Cento euro in più in busta paga per "drivers" della filiale salernitana di SDA

Siglato accordo fra la società Salerno Trasporti e la Cisal, rappresentata dal segretario Vicinanza

Redazione Irno24 28/10/2023 0

Un accordo per i "drivers" della filiale Sda di Salerno è stato siglato dalla società Salerno Trasporti e la Cisal, rappresentata dal segretario Luigi Vicinanza. Un sistema premiante su obiettivi aziendali, per le prestazioni lavorative di quest'anno e del prossimo, per incrementare rendimento, qualità e redditività delle maestranze.

L'accordo, nel dettaglio, prevede un premio di risultato incentrato sulla base di indicatori di produttività e qualità. Verrà tenuto monitorato il tasso di assenteismo in virtù dei valori attuali, al fine di considerare modifiche e migliorie rispetto a quanto applicato. La novità principale è sicuramente l'aumento mensile di 100 euro in busta paga per tutti i lavoratori e le lavoratrici. I valori per ogni lavoratore saranno erogati con cadenza mensile e, a scelta dei lavoratori stessi, il premio sarà commutato in welfare aziendale come prevede la legge.

L'importo totale del premio avrà un valore potenziale di 1.200 euro. Per raggiungere gli standard produttivi, che culminano nei mesi di novembre e dicembre, le parti hanno sottoscritto che verranno riconosciuti 50 centesimi ad ogni risorsa, per ogni lettera di vettura consegnata oltre il target individuale mensile. Al termine del picco natalizio, dunque, la filiale salernitana di Sda riconoscerà un premio per ciascun driver che abbia raggiunto il risultato di primo classificato alle scorecard di filiale come "Top performer". L'incentivo "Peak Period" sarà subordinato alla disponibilità del lavoro al sabato, proprio in virtù dell'incremento esponenziale dei volumi di lavoro previsti. Il pagamento avrà validità solo sulle consegne.

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Redazione Irno24 08/05/2021

Razzo cinese, impatto nella notte: Campania fra traiettorie ma possibilità remota

Sulla base degli ultimi dati forniti dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), durante il nuovo incontro del tavolo tecnico che si è aggiornato nel pomeriggio di oggi presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile, si è ridotta la finestra di incertezza relativa al rientro incontrollato in atmosfera del lanciatore spaziale cinese “Lunga marcia 5B” previsto per questa notte.

Al momento, le tre traiettorie che potrebbero interessare alcuni settori di 9 regioni centro-meridionali italiane (fra cui la Campania) si collocano tra l’01:00 di notte e le 07:30 del mattino ora italiana. Al tavolo tecnico hanno partecipato anche rappresentanti delle Regioni potenzialmente interessate, per la condivisione di analisi e aggiornamenti sull’evoluzione delle operazioni con i territori e con le strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile.

È utile ricordare che resta remota la probabilità che uno o più frammenti possano cadere sul nostro territorio. Tuttavia il tavolo tecnico continuerà a seguire l’evolversi della situazione attraverso i dati disponibili fino all’avvenuto impatto al suolo.

"Eventi di questo tipo - fa sapere la Protezione Civile della Campania - e casi reali di impatto sulla Terra, ed in particolare sulla terraferma, sono assai rari e pertanto non esistono comportamenti di autotutela codificati in ambito internazionale da adottare a fronte di questa tipologia di eventi.

Sulla base delle informazioni rese disponibili dalla comunità scientifica è possibile fornire alcune indicazioni utili alla popolazione affinché adotti comportamenti di autoprotezione qualora si trovi nei territori potenzialmente esposti all’impatto: è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti. Si consiglia, comunque, di stare lontani dalle finestre e porte vetrate;

i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti, determinando anche pericolo per le persone. Non disponendo informazioni precise sulla vulnerabilità delle singole strutture, si può affermare che sono sicuri i piani più bassi degli edifici;

è poco probabile che i frammenti più piccoli siano visibili da terra prima dell’impatto; alcuni frammenti di grandi dimensioni potrebbero sopravvivere all’impatto e contenere idrazina. In linea generale, si consiglia a chiunque avvistasse un frammento di segnalarlo alle autorità competenti, senza toccarlo e mantenendosi a una distanza di almeno 20 metri.

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Redazione Irno24 17/10/2023

Traffico internazionale di droga, 58 arresti: anche Salerno in operazione GdF

La Guardia di Finanza di Milano, su delega della Procura di Milano (DDA), sta eseguendo una maxi operazione a contrasto del traffico internazionale di stupefacenti, riciclaggio, esercizio abusivo del credito e frode fiscale. Oltre 400 finanzieri sono impegnati nell’esecuzione di 46 ordinanze di custodia cautelare (33 in carcere e 13 ai domiciliari) e di 12 fermi per indiziato di delitto nelle province di Milano, Bergamo, Brescia, Monza, Varese, Mantova, Torino, Alessandria, Asti, Prato, Roma, Teramo, Catania, Salerno e in Spagna, con il supporto del Servizio Centrale Investigazioni Criminalità Organizzata di Roma, della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e del Corpo della Polizia Locale di Milano.

Le attività investigative hanno condotto all’individuazione dei canali di approvvigionamento e della rete di spaccio di hashish e marijuana per circa 30 tonnellate, ricostruendo traffici per 42 milioni di euro e un giro di contante di 26 milioni di euro in poco più di un anno. Sono stati inoltre sequestrati 10 compendi aziendali, 52 immobili in Lombardia e altre Regioni del Nord Italia, beni mobili e disponibilità finanziare per 9 milioni di euro, ritenuti di provenienza illecita ovvero sproporzionati rispetto al reddito o all’attività economica svolta dai sodali dell’organizzazione criminale, composta da un gruppo di italiani e spagnoli, coadiuvati da soggetti di etnia albanese e cinese.

In particolare, l’indagine si è focalizzata sulla ricostruzione delle modalità di pagamento utilizzate dai narcotrafficanti, i quali, per saldare gli acquisti delle partite di droga, si avvalevano di “servizi bancari” abusivi gestiti da soggetti di etnia cinese, che fungevano da veri e propri “centri di raccolta” del denaro da trasferire in Spagna. Il sistema in questione si basa su un meccanismo di rimessa informale di denaro denominato fei’chi en, simile alla hawala islamica.

I soggetti cinesi (nella quasi totalità titolari di esercizi commerciali) ricevevano contante da trasferire in Spagna, in modo anonimo, veloce e non tracciabile, dietro pagamento di una commissione variabile dall’1,5% al 2%. Il metodo di pagamento dello stupefacente individuato si basava sulla compensazione senza trasferimento fisico di valuta, secondo partite di credito/debito bilanciate tra connazionali cinesi inseriti in un circuito criminale transnazionale e che offrono analogo servizio all’estero.

Per l’accettazione del controvalore “nominale” della somma versata in Italia veniva utilizzato un codice di riconoscimento (tipo token), solitamente rappresentato dal seriale di una banconota di piccolo taglio, consegnata dal corriere al collaterale spagnolo. Solo in caso di coincidenza tra il seriale della banconota e il numero comunicato dal punto di raccolta in Italia, la compensazione poteva considerarsi andata a buon fine. È stato appurato inoltre che il denaro consegnato dai trafficanti di droga negli esercizi commerciali cinesi (nell’ordine delle decine di milioni di euro) veniva subito dopo “venduto” a una diversa associazione criminale, composta da imprenditori italiani operanti nel settore dell’acciaio e della plastica, dediti a sistematiche frodi Iva con l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti (con bonifici all’estero verso Cina, Svizzera e Hong Kong).

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Redazione Irno24 22/08/2025

FIT-CISL Salerno denuncia gravi inadempienze nel servizio scuolabus

"La Segreteria Provinciale FIT-CISL di Salerno - in una nota a firma del segretario Corace - denuncia pubblicamente una situazione ormai insostenibile per i lavoratori impiegati nel servizio scuolabus comunale, gestito dalla società appaltatrice INIBUS. Autisti e vigilatrici, da mesi, lamentano gravi inadempienze retributive e contrattuali che ledono i loro diritti e mettono a rischio la regolarità del servizio pubblico.

Nonostante le formali richieste inviate alla società INIBUS in data 24 e 26 luglio 2025, ad oggi non è stato fornito alcun riscontro. Restano inevasi: la trasmissione dei cedolini paga; il pagamento della quattordicesima mensilità, dei compensi per uscite extrascolastiche e del TFR ex art. 2120 c.c.; l’applicazione del CCNL Noleggio Autobus con Conducente 2024–2026, sottoscritto il 23 maggio 2025. A ciò si aggiungono ritardi nel pagamento delle retribuzioni di giugno 2025, in violazione dell’art. 36 della Costituzione, dell’art. 2099 c.c. e del D.lgs. 66/2003. La FIT-CISL ha già conferito mandato al proprio Studio Legale per l’attivazione delle azioni giudiziarie e amministrative necessarie, anche tramite l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Oltre alle inadempienze contrattuali, la FIT-CISL segnala condizioni logistiche indecorose per i lavoratori. Nell’area di sosta degli scuolabus, mancano completamente i servizi igienici, costringendo il personale a operare in condizioni non dignitose e potenzialmente lesive della salute. Inoltre, le aree di parcheggio risultano non conformi alle disposizioni del Codice della Strada: mancano piazzole di fermata adeguate, raccordi di entrata e uscita, segnaletica verticale e orizzontale, e spazi rialzati per la sosta dei passeggeri. Tali carenze, già oggetto di segnalazioni da parte di genitori e operatori scolastici, sono state riportate anche da testate locali in passato, evidenziando il rischio per la sicurezza dei bambini durante le operazioni di salita e discesa.

La FIT-CISL ha formalmente diffidato la società INIBUS e ha invitato il Comune di Salerno, in qualità di ente appaltante, ad attivare con urgenza le verifiche di competenza, valutando la revoca dell’appalto ai sensi dell’art. 30 del D.lgs. 50/2016. In caso di persistente inadempienza, si chiede che il Comune disponga la corresponsione diretta delle retribuzioni ai lavoratori, come previsto dalla normativa vigente (art. 29 D.lgs. 276/2003). La FIT-CISL avverte che, in assenza di riscontro e regolarizzazione immediata, all’avvio del prossimo anno scolastico potrebbero verificarsi gravi ripercussioni sull’effettuazione del servizio scuolabus, con conseguente responsabilità dell’appaltatore e del committente per l’interruzione del pubblico servizio".

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