Coldiretti Salerno: "Agricoltura in ginocchio ma corse allo scaffale inutili"
Il prezzo del mais ha fatto registrare balzi in avanti tra il 50 e l’80%
Redazione Irno24 15/03/2022 0
Mezzi agricoli fermi, difficoltà nella semina, prezzi schizzati per le coltivazioni in serra. Il rincaro dei prezzi dei carburanti e delle materie prime strangola l’agricoltura. E non va meglio per la pesca, dove ormai le barche restano ferme in banchina a causa del caro gasolio. A lanciare l’allarme è Coldiretti Salerno, scesa già in piazza qualche settimana fa per protestare contro l’aumento del costo delle materie prime e dell’energia.
“La situazione purtroppo non migliora - afferma il presidente Vito Busillo - la crescita esponenziale dei costi si sta abbattendo sull'agricoltura e sulla pesca, creando grossi problemi di gestione alle imprese. Alcune aziende hanno deciso addirittura di non seminare perché i semi hanno avuto un rincaro insostenibile, per non parlare del gasolio che ormai ha raggiunto prezzi insostenibili per il comparto”.
“Il prezzo del mangime è aumentato a dismisura ed oggi è poco reperibile sul mercato – conferma il direttore di Coldiretti Salerno, Enzo Tropiano - di contro i prezzi di vendita del latte, alla stalla, sono rimasti invariati. Oggi, per produrre un litro di latte i nostri allevatori spendono più di 40 centesimi al litro, mentre lo stesso litro viene pagato dalle imprese di trasformazione in media 37-38 centesimi, dieci in meno rispetto ai contratti in Campania. Il prezzo del mais ha fatto registrare balzi in avanti tra il 50 e l’80%, senza contare i costi energetici. La filiera lattiero-casearia deve garantire una quotazione equa agli allevatori, che non vada solo a coprire i costi ma offra la giusta redditività alle aziende, già colpite dagli effetti della pandemia”.
Ma il boom dei costi energetici riguarda anche il riscaldamento delle serre con rincari del 30% e i vivai che sono oggi costretti a produrre praticamente in perdita. Nel giro di un anno, la bolletta mensile di un’azienda florovivaistica è passata, infatti, da 1700 euro a 6100 euro. E ad aumentare sono pure i costi per la pesca, con la flotta nazionale costretta rimanere in banchina.
“La psicosi cibo è dannosa – afferma Tropiano – il nostro consiglio è di non lasciarsi trascinare in inutili nevrosi, programmare gli acquisti privilegiando prodotti freschi e di stagione Made in Italy la cui offerta è destinata a salire con l’arrivo della primavera. Nei nostri Mercati Campagna Amica il cibo non manca mai, quindi le corse allo scaffale non servono se non a creare distorsioni nel comparto”.
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Redazione Irno24 20/01/2021
Da Federalberghi Salerno una serie di proposte per "Milleproroghe"
In data odierna, Federalberghi Salerno ha inviato ai Parlamentari eletti nei collegi provinciali una serie di proposte di emendamenti al disegno di legge di conversione del Decreto “Milleproroghe”.
Si tratta di un insieme articolato di interventi volti ad alleviare parzialmente la situazione di grande difficoltà che attanaglia il settore, attraverso la proroga e la sospensione di alcuni adempimenti ai quali, in questo momento, gli albergatori oggettivamente non possono far fronte: emendamenti relativi alla prevenzione incendi ed eventi sismici, ulteriori emendamenti relativi ai canoni di locazione, all’esonero contributivo, alla TARI, al canone RAI e ai Covid hotel.
“Il bilancio definitivo di questo anno nefasto attesta che il turismo nella nostra Provincia ha registrato un calo del 55% rispetto all’anno precedente, in line con i dati nazionali. E, purtroppo, le prospettive per i primi mesi del 2021 non lasciano presagire nulla di buono nell’immediato, soprattutto a causa del perdurare del divieto degli spostamenti da una regione all’altra" spiega Giuseppe Gagliano, Presidente Confcommercio Federalberghi Salerno.
"In un territorio come il nostro, dove è fortissima l’incidenza del turismo su tutta l’economia, anche i servizi e le attività commerciali, che traggono immediato beneficio dalla presenza di visitatori, soffrono di conseguenza per le limitazioni alla mobilità. La ripresa del turismo e, di conseguenza, dell’intera economia provinciale, è strettamente collegata all’efficacia della campagna vaccinale. Purtroppo, allo stato attuale, resta una speranza che non è ancora supportata da una stima realistica sui tempi in cui il vaccino produrrà i suoi effetti.
Ma, in attesa che migliori lo scenario generale, tutte le Federazioni di categoria che fanno capo a Confcommercio non arrestano l’attività sindacale a tutela degli associati, perché non si può restare con le mani in mano. Spinti dalla necessità di permettere la sopravvivenza delle imprese, abbiamo sollecitato gli Onorevoli eletti nel salernitano a caldeggiare gli emendamenti proposti da Federalberghi al Decreto Milleproroghe”.
Ora si attende che il Parlamento approvi lo scostamento di bilancio, presupposto necessario perché il Governo possa presentare il Decreto “Ristori Quinquies”, al quale seguiranno le proposte per rimodulare i provvedimenti. “Così come avvenuto nelle scorse settimane, quando l’accoglimento di un nostro emendamento ha significato l’abolizione della prima rata IMU 2021 sugli immobili turistici, evidenzieremo per bene il nostro punto di vista con l’intento di rivedere i decreti, in modo da procurare immediati benefici agli albergatori” conclude Gagliano.
Redazione Irno24 13/09/2022
Regione Campania, piano da 400 milioni per famiglie e imprese
"Due anni fa, in piena pandemia, abbiamo approvato un piano socio-economico del valore di 1 miliardo e 20 milioni di euro. Oggi facciamo la stessa operazione: variamo un piano di aiuti alle famiglie e alle imprese di 400 milioni di euro, il massimo sforzo che possiamo fare in questo momento.
Gli aiuti consistono in: un voucher ulteriore alle famiglie per gli asili nido; un contributo, fino a 500 euro, per l’attività sportiva delle ragazze e dei ragazzi; blocco delle bollette dell’acqua (la Regione si fa carico dei costi della depurazione che si sarebbero scaricati sulle famiglie); contributi alle aziende per la realizzazione di impianti di energia da fonti rinnovabili; un contributo del 30% alle aziende per gli aumenti delle bollette superiori a 5mila euro; sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli.
Tutto questo si aggiunge a misure che sono già in atto: trasporto gratuito per gli studenti fino a 26 anni (unica Regione d’Italia); borse di studio per le ragazze e i ragazzi con innalzamento della soglia di reddito Isee; contributo fitti per le abitazioni fino a 1.000 euro per oltre 70.000 famiglie. Abbiamo fatto come Regione Campania uno sforzo enorme. Ci auguriamo adesso che Governo e Parlamento, avendo più risorse a disposizione, decidano in fretta le ulteriori misure perché le famiglie non ce la fanno più".
Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania
Redazione Irno24 01/09/2025
Spopolamento aree interne, Filca Cisl Salerno: "Servono interventi strutturali"
Le aree interne di Campania e Basilicata continuano a registrare un progressivo calo demografico, con effetti negativi sull’economia locale, sull’occupazione e sulla coesione sociale. L’allarme arriva da una posizione unitaria di Filca Cisl Basilicata, guidata dal segretario generale Angelo Casorelli, e Filca Cisl Salerno, rappresentata dal segretario generale Giuseppe Marchesano, che individuano nella carenza infrastrutturale e nella limitata accessibilità dei territori due dei principali fattori che alimentano lo spopolamento.
Secondo i sindacati, la strategia per invertire questa tendenza deve poggiare su un piano integrato di interventi che includa: potenziamento della rete infrastrutturale, con interventi di manutenzione straordinaria e riqualificazione delle strade provinciali e regionali; sviluppo del trasporto ferroviario, con particolare attenzione al collegamento delle aree interne alle linee ad Alta Velocità, per migliorare la mobilità di persone e merci; rafforzamento degli scali aeroportuali e dei collegamenti intermodali, per favorire l’accessibilità turistica e commerciale; valorizzazione del patrimonio locale, attraverso progetti di recupero dei borghi, sviluppo di percorsi turistici integrati e sostegno alle filiere produttive territoriali.
Marchesano sottolinea l’urgenza di un approccio sistemico: “Investire nei trasporti e nella riqualificazione delle aree interne significa creare le condizioni per un’economia più dinamica, capace di attrarre imprese, rafforzare il turismo e generare occupazione stabile per giovani, donne e per i lavoratori over 50 in cerca di reinserimento. La sfida non si esaurisce nella realizzazione di opere: serve un modello di sviluppo che trasformi le aree interne in poli attrattivi, capaci di competere e di offrire prospettive concrete alle comunità locali”.