Crisi economica da pandemia e soluzioni per la riapertura nel "Fenailp Web Day"

Incontro online Martedì 13 Aprile dalle 10 alle 17

Redazione Irno24 12/04/2021 0

Domani, martedì 13 Aprile, dalle ore 10,00 alle ore 17,00, sul portale www.fenailp.it e sulla pagina facebook di Fenailp nazionale, si svolgerà la "Giornata nazionale delle imprese" organizzata dalla Fenailp.

Nel corso della giornata, Paolo Di Giannantonio, giornalista Rai, ed Agnese Ambrosio, responsabile stampa Fenailp, incontreranno virtualmente esponenti del mondo politico, sindacale, istituzionale e culturale per discutere dei problemi causati dalla pandemia e sulle soluzioni da attuare per la riapertura. L’iniziativa è stata inserita nella Campagna di sostegno alle imprese promossa dalla Fenailp “Pronti a Riaprire”.

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Redazione Irno24 07/08/2023

Fiba Campania: "Estate compromessa per centinaia di attività dopo mareggiate"

"Il mese di Agosto tanto atteso da ospiti ed imprenditori - dichiara il Presidente di FIBA Campania, Raffaele Esposito - inizia con una scia di cattivo tempo e di mare alto, che sta compromettendo in maniera seria la stagione estiva per centinaia di attività.

Proprio nel mese in cui si dovrebbe ritrovare il cosiddetto turismo stanziale, quello che aveva programmato le proprie ferie ed il proprio budget di spesa, a differenza dei mesi precedenti, caratterizzati sempre più dal mordi e fuggi, ci ritroviamo con le allerte meteo e condizioni meteo marine proibitive un po' ovunque. Mareggiate, meteo impazzito e spiagge purtroppo deserte equivalgono a dire incassi al minimo, nella migliore delle ipotesi, oppure, come per molte microattività balneari, quasi pari a zero.

Ogni volta che si manifestano questi episodi, escono fuori le grandi criticità della nostra meravigliosa costa regionale: come l'erosione, sempre più grave e nitida, e il dissesto idrogeologico, tematiche da sempre sollevate da noi di FIBA e per le quali bisognerà intervenire presto, anche attraverso opere di ingegneria naturalistica, nel rispetto del patrimonio ambientale".

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Redazione Irno24 12/12/2023

Palasport Salerno, Tommasetti: "Sperpero di denaro per grande incompiuta"

“A Salerno si continuano a pagare compensi per un’opera che non ha mai visto la luce”. Lo sottolinea Tommasetti, consigliere regionale della Campania della Lega. La vicenda è quella del palazzetto dello sport mai completato, che ha visto il Comune siglare una transazione con il direttore dei lavori del primo appalto.

“Siamo al paradosso – afferma Tommasetti – il Palasport è un progetto che risale al 2005 e non si è mai concretizzato, se non in una sorta di ecomostro, simbolo di inefficienza e sperpero, che alla collettività non ha portato nulla di utile. Eppure, a distanza di quasi vent’anni, il Comune continua a pagare compensi a seguito di contenziosi. Ricordo che si tratta di soldi dei contribuenti, sborsati per un’opera che non esiste”.

Il consigliere regionale precisa: “Non metto in dubbio la legittimità della procedura, ma la notizia fa ugualmente riflettere. In particolare sul fatto che il progetto di un nuovo Palasport viene ciclicamente tirato fuori dal cassetto da Comune e Regione, come se i cittadini non avessero memoria. Ma penso anche alle recenti promesse del governatore ed ex sindaco De Luca sui nuovi stadi.

Per quale motivo i salernitani dovrebbero continuare a fidarsi, quando i flop sono sotto gli occhi di tutti e continuano a costare migliaia di euro alle casse comunali? Non vorremmo accorgerci tra venti anni che le grandi iniziative sbandierate in questi mesi siano destinate a finire nello stesso modo. Del resto, in questa città non si riesce a garantire neppure l’essenziale, come dimostrano campetti chiusi e piscine non funzionanti”.

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Redazione Irno24 07/01/2021

Ristorazione ko, i dati Fipe-Confcommercio: "Bisogna riaprire"

Come emerso dai dati elaborati dall’Ufficio Studi di Fipe-Confcommercio, il 2020, l’annus horribilis della ristorazione italiana, si è chiuso nel peggiore dei modi: 37,7 miliardi di euro di perdite, circa il 40% dell’intero fatturato annuo del settore andato in fumo. Per questo la Fipe-Confcommercio ha scritto al ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, chiedendo un incontro urgente per elaborare insieme un piano organico di interventi destinato alle imprese e i lavoratori dei Pubblici Esercizi, anche con l’obiettivo di programmare una riapertura in sicurezza dei locali.

Il punto di partenza della discussione saranno proprio i conti di fine anno, che hanno messo in luce come il colpo più duro al settore sia arrivato dalle chiusure di novembre e dicembre. Storicamente, nel periodo delle festività dicembrine per una parte rilevante dei locali si arriva a generare fino al 20% del fatturato annuo: nel quarto trimestre 2020, invece, le perdite registrate hanno superato i 14 miliardi di euro, con un meno 57,1% dei ricavi, peggio ancora di quello che era successo nel II trimestre, quello del primo lockdown.

Questa fine d'anno ha di fatto vanificato gli sforzi estivi che pure avevano portato ad un contenimento delle perdite in alcune aree turistiche del Paese. Le grandi città, dove ha pesato di più l’assenza del turismo internazionale, non hanno invece beneficiato nemmeno della tregua estiva, registrando perdite complessivamente superiori all’80%.

“La ristorazione italiana - dichiara Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe-Confcommercio - non ha pace: ogni volta che si avvicina la scadenza delle misure restrittive, ne vengono annunciate di nuove e si riparte da zero. Così anche il primo provvedimento del 2021 ha disposto la chiusura di bar e ristoranti nei fine settimana, lasciando gli imprenditori nell’incertezza dall’11 gennaio in poi, con i danni e le distorsioni che ne conseguono. Chiediamo a Governo e Comitato Tecnico Scientifico di dare prospettive diverse - più certe, ma anche più motivanti - ad un settore che ha pagato un prezzo altissimo, ma soprattutto che ha già dimostrato di poter lavorare in totale sicurezza”.

Da Confcommercio Salerno, rivendicando il senso di responsabilità di un settore che, sin dal primo istante, si è adeguato alle continue prescrizioni, gli fa eco il presidente, Giuseppe Gagliano: "La situazione provinciale è stata già evidenziata qualche settimana fa, a proposito del crollo del fatturato degli alberghi anche negli ultimi mesi dell’anno. Nel panorama dei pubblici esercizi salernitani, le cui dinamiche sono strettamente connesse al turismo, ci sono tendenze analoghe. Oltre alle limitazioni previste dalle normative vigenti, ad aggravare la condizione c’è l’assenza di Luci d’artista, evento che permetteva alle imprese di mettere un bel po’ di fieno in cascina.

E’ impensabile tamponare i danni, potendo lavorare con asporto e consegna a domicilio o con le aperture, laddove permesse, fino alle 18, escludendo la cena che è il momento di maggior consumo. Dalla pandemia si esce con il contributo di tutti, non sacrificando alcune categorie che vengono considerate alla stregua di untori. Non va mai dimenticato che, spesso, dietro un bar o un ristorante ci sono i sacrifici di una vita dell’imprenditore, e ci sono lavoratori e fornitori che soffrono per il blocco delle attività".

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