CittàMez 2020, Salerno non bene in fatto di mobilità a zero emissioni
Legambiente ha fotografato prima del lockdown i cambiamenti nei capoluoghi di provincia
Redazione Irno24 23/06/2020 0
In cinque grandi città italiane – Milano, Napoli, Venezia, Bologna, Torino e Firenze – più di un terzo degli spostamenti – tra il 34 e il 58% – si compie a piedi, in bici, in tram o bus elettrico, in treno, in metropolitana o con mezzi elettrici, dal monopattino all’auto, privati o in condivisione. Una pattuglia di città di medie dimensioni – Ferrara, Bolzano, Padova, Trento, Bergamo, Ravenna, Pesaro e Brescia – dimostra, poi, con numeri interessanti, come sia possibile la transizione verso un futuro senza inquinamento e traffico automobilistico.
Questa è la buona notizia che offre Città MEZ, il rapporto di Legambiente sulla mobilità a emissioni zero, che ha fotografato prima del lockdown i cambiamenti in corso nei nostri capoluoghi di provincia, attraverso indicatori che evidenziano le forme di mobilità che non producono inquinamento. I dati dimostrano che la mobilità delle persone in città sta cambiando, con una sempre maggiore propensione a scegliere modalità a “emissioni zero”.
La città di Salerno, tuttavia, come si evince dai pdf allegati (estrapolati dal documento ufficiale), non spicca nella graduatoria con il suo 15% di mobilità zero emissioni (a fronte di una percentuale di accessibilità dei cittadini del 22% alla mobilità green), insieme a Siena e Como. Non si può essere certi del fatto che sia, da questo punto di vista, l'ultima città in Campania, perchè nell'indagine non è stato possibile elaborare dati sufficienti su Avellino; però è certamente più indietro rispetto a Napoli, Benevento e Caserta.
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Redazione Irno24 28/03/2024
Nuovo atto aziendale Asl Salerno, previsione Case della Comunità
In riferimento alla recente presentazione del nuovo Atto Aziendale, l’ASL Salerno precisa che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e gli atti di programmazione della Regione Campania hanno previsto una specifica misura d’intervento per la salute, la Missione 6, che destina un finanziamento al “Potenziamento e realizzazione di strutture territoriali supportate da una rete di prossimità e dallo sviluppo della telemedicina”.
Questa misura è destinata a rafforzare le prestazioni erogate sul territorio, grazie al potenziamento e alla creazione di strutture e presidi territoriali (come le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità), al potenziamento dell’assistenza domiciliare, allo sviluppo della telemedicina e una più efficace integrazione con tutti i servizi socio-sanitari.
Con la Deliberazione n. 1089 del 25 agosto 2022, l’ASL Salerno ha recepito la programmazione degli interventi per l'attuazione del PNRR “Missione 6 - Componente 1: reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza territoriale sanitaria”; l'azienda dovrà realizzare, entro il 2026, 8 Ospedali della Comunità, 33 Case della Comunità, 13 Centrali Operative Territoriali.
Redazione Irno24 10/02/2026
Alimenti insieme ai rifiuti, NAS Salerno chiude due ristoranti etnici
I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Salerno hanno ispezionato diverse attività di somministrazione alimenti, ubicate sia nel capoluogo che nella Piana del Sele, rilevando gravi “non conformità” presso due esercizi di ristorazione etnica, che sono stati immediatamente sospesi a causa di gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali, rilevate unitamente al personale della competente Asl.
Riscontrate diverse criticità di varia natura, tra cui la presenza di un ambiente – peraltro allo stato grezzo – che era stato adibito a deposito di alimenti, venendo contestualmente utilizzato per lo stoccaggio dei rifiuti. Inoltre, in uno spogliatoio è stata rilevata la presenza di monopattini e biciclette utilizzati dal personale. Sono state altresì accertate carenze nelle attività di pulizia, il malfunzionamento di alcuni frigoriferi, la necessità di implementare adeguate barriere per prevenire l’intrusione di animali infestanti, nonché la non conformità dell’abbigliamento del personale e/o la mancata attuazione del manuale di autocontrollo.
Complessivamente, sono state sottoposte a sequestro amministrativo 1,4 tonnellate di prodotti alimentari (tra cui prodotti ittici, carne, polli e panini) privi delle indicazioni sulla tracciabilità. Sono state elevate sanzioni amministrative per un importo pari a 5.500 euro. I locali potranno riprendere le attività soltanto ad avvenuto ripristino delle necessarie condizioni igieniche o strutturali, previo positivo riscontro dell’Autorità sanitaria.
Redazione Irno24 02/10/2020
Green City Network, Campania terza per produzione di Rifiuti Urbani
Per approfondire la gestione circolare dei rifiuti in 6 Regioni del sud Italia (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria) e in Sardegna e in 31 città si è svolto il terzo dei workshop on line che stanno attraversando l’Italia da nord a sud “Gestione circolare dei rifiuti nelle città e le nuove direttive europee” organizzato dal Green City Network, iniziativa della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile, in collaborazione con Conai, in cui è stato presentato il Rapporto sui rifiuti urbani e l’economia circolare nel Sud Italia.
Per la redazione del Rapporto, il Green City Network ha svolto un’indagine qualitativa a campione fra le città Capoluogo di provincia e tra quelle medie e piccole (tra i 50.000 e i 15.000 abitanti). Dal Rapporto emerge che la produzione dei Rifiuti Urbani (RU) nel corso degli ultimi anni (2013-2018) è cresciuta: a livello nazionale, nelle Regioni studiate invece è restata pressoché stabile.
La Puglia ha il maggior incremento (+6 kg/ab/anno), seguita da Abruzzo e Sardegna (+3 kg/ab/anno) e Campania (+1 kg/ab/anno). Calabria, Molise e Basilicata registrano invece una riduzione dei rifiuti rispettivamente di -10, -15 e -21 kg/ab/anno. Una fotografia con luci ed ombre quella scattata alle Regioni e alle città del sud Italia sulla gestione circolare dei rifiuti urbani.
Per la raccolta differenziata 5 Regioni hanno una RD inferiore alla media nazionale (58%), solo Abruzzo e Sardegna superano la media nazionale col 60% e 67%. Tra le città, 14 Città hanno RD superiore alla media nazionale, con Oristano che arriva al 75%, seguita da Cagliari (74%), Avellino (72%), mentre 13 città hanno la RD minore del 50%, con Crotone ferma all’8% e Taranto al 18%. Per quanto riguarda la raccolta differenziata della plastica 9 Capoluoghi (su 31) hanno una performance superiore alla media nazionale con il testa Lecce con il 57,2%, Isernia con il 52,6% e Oristano con il 41,1%. Rispetto alla RD pro capite del 2013, l’incremento maggiore si registra a Catanzaro, che incrementa la sua raccolta da 0,2 a 10 kg/ab*anno.
Il tasso di riciclo dei rifiuti urbani nel Sud è pari al 39% contro il 45% di media nazionale, nessuna Regione ha raggiunto l’obiettivo di riciclo previsto per il 2025 (55%), la Sardegna arriva al 54% ed è l’unica Regione che supera il 50%. Abruzzo e Campania hanno un riciclo tra il 40 e il 50%. Lo sforzo maggiore di incremento del riciclo dovrà essere compiuto dal Molise perché parte dai tassi di RD più bassi (25%). Lo smaltimento in discarica al Sud è pari al 26%, con punte del 52% in Calabria.