Ecomuseo Picentini, UniSA e GFF insieme per salvaguardia audiovisivo

Si punta alla valorizzazione di un patrimonio dal valore storico, culturale e documentario

Redazione Irno24 26/10/2026 0

L'Ecomuseo dei Picentini, il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale (DiSPaC) dell'Università di Salerno e il Giffoni Film Festival hanno condiviso la volontà di avviare un percorso di collaborazione dedicato alla conoscenza, alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio audiovisivo. La decisione nasce dal comune riconoscimento del valore storico, culturale e documentario delle testimonianze audiovisive, considerate parte integrante della memoria collettiva e strumenti fondamentali per la conoscenza delle comunità, delle loro pratiche culturali e delle trasformazioni dei territori.

In questa prospettiva, le tre realtà intendono promuovere la costituzione di un tavolo di lavoro che favorisca il confronto e la condivisione delle rispettive esperienze e competenze, ponendo le basi per un percorso comune di ricerca e valorizzazione. In occasione della Giornata mondiale del patrimonio audiovisivo, che ricorre il 27 ottobre, promossa dall'UNESCO, si riconosce il valore dei materiali audiovisivi, fonti insostituibili di conoscenza storica e culturale. La ricorrenza rappresenta un momento significativo per riflettere sulle responsabilità condivise e sulla necessità di promuoverne la conservazione, la catalogazione e l'accessibilità.

Particolare rilievo assumono, in questo contesto, il Sistema Documentario Giffoni 50, che raccoglie, conserva e valorizza il patrimonio archivistico e documentario prodotto in oltre cinquant'anni di attività del Giffoni Film Festival; il Laboratorio interdipartimentale di Antropologia "Annabella Rossi" dell'Università di Salerno, impegnato nella ricerca antropologica e nella realizzazione di documentari e audiovisivi etnologici; il CeDEP - Centro di Documentazione dell'Ecomuseo dei Picentini, con sede presso il Museo Civico di San Cipriano Picentino, che raccoglie, conserva e valorizza il patrimonio documentario, fotografico e multimediale del territorio, comprendendo, tra le proprie attività, anche la documentazione delle testimonianze orali e la costituzione di archivi video-sonori.

La presenza di queste esperienze costituisce un importante punto di partenza per un confronto capace di mettere in relazione patrimoni documentari, metodologie di ricerca e linguaggi audiovisivi, nella consapevolezza che le immagini e le testimonianze sonore rappresentino fonti essenziali per la comprensione e la trasmissione della memoria culturale. La volontà di lavorare insieme, in un dialogo tra istituzioni culturali, ricerca universitaria e mondo dell'audiovisivo, è orientato al rafforzamento di una collaborazione duratura e alla condivisione di prospettive per la salvaguardia e la valorizzazione di un patrimonio di fondamentale importanza per le comunità e per le generazioni future.

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Nella motivazione di accompagnamento è confermato il raggiungimento di tutti gli obiettivi richiesti: piena sostenibilità finanziaria, logistica e scientifica del progetto; presenza di adeguate strutture edilizie, strumentali, didattiche e di ricerca e dei servizi per gli studenti, coerenti con le esigenze specifiche delle tipologie dei corsi attivati; presenza di un sistema di Assicurazione della Qualità coerente con le Linee Guida ANVUR.

Questo preliminare parere positivo espresso dall’ANVUR propone al MUR sia l’accreditamento della sede avellinese che dei corsi di studio in essa attivati e che accoglieranno gli studenti da ottobre prossimo: il corso di Laurea Magistrale (LM-66) in Sicurezza Informatica e Tecnologie Cloud (offerto dal Dipartimento di Informatica) e il corso di Laurea Magistrale (LM-28) in Electrical Engineering for Digital Energy (offerto dal Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione ed Elettrica e Matematica Applicata).

In fase di valutazione il terzo corso di studi, ossia la Laurea triennale professionalizzante (L-P01) in Tecniche per l'Edilizia e il Territorio (curato dal Dipartimento di Ingegneria Civile), la cui proposta di accreditamento è stata presentata - seguendo le indicazioni ministeriali - solo da pochi giorni e pertanto è in corso di analisi.

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