Chiarimento Regione, proseguono con Pfizer le vaccinazioni 12-17 anni

La nota in relazione a notizie di un presunto stop

Redazione Irno24 18/06/2021 0

In relazione a notizie relative a un presunto stop delle vaccinazioni per i minorenni, l'unità di crisi regionale chiarisce che il senso delle dichiarazioni pubblicate è questo: in assenza di certezze scientifiche, ai ragazzi della fascia tra i 12 e i 17 saranno somministrati solo vaccini sicuri, cioè Pfizer e non altri. Pertanto le vaccinazioni proseguono regolarmente e in piena sicurezza.

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Redazione Irno24 22/05/2023

Salerno, giornata conclusiva del progetto "Sostenersi a scuola"

Il 24 Maggio, dalle ore 17:00 alle ore 19:00, l’Istituto Comprensivo “Vicinanza - Pirro”, insieme all’Unità Operativa di Salute Mentale di Salerno, apre le porte alla cittadinanza per la giornata conclusiva del progetto “Sostenersi a scuola”, finalizzato alla promozione e alla prevenzione della salute mentale.

L’idea del progetto nasce dall'esposizione della mostra fotografica di Mario Ciccarelli, dal titolo “Sostenersi”, che sarà visitabile fino al 30 giugno presso la UOSM di Salerno. Questa fa parte di un più ampio progetto dal nome “#AVANTI”, che vede la trasformazione dell’Unità operativa di Salute Mentale di Salerno in una galleria d’arte permanente, con periodiche esposizioni di autori salernitani.

“#AVANTI” propone un cambio del paradigma cognitivo, per cui la salute mentale apre le porte delle sue Strutture alla società per rendersi più visibile ed accessibile dall’esterno.

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Redazione Irno24 07/09/2026

Eruzione anomala dente del giudizio: sintomi da conoscere e come risolvere

Quando si parla di salute della bocca, le condizioni del dente del giudizio sono spesso oggetto di preoccupazione. Tra le evenienze più fastidiose che lo riguardano, troviamo senza dubbio l'eruzione anomala ed i suoi effetti. Il suo verificarsi porta all'insorgenza di sintomi come il mal di testa cronico, la sinusite e dolore che si irradia fino al collo. Oltre a conoscere questi segnali, è importante informarsi, così da affrontare tutto con la massima serenità, anche su come procede lo specialista per risolvere il problema.

Problemi al dente del giudizio, mal di testa (e non solo): i sintomi a cui fare attenzione

Il mal di testa costante è solo uno dei sintomi che devono far pensare a un problema al dente del giudizio. Per approfondire il tema, comprensibilmente oggetto di grande curiosità, soprattutto tra chi ha un po' di timore delle visite dal dentista, abbiamo contattato il dott. Fabio Cozzolino, odontoiatra e nome celebre sul web per l'alta qualità della sua divulgazione nell'ambito della salute orale: "Come sappiamo, quando un dente è incluso nell'osso ha la sua corona avvolta in un sacco chiamato 'pericoronarico'. Quando il dente del giudizio esce solo in parte, questo sacco si può infiammare anche solo per l'accumulo di cibo che si può avere mangiando.

Questa infiammazione è detta disodontiasi del terzo molare e si manifesta con 3 sintomi, o anche solo 1 o 2 di questi 3 segnali: otalgia, cioè dolore irradiato all'orecchio e alla testa; disfagia, cioè fastidio ad ingoiare; serramento, cioè difficoltà ad aprire molto la bocca. Nelle fasi acute è necessaria una terapia antibiotica e antinfiammatoria e soprattutto l'uso di un idropulsore per eliminare i detriti di cibo nel sacco che causano l’infiammazione. Poi, una volta che si sta meglio, si deve procedere all'estrazione".

L'esperto conferma che l'eruzione anomala del dente del giudizio può effettivamente innescare un quadro infiammatorio dai sintomi costanti e fastidiosi. Anche se il loro palesarsi può destare sorpresa, si spiega tutto con l'anatomia umana. Prendendo come esempio il caso della disfagia, ricordiamo la vicinanza fra il terzo molare e i muscoli masticatori, che sono interessati da contratture e spasmi. Conoscere i vari segnali del corpo e intercettarli in tempo è fondamentale, in quanto, come abbiamo appena visto, può essere indicata la somministrazione dell'antibiotico per gestire la fase infiammatoria acuta. L'intervento di estrazione del dente del giudizio può essere effettuato una volta conclusa la terapia antibiotica, anche quando sono presenti altri fattori di complessità, dei quali parleremo meglio nel prossimo paragrafo.

Estrazione del dente del giudizio in disodontiasi: come avviene?

L'estrazione del dente del giudizio in disodontiasi può avvenire anche in presenza di altre problematiche, a partire dalle radici curve e particolarmente vicine al nervo alveolare. In questi casi fa una grande differenza l'esperienza dell'odontoiatra. L'approccio chirurgico più efficace prevede tre step: durante il primo si separa la corona e nel corso del secondo e del terzo si lavora all'estrazione delle due radici, impossibili da rimuovere assieme a causa della curvatura.

Qualora dovesse essere necessario rimuovere anche porzioni di osso, si utilizza un manipolo sonico, strumento che ha contribuito a ridurre notevolmente il traumatismo dell'intervento di estrazione del dente del giudizio. Grazie ad esso è infatti possibile procedere con la massima selettività, limitando il coinvolgimento di nervi, mucose e arterie.

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Redazione Irno24 22/05/2021

Vaccini, Filp Cisal Salerno attacca i "salta file" e chiede chiarimenti su Astrazeneca

"No ai salta file del vaccino e chiarezza su Astrazeneca". A chiederlo è Gigi Vicinanza, segretario della Filp Cisal Salerno, alla luce della gestione della campagna vaccinale in provincia. "Mentre c'è gente che aspetta il proprio turno, gli organi di stampa denunciano la presenza di ventenni davanti agli hub che inoculano le dosi. Ma a che gioco giochiamo? Siamo sicuri che siano tutti da vaccinare perché assistenti di studi medici o conviventi di anziani a rischio?

Voglio ricordare che ci sono professionisti che non si sono mai fermati e sono in attesa del vaccino da mesi. Eppure si vedono scavalcati da persone che, molto probabilmente, hanno meno diritto di loro all'immunizzazione. Ecco perché invito l'Asl a monitorare la faccenda".

Infine, la chiosa su Astrazeneca. "Se è vero che non si può somministrare a persone con patologie specifiche, perché i medici vaccinatori ignorano le anamnesi e vanno con la somministrazione nonostante tutto. Questo porta molte persone a rifiutare le dosi, che poi sono inutilizzate e dunque da buttare. L'Asl chiarisca anche questo punto. Bisogna vaccinare tutti e farlo al più presto, ma in totale sicurezza".

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