"CreaMed", il Gal Colline Salernitane spinge su educazione alimentare
L'8 ottobre un convegno su sana alimentazione e valorizzazione dei prodotti locali
Redazione Irno24 04/10/2025 0
Mercoledì 8 ottobre 2025, presso la sede del GAL Colline Salernitane, in via Valentino Fortunato a Giffoni Valle Piana, si terrà il convegno dal titolo “Dall’Educazione Alimentare alla Qualità dell’Ecosistema Locale”, organizzato nell’ambito del progetto di Cooperazione Transnazionale CREA MED – Dieta Mediterranea e Resilienza.
Un momento di confronto e sensibilizzazione su temi legati alla sana alimentazione, all’ambiente e alla valorizzazione dei prodotti locali. I lavori saranno introdotti e coordinati dal Direttore del GAL Colline Salernitane e Responsabile Cooperazione, Eligio Troisi.
In apertura è prevista la proiezione di un report audiovisivo del progetto CREA MED, a testimonianza del lungo e concreto ed articolato programma di seminari svolti con le scuole del territorio, l’ASL di Salerno (Dipartimento di prevenzione della Salute), l’Università di Salerno e professionisti esperti in nutrizione.
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Redazione Irno24 23/06/2025
Ruggi nel mirino di Rai 3, Nursind Salerno: "Rispetto per chi lavora in silenzio"
In seguito al servizio trasmesso da Rai 3 durante la puntata del programma “Far West”, che ha posto sotto i riflettori in modo critico l’Azienda Ruggi d’Aragona e, in particolare, il plesso di via San Leonardo, la Segreteria Territoriale del Nursind Salerno ritiene doveroso intervenire con alcune precisazioni.
"Il diritto di cronaca, di parola e di libera espressione è sacrosanto – dichiara Biagio Tomasco, Segretario Generale del Nursind Salerno – ma ciò non autorizza alcuno a manipolare la realtà o a sacrificare la decenza e la correttezza sull’altare della spettacolarizzazione mediatica". Nel servizio sono state riportate gravi accuse e testimonianze – alcune rese in anonimato – che, secondo il sindacato, non restituiscono un quadro veritiero e completo della situazione.
"Le dichiarazioni sulle presunte nomine illegittime – continua Tomasco – sono già state in passato smentite e considerate infondate. Se ancora oggi si ripropongono, lo si fa per alimentare una battaglia personale più che per contribuire realmente al miglioramento del sistema sanitario locale. Ogni giorno ci sono professionisti che affrontano turni massacranti, spesso senza nemmeno la possibilità di smontare per mancanza di sostituzioni, che subiscono aggressioni verbali e fisiche, ma che continuano a garantire assistenza con competenza, umanità e dignità, senza mai sottrarsi al proprio dovere.
Far passare alcune riprese come emblema di degrado, senza contestualizzare le condizioni cliniche dei pazienti o l’effettiva situazione del Pronto Soccorso, non è solo scorretto ma fuorviante. È lecito inoltre chiedersi in che modo quelle immagini siano state acquisite e se siano stati violati i diritti dei pazienti e la normativa sulla privacy. Noi non diciamo che tutto funzioni perfettamente, ma denunciare pubblicamente senza assumerne piena responsabilità, nascondendosi dietro l’anonimato, è un gesto che non appartiene alla cultura della trasparenza. Le denunce, se fondate, spettano alla magistratura, non alla tv del pomeriggio".
Chiara Di Capua 08/12/2021
Christmas Blues, la malinconia legata al Natale: come si affronta al meglio
Ci siamo. A Salerno, le Luci d’Artista sono accese, il grande albero a piazza Portanova con i suoi palloni maestosi si innalza fiero sotto i flash delle macchine fotografiche, le vetrine dei negozi addobbate a festa, i parcheggi pieni e le strade affollate. Le persone per strada si salutano e sorridono scambiandosi gli auguri: l’aria natalizia è scesa delicata su tutti noi.
Tendo a non essere una guastafeste di solito, ma voglio portare alla luce un fenomeno silente, che chi lo vive tende a nascondere, ma molto presente nel mese di dicembre: la malinconia natalizia o, se volessimo usare un termine più internazionale, il "Christmas Blues”. Il Christmas blues è un vissuto negativo correlato alle festività natalizie, che può portare sintomi come tristezza, nervosismo, ansia, insonnia, sogni disturbanti e ricorrenti, ricordando un po’ i sintomi da stress.
Per capire bene cos’è il Christmas Blues dobbiamo fare una distinzione: esiste un tipo di depressione che si chiama Disturbo Affettivo Stagionale, che porta ad un drastico calo dell’umore in alcuni periodi dell’anno, senza un apparente motivo, di solito nei mesi invernali. Probabilmente tutto ciò è dovuto al clima, alla ridotta esposizione alla luce solare, ai cambiamenti nelle abitudini. La malinconia natalizia invece è diversa, perché i fattori che la innescano non vengono dall’esterno, ma dall’interno di noi stessi: dai nostri vissuti, pensieri e ricordi collegati al Natale.
Le feste natalizie portano con sé una serie di situazioni stressanti. Quasi in tutto il mondo cristiano il Natale è una festività da trascorrere in famiglia secondo la tradizione. Spopolano su internet i meme dello zio che chiede della fidanzatina, degli esami all’università, del lavoro: è un momento in cui ci troviamo a fare la resa dei conti dell’anno di fronte ai nostri parenti. E se qualcuno può andare fiero dei propri risultati, qualcun’altro potrebbe non avere nulla dire, vergognarsi o sentirsi inadeguato.
Altro fattore da non sottovalutare sono le assenze: in questi giorni di riunioni con i nostri cari potrebbero intensificarsi i ricordi e le sensazioni di chi prima trascorreva il Natale con noi e ora, per un motivo o per un altro, non c’è più. Il traffico nelle strade cittadine si intensifica e di conseguenza trovare un posto di parcheggio diventa complesso, i negozi sono affollati per la corsa ai regali, potremmo non sapere fino all’ultimo secondo chi si unisce alla nostra tavola a Natale e per quanti apparecchiare al cenone.
Insomma, si potrebbe continuare ad elencare i vari fattori stressanti che potrebbero contribuire a farci sentire sopraffatti o malinconici in un periodo dove le luci e gli addobbi ci “obbligano” quasi ad essere felici. Di fronte a questo obbligo culturale potremmo essere invalidati nei nostri vissuti emotivi negativi e sentirci sbagliati se non siamo felici.
Ecco allora qualche consiglio pratico per affrontare al meglio la malinconia legata alle festività natalizie.
- Rispettarci. È giusto partecipare agli eventi sociali, ma attenzione a farlo nel rispetto dei nostri “limiti”: dire di no non è sbagliato, bisogna rispettare noi stessi e ciò che si ha voglia di fare.
- Organizzarsi per tempo per i regali e le compere. Ridursi all’ultimo minuto potrebbe farci sentire la sensazione di un carico eccessivo di faccende da svolgere. Compilare delle liste già nei primi giorni di dicembre, potrebbe darci la sensazione di tenere sotto controllo le spese da fare.
- Accogliere le emozioni. Non siamo sbagliati se ci sentiamo tristi o sovraccarichi, proviamo ad accogliere le nostre emozioni negative e a capirne l’origine.
- Godere della luce del sole all’aperto. Consiglio pratico ed efficace che ci permette di combinare gli effetti benefici del sole e di un po’ di movimento, entrambe le situazioni infatti, sono benefiche per il nostro organismo e di conseguenza anche per la nostra mente.
I consigli appena esposti possono aiutare a lenire le emozioni negative che porta il Christmas Blues, facendoci capire che non siamo strani o sbagliati se non abbiamo il 100% delle energie. L’invito e l’augurio che faccio a coloro che sentono un po’ di tristezza in questo periodo è di provare a capire ciò che angoscia di più e che non permette di essere sereni, in modo da poterlo affrontare con coraggio.
Redazione Irno24 29/09/2022
Asl Salerno, parte campagna di vaccinazione antinfluenzale 22-23
Il 1° ottobre prenderà il via la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2022-2023. Lo comunica l'Asl Salerno. Il vaccino antinfluenzale è offerto attivamente e gratuitamente a: Tutti i soggetti di età pari o superiore a 60 anni; Bambini di età compresa tra 6 mesi e 6 anni; Soggetti di età compresa tra i 7 e i 59 anni affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza; Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza e nel periodo post partum;
Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico; Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio di complicanze; Personale sanitario; Soggetti di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti; Personale di servizi pubblici; Lavoratori a contatto con animali; Donatori di sangue. Dove vaccinarsi: dal Medico di medicina generale; dal Pediatra di libera scelta; nei Centri vaccinali distrettuali.
L’Asl Salerno ricorda che, scegliendo la vaccinazione, il cittadino non protegge soltanto sé stesso, ma anche le persone che gli stanno intorno, per le quali contrarre l’influenza potrebbe essere particolarmente pericoloso. Rivolgendosi al proprio medico, si riceveranno informazioni chiare e complete sull’influenza, sulle complicanze che ne possono scaturire, sulla sicurezza e sull’efficacia dei vaccini e sui loro vantaggi in termine di salute personale e collettiva.