Palasport Salerno, Tommasetti: "Sperpero di denaro per grande incompiuta"

"Una sorta di ecomostro, simbolo di inefficienza, che alla collettività non ha portato nulla di utile"

Redazione Irno24 12/12/2023 0

“A Salerno si continuano a pagare compensi per un’opera che non ha mai visto la luce”. Lo sottolinea Tommasetti, consigliere regionale della Campania della Lega. La vicenda è quella del palazzetto dello sport mai completato, che ha visto il Comune siglare una transazione con il direttore dei lavori del primo appalto.

“Siamo al paradosso – afferma Tommasetti – il Palasport è un progetto che risale al 2005 e non si è mai concretizzato, se non in una sorta di ecomostro, simbolo di inefficienza e sperpero, che alla collettività non ha portato nulla di utile. Eppure, a distanza di quasi vent’anni, il Comune continua a pagare compensi a seguito di contenziosi. Ricordo che si tratta di soldi dei contribuenti, sborsati per un’opera che non esiste”.

Il consigliere regionale precisa: “Non metto in dubbio la legittimità della procedura, ma la notizia fa ugualmente riflettere. In particolare sul fatto che il progetto di un nuovo Palasport viene ciclicamente tirato fuori dal cassetto da Comune e Regione, come se i cittadini non avessero memoria. Ma penso anche alle recenti promesse del governatore ed ex sindaco De Luca sui nuovi stadi.

Per quale motivo i salernitani dovrebbero continuare a fidarsi, quando i flop sono sotto gli occhi di tutti e continuano a costare migliaia di euro alle casse comunali? Non vorremmo accorgerci tra venti anni che le grandi iniziative sbandierate in questi mesi siano destinate a finire nello stesso modo. Del resto, in questa città non si riesce a garantire neppure l’essenziale, come dimostrano campetti chiusi e piscine non funzionanti”.

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Redazione Irno24 20/05/2020

Giornata mondiale delle api, in Campania il 10% del miele italiano

Con la pandemia vola il consumo di miele con gli acquisti degli italiani che aumentano del 44% spinti dalla voglia di garantirsi cibi importanti per la salute ma anche dal maggior tempo trascorso in casa nella preparazione di dolci e tisane. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti divulgata in occasione della giornata mondiale delle api istituita dall’Onu, che si festeggia il 20 maggio a livello planetario, sulla base dei dati Nielsen sulle vendite nella Grande Distribuzione Organizzata nel periodo compreso tra lunedì 17 febbraio e domenica 3 maggio.

Un aumento esplosivo della domanda che si scontra però con un momento difficile per la produzione di miele Made in Italy per effetto dell’andamento climatico anomalo con una grave siccità che ha ridotto le fioriture e stressato le api. L’inverno bollente e la pazza primavera – sottolinea Coldiretti – hanno creato in molte regioni gravi problemi agli alveari con le api che non hanno la possibilità di raccogliere il nettare.

Un fenomeno che interessa da vicino la Campania, che rappresenta circa il 10% della produzione nazionale con oltre 1 milione di kg all’anno e un valore stimato di 8 milioni di euro. A guidare le province produttrici di miele è Benevento con circa il 24% del totale, seguita a ruota da Avellino con il 23%, poi Napoli con il 20%, Salerno con il 17% e Caserta con il 16%. C’è un trend positivo nella crescita della produzione biologica, in particolare nelle province di Caserta e Benevento. Il miele concorre, in valore, con oltre l’80% del valore della produzione regionale, mentre la produzione di sciami concorre per circa il 10%. La restante parte del valore della produzione apistica campana è data dalle altre produzioni (regine, impollinazione, cera, pappa reale, propoli).

In Campania sono presenti poco meno di 50.000 alveari. La maggior parte del miele prodotto in Campania, circa due terzi della produzione, è di tipo millefiori. Tra i mieli millefiori della Campania prevalgono quelli composti da associazioni di polline proveniente da Castagno, Crucifere (Cavolo, Verza, Rapa, Broccolo), Rubus (Lampone, Rovo), Sulla, Trifoglio, Eucalipto, Lotus. Tra i mieli uniflorali prevalgono quelli composti da polline proveniente da Sulla, Castagno, Agrumi e Robinia (Acacia).

Nel 2019 la produzione nazionale è stata di appena 15 milioni di chili a fronte di un quantitativo di quasi 25 milioni di chili di miele importato durante l’anno dall’estero, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat dalle quali si evidenzia che il 40% arriva dall’Ungheria e oltre il 10% dalla Cina. In altre parole - precisa Coldiretti - quasi 2 barattoli di miele su tre sono stranieri. Per evitare di portare in tavola prodotti provenienti dall’estero, spesso di bassa qualità, occorre verificare con attenzione l’origine in etichetta oppure di rivolgersi direttamente ai produttori nelle aziende agricole, negli agriturismi o nei mercati di Campagna Amica, consiglia la Coldiretti.

Il miele prodotto sul territorio nazionale dove non sono ammesse coltivazioni Ogm (a differenza di quanto avviene ad esempio in Cina) è riconoscibile attraverso l’etichettatura di origine obbligatoria fortemente sostenuta dalla Coldiretti. La parola Italia deve essere obbligatoriamente presente sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale mentre nel caso in cui il miele provenga da più Paesi dell’Unione Europea, l’etichetta – continua Coldiretti – deve riportare l’indicazione “miscela di mieli originari della CE”; se invece proviene da Paesi extracomunitari deve esserci la scritta “miscela di mieli non originari della CE”, mentre se si tratta di un mix va scritto “miscela di mieli originari e non originari della CE”.

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Redazione Irno24 11/04/2023

Sindaco Salerno: "Superata alla grande l'inaugurazione della stagione turistica"

"Buonissima la prima. Nei giorni pasquali, Salerno ha superato alla grande l'inaugurazione della bella stagione turistica. Decine di migliaia di ospiti, turisti e viaggiatori, che hanno apprezzato le nostre bellezze artistiche ed ambientali, gustato i nostri sapori, acquistato i nostri prodotti.

È il preludio di una primavera di grandi eventi, con la Mostra della Minerva, il Crocifisso ritrovato, l'arrivo del Giro d'Italia e la Coppa Italia femminile, i concerti di Mengoni e Vasco Rossi, il Festival della Letteratura, la grande musica al Teatro Verdi. Salerno è protagonista, dinamica, accogliente". Questo il post social del sindaco Napoli.

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Redazione Irno24 12/04/2021

Crisi economica da pandemia e soluzioni per la riapertura nel "Fenailp Web Day"

Domani, martedì 13 Aprile, dalle ore 10,00 alle ore 17,00, sul portale www.fenailp.it e sulla pagina facebook di Fenailp nazionale, si svolgerà la "Giornata nazionale delle imprese" organizzata dalla Fenailp.

Nel corso della giornata, Paolo Di Giannantonio, giornalista Rai, ed Agnese Ambrosio, responsabile stampa Fenailp, incontreranno virtualmente esponenti del mondo politico, sindacale, istituzionale e culturale per discutere dei problemi causati dalla pandemia e sulle soluzioni da attuare per la riapertura. L’iniziativa è stata inserita nella Campagna di sostegno alle imprese promossa dalla Fenailp “Pronti a Riaprire”.

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