Coldiretti: "Con DPCM stop a un ristorante su due, perdita di circa 4 miliardi"

La più colpita dalle misure restrittive è la Lombardia

Redazione Irno24 04/11/2020 0

Una perdita di fatturato di 3,8 miliardi è l’effetto della chiusura per un intero mese degli oltre 180mila ristoranti, bar e pizzerie situati nelle aree classificate di gravità massima o elevata in base al rischio contagio da coronavirus. E’ quanto emerge dallo studio della Coldiretti sulle conseguenze dell’entrata in vigore del nuovo DPCM pubblicato in Gazzetta Ufficiale che individua tre livelli di rischio lungo la Penisola.

Sulle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e in quelle di massima gravità - sottolinea Coldiretti - sono sospese tutte le attività di ristorazione e, quindi, anche la somministrazione di pasti e bevande da parte degli agriturismi. Si tratta - precisa Coldiretti - di oltre la metà delle strutture di ristorazione presenti sull’intero territorio nazionale. Nelle zone critiche è consentita la sola consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle vicinanze dei locali.

A preoccupare – denuncia Coldiretti – è anche lo stop all’attività degli oltre 10mila agriturismi presenti in queste aree. La più colpita dalle misure restrittive sul fronte dei consumi fuori casa è la Lombardia, che è la regione italiana con il maggior numero di locali per la ristorazione, oltre 51mila. Limitazioni permangono però anche nel resto del territorio nazionale non compreso nelle due fasce più critiche, dove le attività di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite solo dalle ore 5,00 alle 18,00 con la possibilità sempre della consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22 della ristorazione con asporto.

Gli effetti della chiusura delle attività di ristorazione - continua Coldiretti - si fanno sentire a cascata sull’intera filiera agroalimentare con disdette di ordini per le forniture di molti prodotti agroalimentari, dal vino all’olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco.

In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato. Le limitazioni alle attività di impresa - conclude Coldiretti - devono dunque prevedere un adeguato e immediato sostegno economico lungo tutta la filiera per salvare l’economia e l’occupazione in un settore chiave del Made in Italy.

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Redazione Irno24 26/01/2021

Petizione Federalberghi, Gagliano: "Ripresa del turismo per economia nazionale"

L’assemblea generale di Federalberghi, riunita oggi in seduta straordinaria, ha approvato una petizione rivolta al Governo affinchè intervenga, con urgenza, a tutela delle imprese e dei lavoratori del turismo "prima che sia troppo tardi".

Dopo aver sottolineato l’importanza che il turismo riveste per l’economia italiana, Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, rammenta i danni devastanti subiti dalle strutture ricettive e termali a causa della pandemia, con una perdita di flussi turistici e di fatturato superiore al 50%, che, in alcune località, arriva anche all’80%, elencando gli interventi principali richiesti dagli albergatori:

riconoscimento di ristori efficaci, che ristabiliscano equità per l’anno 2020 ed accompagnino le imprese anche nei mesi a venire, interventi sulla liquidità (proroga delle rate dei mutui e concessione di prestiti ventennali), esonero per il 2021 dal pagamento delle imposte (IMU, TARI e canone RAI), sostegno alle imprese in affitto per il pagamento del canone di locazione, riduzione dell’aliquota IVA al 5% in analogia con quanto avvenuto in altri Paesi europei, sgravi contributivi per le imprese che richiamano in servizio il personale e sostegno al reddito per i lavoratori che rimangono disoccupati o sospesi.

Bocca evidenzia, inoltre, la necessità di far pressione sulla Commissione Europea per chiedere l’aggiornamento delle disposizioni comunitarie che disciplinano gli aiuti di stato a sostegno dell’economia durante la pandemia (cosiddetto “temporary framework”), al fine di aumentare l’intensità degli aiuti che è possibile erogare a ciascuna impresa e di ampliare il periodo di applicabilità, che in assenza di una proroga si concluderà il 30 giugno 2021.

Questo il commento di Giuseppe Gagliano, presidente Confcommercio Federalberghi Salerno: “Le richieste avanzate dalla federazione, che si spende incessantemente per esercitare il proprio ruolo sindacale, contengono un insieme articolato di interventi necessari a permettere, innanzitutto, la sopravvivenza delle imprese alberghiere e, di conseguenza, dare respiro agli impiegati del comparto.

In una realtà provinciale come la nostra, dove l’incidenza di lavoratori in imprese turistiche è altissima, gli ultimi 12 mesi hanno visto realizzare soltanto brevi periodi di lavoro. Ciò determina stalli inevitabili nei consumi, con ulteriori gravi danni per tutte le attività economiche della provincia di Salerno, che già hanno pagato l’assenza di visitatori nelle ultime stagioni trascorse. Favorire la ripresa del turismo, ne siamo certi, darà impulso a tutta l’economia nazionale, nonché territoriale”.

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Redazione Irno24 03/03/2025

Tappa fissa a Salerno in avvio 2025 per nave extralusso belga

Nuovo scalo per “La belle de le Adriatique”, nave da crociera (batte bandiera belga) extralusso, che in questi primi mesi del nuovo anno sta facendo tappa fissa al Terminal Crociere Zaha Hadid di Salerno. Mentre i suoi quasi duecento crocieristi stanno godendo delle bellezze del nostro territorio, eccola ancorata al Molo Manfredi, lì da dove ripartirà in serata, prima di farvi ritorno venerdì 7 marzo.

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Redazione Irno24 03/06/2026

Cisl Salerno sostiene petizione per ridurre l'addizionale Irpef in Campania

La Cisl Salerno rilancia la mobilitazione a sostegno della petizione popolare promossa dalla Cisl Campania per chiedere una significativa riduzione dell'addizionale regionale Irpef, una delle più elevate d'Italia. L'obiettivo è ottenere un taglio di 150 milioni di euro della pressione fiscale che grava su lavoratori dipendenti e pensionati, restituendo risorse alle famiglie e sostenendo la crescita economica del territorio. In una fase in cui il costo della vita continua a incidere pesantemente sui bilanci familiari, la proposta della Cisl punta a rafforzare il potere d'acquisto dei cittadini campani, sostenere i consumi e creare condizioni più favorevoli allo sviluppo economico e sociale della regione.

"La riduzione dell'addizionale Irpef regionale non è soltanto una questione fiscale, ma una scelta di politica economica che può incidere concretamente sul futuro della Campania", dichiara Marilina Cortazzi, segretaria generale della Cisl Salerno. "Oggi, lavoratori dipendenti e pensionati sostengono un carico tributario tra i più elevati del Paese, con effetti diretti sulla capacità di spesa delle famiglie e, di conseguenza, sulla tenuta dei consumi interni e dell'economia locale. Riteniamo che sia arrivato il momento di aprire una nuova stagione, nella quale il risanamento dei conti pubblici e il miglioramento della governance sanitaria si traducano finalmente in benefici tangibili per i cittadini.

Le risorse disponibili devono essere utilizzate anche per alleggerire la pressione fiscale e sostenere il reddito delle famiglie, perché ogni euro restituito a lavoratori e pensionati genera consumi, alimenta la domanda interna e produce effetti positivi per le imprese e per l'occupazione. La nostra proposta rappresenta una misura di equità, ma anche uno strumento di sviluppo. Una regione che vuole attrarre investimenti, trattenere competenze e contrastare l'emigrazione giovanile non può continuare a gravare sui redditi da lavoro e da pensione con una fiscalità più pesante rispetto ad altri territori.

Per questo chiediamo alla Regione Campania una scelta coraggiosa e lungimirante: restituire ai cittadini una parte delle risorse che oggi versano attraverso il fisco e trasformare la leva fiscale in uno strumento di crescita, coesione sociale e competitività territoriale". Una volta raccolte, le sottoscrizioni saranno consegnate al presidente Fico e al consiglio regionale affinché venga avviato il percorso legislativo necessario a ridurre il peso dell'addizionale Irpef e restituire maggiore equità al sistema fiscale regionale. È possibile sottoscrivere la petizione presso tutte le sedi della Cisl Salerno oppure online al link dedicato.

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