Covid-19, Regione proroga classificazione strutture ricettive alberghiere

Casucci: "Nostra intenzione è semplificare procedure e oneri"

L'Assessore Casucci

Redazione Irno24 14/01/2021 0

Su proposta dell’Assessore alla Semplificazione e al Turismo, Felice Casucci, la Giunta Regionale ha stabilito che la classificazione delle strutture ricettive alberghiere produce effetti fino alla cessazione dello stato di emergenza da Covid-19. Pertanto, in applicazione della legge 24 aprile 2020, n. 27, i provvedimenti di autorizzazione in scadenza possono considerarsi validi sino fino alla cessazione dello stato di emergenza da Covid-19. Sulla base delle nuove disposizioni in materia di emergenza, la Giunta valuterà l’adozione di ulteriori misure.

“La nostra intenzione – ha dichiarato Casucci – è di semplificare le procedure e gli oneri a carico degli operatori del settore e delle amministrazioni comunali, senza per questo venire meno alla esigenza di garantire un’offerta ricettiva qualificata. Al di là di misure di carattere contingente, necessarie per fronteggiare l’evoluzione dello stato di emergenza, stiamo lavorando per rafforzare l’azione di programmazione regionale e di semplificazione normativa e per definire le azioni volte al rafforzamento, alla crescita e al rilancio del sistema turistico regionale”.

Questo tempo di proroga sarà destinato alla concertazione, con le categorie e gli enti locali, per aggiornare la normativa di riferimento e per giungere ad un sistema di classificazione delle strutture alberghiere e all'aria aperta che sia attualizzato e soprattutto finalizzato ad affiancare il territorio nella predisposizione di strumenti di verifica e controllo di attività che costituiscono oggi più che mai il biglietto di presentazione della Campania dal punto di vista della sicurezza e della qualità del sistema di accoglienza dell'intero comparto.

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Redazione Irno24 15/07/2020

Approvato il calendario scolastico, in Campania si torna sui banchi il 14 Settembre

La Giunta Regionale ha approvato il calendario scolastico per l’anno 2020-2021: si torna in classe lunedì 14 settembre 2020 e le lezioni termineranno sabato 5 giugno 2021 per un totale previsto di 203 giorni di lezione, ovvero di 202 giorni di lezione qualora la festività del Santo Patrono ricada in periodo di attività didattica. Nelle scuole dell’infanzia le attività educative terminano mercoledì 30 giugno 2021.

Fatte salve le festività nazionali fissate dalla normativa statale per i giorni: Primo novembre, festa di tutti i Santi; 8 dicembre, Immacolata Concezione; 25 dicembre, Natale; 26 dicembre, Santo Stefano; Primo gennaio, Capodanno; 6 gennaio, Epifania; Il lunedì dopo Pasqua; 25 aprile, Anniversario della Liberazione; Primo maggio, Festa del Lavoro; 2 giugno, festa nazionale della Repubblica.

Le attività didattiche sono sospese nei giorni 2 novembre, commemorazione dei defunti; 7 dicembre 2020, Ponte dell’Immacolata; dal 23 al 24 dicembre 2020, dal 28 al 31 dicembre 2020 e dal 2 al 5 gennaio 2021, vacanze natalizie; i giorni 15 e 16 febbraio 2021, lunedì e martedì di Carnevale; dal 1° al 3 aprile 2021 ed il 6 aprile 2021, vacanze pasquali. Sono confermate poi le celebrazioni del 27 gennaio, 10 febbraio e 19 marzo.

“La nomina di Domenico Arcuri a Commissario all’emergenza scolastica - dichiara l’assessore regionale all’Istruzione, Politiche Sociali e Giovanili, Lucia Fortini - ci ha fatto tornare sui nostri passi e con un atto di responsabilità, e con il pieno accordo dei sindacati, abbiamo scelto di uniformarci alla data di inizio dell’anno scolastico decisa da gran parte delle altre Regioni.

L’apertura differenziata per la Campania al 24 settembre, cioè ad operazioni di voto concluse, che avevamo ipotizzato per evitare ulteriori difficoltà al mondo della scuola, avrebbe a questo punto potuto creare disagi per quanto riguarda la fornitura dei banchi singoli e l’avvio del programma di screening sul personale docente e non docente che si è deciso di avviare su base nazionale”.

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Salvatore Riela 27/03/2026

Come funziona in Campania l'anagrafe delle opere pubbliche incompiute

L’anagrafe delle opere pubbliche incompiute è uno strumento istituito a livello nazionale per raccogliere, organizzare e monitorare tutte quelle opere pubbliche che, per vari motivi, non sono state portate a termine. La sua introduzione risponde all’esigenza di garantire trasparenza amministrativa e migliorare la gestione delle risorse pubbliche, al fine di garantire un corretto funzionamento. Questo sistema consente di avere una visione chiara e aggiornata delle infrastrutture non completate, permettendo alle istituzioni di valutare le cause delle interruzioni e pianificare eventuali interventi di recupero o rifinanziamento.

La disciplina dell’anagrafe delle opere incompiute si fonda su specifiche disposizioni legislative nazionali, che definiscono le modalità operative per la redazione e l’aggiornamento dell’elenco. La normativa stabilisce che l’anagrafe sia suddivisa in due sezioni principali: una relativa alle opere di interesse nazionale e una dedicata a quelle di interesse regionale o locale. Tale distinzione consente una classificazione più precisa e funzionale delle opere, in base al livello amministrativo competente, e garantisce la modulazione delle opere a seconda del proprio territorio di appartenenza.

Le Regioni svolgono un ruolo fondamentale nella gestione dell’anagrafe, in quanto sono responsabili della raccolta e trasmissione dei dati relativi alle opere incompiute presenti sul proprio territorio. Nel caso della Regione Campania, l’Osservatorio regionale dei contratti pubblici coordina le attività di monitoraggio e richiede agli enti competenti la comunicazione annuale delle opere incompiute. Tali comunicazioni devono essere effettuate secondo precise scadenze e modalità operative, spesso attraverso piattaforme digitali dedicate.

In particolare, le amministrazioni sono tenute a trasmettere i dati tramite il programma triennale dei lavori pubblici, che include una specifica sezione dedicata all’elenco delle opere non completate che offrirà la possibilità di inviare il report alla banca dati nazionale. La redazione dell’elenco delle opere incompiute segue criteri standardizzati, definiti dalla normativa nazionale. Ogni opera deve essere descritta attraverso una serie di informazioni dettagliate, tra cui: soggetto responsabile (stazione appaltante); stato di avanzamento dei lavori; costi sostenuti e risorse necessarie per il completamento; livello di fruibilità dell’opera; eventuale utilizzo parziale o ridimensionato.

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Redazione Irno24 25/09/2020

Bollettino Covid 25 Settembre, in Campania 253 positivi e 150 guariti

L'unità di crisi regionale ha diffuso, come di consueto, il bollettino ordinario relativo ai contagi da Coronavirus sul territorio campano. Il bollettino riguarda il giorno 25 Settembre ma il riferimento temporale, occorre sempre ricordarlo, è alle ore 23:59 del giorno prima (in questo caso 24 Settembre).

Positivi del giorno: 253
Totale positivi: 11355

Tamponi del giorno: 7579
Totale tamponi: 566837

Deceduti del giorno: 2
Totale deceduti: 459

Guariti del giorno: 150
Totale guariti: 5638

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