauritania, ad esempio, le angurie in graffiti ornarono le tombe dei primi Faraoni, mentre i meloni, ancora di piccole dimensioni, furono di poco successivi.
Approdarono prima in Grecia e poi in Campania nel I d.C., creando un problema di gusto sia per Dioscoride, medico di origini greche, sia per Plinio il Vecchio, abituati al sapore dell’anguria. Introdotto sul mercato come una novità, i prezzi lievitarono e il melone, considerato un legume verde, diventò boccone da imperatore, come insalata, condito con aceto, pepe e “garum”, la salsa di pesce, tanto che Tiberio non riuscì a farne a meno. Nel corso dei secoli, gli agricoltori mediterranei perfezionarono la coltivazione del melone, non più chiamato legume, rendendolo dolce, grosso e gustoso.
L’anguria invece nacque in Africa tropicale, ma il mondo intero le diede subito asilo. Infatti, il consumo di anguria si è diffuso poi in Italia, in particolar modo in Campania, Puglia e Sicilia, che sono le regioni di maggior produzione. Oggi esistono meloni di diverse forme, dimensioni e colori, tra cui il melone cantalupo, il melone retato, il melone giallo e molti altri. Il melone campano è noto per la sua buccia liscia e di colore giallo chiaro, con una leggera reticolatura sulla superficie. La polpa di questa varietà è di colore arancione intenso e ha un gusto dolce e profumato. È particolarmente apprezzato per la sua consistenza morbida e succosa.
La coltivazione del melone campano avviene principalmente nelle pianure fertili, dove il clima mediterraneo offre condizioni ottimali per la crescita delle piante di melone. Le zone di produzione principali includono la provincia di Caserta, la provincia di Napoli e parti della provincia di Salerno. Il melone campano viene spesso consumato fresco e tagliato a fette, come spuntino o dessert estivo. È anche utilizzato in molte ricette, come insalate con prosciutto crudo o formaggi, bevande rinfrescanti come succhi e frullati, e come ingrediente in dolci e gelati. Il melone ha un sapore è dolce e rinfrescante, oltre alle proprietà nutritive è ricco di vitamine A e C, potassio e fibre. Viene spesso consumato fresco in insalate, è molto versatile in cucina e può essere utilizzato in diverse preparazioni.
Ecco alcuni modi comuni in cui il melone viene utilizzato:
- Il melone è delizioso da gustare semplicemente fresco e tagliato a fette. Il suo sapore dolce e rinfrescante lo rende un'ottima scelta per un spuntino estivo o per arricchire una macedonia di frutta.
- Il melone può essere aggiunto alle insalate per dare un tocco di dolcezza e freschezza. Si abbina particolarmente bene con ingredienti come prosciutto crudo, formaggio fresco, rucola, menta e noci. L'insalata di melone e prosciutto crudo è un classico piatto estivo.
- Il melone può essere utilizzato per preparare deliziose bevande come spremute e frullati. Basta frullare la polpa del melone con un po' di succo di limone o arancia per ottenere una bevanda rinfrescante e dissetante.
- Il melone può essere utilizzato anche in gelati e sorbetti. La polpa del melone può essere frullata e quindi mescolata con zucchero e altri ingredienti per creare una base per il gelato o il sorbetto. È possibile sperimentare con diverse varietà di melone per ottenere gusti unici.
- Il melone può essere trasformato in una salsa o condimento per accompagnare piatti salati. Ad esempio, si può frullare la polpa del melone con cipolla, peperoncino, coriandolo e lime per creare una salsa fresca e piccante da servire con carne o pesce.
- I cetriolini di melone sono un contorno fresco e aromatico, spesso servito con piatti a base di carne o pesce. Questa è una preparazione comune in molte cucine asiatiche. Il melone viene tagliato a fette sottili e marinato con aceto, zucchero, sale e spezie.
Vi è un detto che recita: “Le persone che si conoscono sono come i meloni, bisogna assaggiarne cinquanta prima di trovare quella buona”. Questo perché il melone non è sempre leale, la scorza spesso inganna, nascondendo all’interno una polpa a volte saponosa, insipida o che sa di muffa.
Per riconoscere un melone fresco, bisogna fare attenzione alla consistenza: dovrebbe essere solida ma leggermente elastica quando viene premuto con le dita. Evitare i meloni che sono troppo duri o troppo morbidi. Inoltre deve contenere molta acqua, che è un segno di freschezza, e avere un bel peso; profumo dolce e aromatico nella zona dove il picciolo si attacca al frutto. Se non ha alcun odore o ha un odore sgradevole, potrebbe non essere fresco.
La buccia dovrebbe essere liscia, senza macchie o ammaccature evidenti. Il colore può cambiare a seconda della varietà, ma, in generale, bisogna osservare la buccia vibrante, ad esempio gialla o verde brillante; suono "sordo" alla percussione. Un melone fresco emetterà un suono sordo e profondo, mentre un melone non fresco potrebbe produrre un suono cavo o metallico. Se possibile, bisogna verificare che il melone abbia ancora il picciolo attaccato. La presenza del picciolo indica che il melone è stato raccolto maturando sulla pianta, il che può essere un segno di floridezza.