Da settembre avvicendamenti di Parroci a Salerno e in Valle dell'Irno
Ulteriori cambiamenti restano ancora in via di definizione e saranno resi noti successivamente
Redazione Irno24 23/06/2026 0
La Diocesi di Salerno, tramite comunicazione ufficiale, ha elencato i principali avvicendamenti di Parroci e Vicari Parrocchiali che avranno efficacia canonica a decorrere dal mese di settembre 2026. Ulteriori cambiamenti restano ancora in via di definizione - fa sapere la Diocesi - e saranno resi noti successivamente. Di seguito, le situazioni nel capoluogo e in Valle dell'Irno.
- S. Maria della Consolazione (Salerno): Don Rocco Aliberti (Parroco) succede a Don Marco Russo
- S. Maria della Porta e S. Domenico (Salerno): Don Francesco Massa (Parroco) succede a Don Pietro Rescigno; Don Mirco Vitale (Vicario)
- S. Pietro in Camerellis (Salerno): Mons. Antonio Montefusco (Parroco) succede a Don Francesco Quaranta
- Gesù Redentore (Salerno): Don Michele Olivieri (Parroco) succede a Don Ciro Torre; Don Antonio Romano sr. (Vicario)
- S. Felice e S. Maria Madre della Chiesa (Salerno): Don Ciro Torre (Vicario)
- Santi Vincenzo, Bartolomeo e Martino (Mercato San Severino): Don Mario Granato (Amministratore parrocchiale) succede a don Carmine Ascoli
- SS. Annunziata (Costa di Mercato San Severino): Don Giuseppe Iannone (Vicario)
- S. Michele Arcangelo (Acquarola di Mercato San Severino): Don Giovanni Mascia (Amministratore) succede a Don Enrico Giarletta; Mons. Michele Alfano (Vicario)
- S. Marco a Rota (Curteri di Mercato San Severino): Don Wilder Higuita Montoya (Parroco) succede a Mons. Michele Alfano
- S. Maria delle Grazie in S. Giovanni in Parco (Mercato San Severino): Don Aniello Del Regno (Parroco) succede a Don Giuseppe Iannone
- Madonna del Soccorso (Fisciano): Don Enrico Giarletta (Rettore) succede a Don Gerardo Lepre
- S. Pietro a Resicco (S. Pietro di Montoro): Don Marco Russo (Parroco) succede a Don Domenico Spisso; Don Davide Barra (Vicario)
- Santi Eustachio e Antonio Abate (Montoro): Don Davide Barra (Amministratore) succede a Don Domenico Spisso
- Santi Martino e Quirico (Lancusi di Fisciano): Don Domenico Spisso (Parroco) succede a Don Aniello Del Regno
- S. Bartolomeo e S. Maria delle Grazie (Penta di Fisciano): Don Antonio Cerasuolo (Amministratore) succede a Don Marcello Tamburo
Potrebbero interessarti anche...
Redazione Irno24 06/08/2026
Salerno, sottoscritto al "Ruggi" il piano di riequilibrio dei fondi contrattuali
L'Azienda Ospedaliero Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di Salerno ha raggiunto oggi un risultato di straordinaria rilevanza nelle relazioni sindacali aziendali, con la sottoscrizione all'unanimità, da parte della Delegazione Trattante di Parte Pubblica, della RSU aziendale e di tutte le Organizzazioni Sindacali del Comparto, dell'accordo concernente il piano pluriennale di riequilibrio dei fondi contrattuali.
Si tratta di un passaggio di assoluto rilievo nella storia recente dell'Azienda, frutto di un percorso tecnico-amministrativo avviato da alcuni mesi, caratterizzato dalla ricostruzione dei fondi contrattuali, dalla trasmissione degli atti al Collegio Sindacale per la prevista certificazione e da un intenso confronto con le rappresentanze dei lavoratori, che consente di superare criticità stratificatesi nel tempo e di rilanciare la contrattazione integrativa aziendale.
Il piano di riequilibrio, definito su base quindicennale, consente di coniugare il recupero delle eccedenze rilevate con la salvaguardia della capacità dei fondi di finanziare gli istituti previsti dal CCNL, garantendo la sostenibilità del sistema ed evitando il blocco della contrattazione integrativa. Contestualmente, le Parti hanno condiviso un percorso negoziale finalizzato all'attuazione dei principali istituti contrattuali, tra cui i Differenziali Economici di Professionalità (DEP), gli incarichi di funzione, l'indennità di Pronto Soccorso, le stabilizzazioni, le progressioni e gli altri istituti previsti dal vigente CCNL.
Redazione Irno24 23/03/2026
Ilardi: "Via Mercanti a Salerno è scenario privo di tipicità e fascino storico"
"L'immagine che offre Via Mercanti a Salerno è sconcertante. I negozi sembrano avere ceduto la scena a distributori automatici di bevande e rivendite di accessori per telefonia. L'esito è un 'non luogo' privo di tipicità e fascino storico, elementi che dovrebbero, invece, caratterizzare un centro antico. Non possiamo offrire ai turisti questo scenario!
E' urgente un piano che limiti o vieti queste attività nel centro storico e agevoli, anche con incentivi legati ai tributi locali, la nascita di negozi che richiamino ad elementi tipici del territorio. Sarebbe ragionevole, ad esempio, applicare aliquote IMU e TARI ridotte per l'apertura di nuove botteghe artigiane e negozi tradizionali".
Lo scrive Antonio Ilardi, presidente di Federalberghi Salerno.
Redazione Irno24 19/05/2026
Salerno, laboratorio della droga a Sant'Eustachio: arrestati madre e figlio
Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato di Salerno, con operatori della Squadra Mobile, coadiuvati da equipaggi del locale UPGSP e da un’unità cinofila della Questura di Napoli, ha tratto in arresto nel quartiere Sant'Eustachio una 41enne ed un 25enne, rispettivamente madre e figlio, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. L’attività trae origine da diverse segnalazioni dei cittadini, pervenute in Questura attraverso l’applicativo “Youpol”, concernenti un condominio di via Martiri di Belfiore, allestito come un vero e proprio market al dettaglio della droga, caratterizzato da un consistente flusso di acquirenti.
Nel corso di mirati servizi di osservazione, oltre a riscontrare quanto segnalato, gli agenti hanno appurato che all’esterno di un appartamento al piano rialzato, corrispondente al domicilio della donna, erano state abusivamente installate delle telecamere, con il chiaro intento di monitorare i luoghi dello spaccio, a difesa di eventuali azioni da parte delle forze dell’ordine.
Dopo la perquisizione dell’abitazione, nonché di uno scantinato dell’edificio, evidentemente allestito come laboratorio deputato alla trasformazione della cocaina in crack, sono stati rinvenuti e sequestrati circa 300 involucri di crack e cocaina pronti per lo spaccio, ulteriori 6,8 grammi di cocaina, 2,4 grammi di marijuana, materiale per la trasformazione ed il confezionamento della sostanza, appunti inerenti l’attività di spaccio, 5 munizioni calibro 380, nonché la somma contante di 4.800 euro.