False esportazioni di alcolici e tabacco, arresti anche a Salerno

Le indagini hanno riguardato più fittizie operazioni di esportazione fra il 2018 e il 2020

Redazione Irno24 30/03/2022 0

Nelle prime ore della mattinata odierna, finanzieri dei Comandi Provinciali di Salerno e Caserta, al termine di indagini coordinate dalla DDA, hanno eseguito, nelle province di Salerno, Caserta e Campobasso, alcune ordinanze di custodia cautelare, emesse dal GIP di Salerno, in relazione a false esportazioni di prodotti sottoposti ad accisa, nonché un contestuale provvedimento di sequestro preventivo per un valore complessivo di quasi 3 milioni di Euro. Il provvedimento riguarda 7 soggetti, di cui 3 raggiunti da misura di custodia cautelare in carcere e 4 sottoposti agli arresti domiciliari.

Le accuse contestate sono relative alla partecipazione ad un gruppo criminale transnazionale avente la finalità di aggirare i controlli doganali, anche attraverso l’accesso abusivo al sistema informatico in uso all’Agenzia delle Dogane, per registrare fittiziamente in arrivo i documenti di scorta di prodotti sottoposti ad accisa mai realmente giunti negli spazi doganali. Con tale metodo sarebbero state attestate false esportazioni di prodotti ad alta fiscalità verso Paesi terzi, e ciò avrebbe comportato la possibilità di contrabbandare all’interno dell’Unione Europea alcool e tabacchi.

Le indagini, in particolare, hanno riguardato più fittizie operazioni di esportazione, realizzate fra gli anni 2018 e 2020, di ingenti volumi di bevande alcoliche ed alcool puro, nonché la cessione in contrabbando di circa 18 tonnellate di tabacco per narghilè. L’ipotizzato sistema di frode avrebbe consentito, quindi, di generare il duplice vantaggio di avere disponibilità di prodotti da immettere sul mercato a prezzi concorrenziali rispetto a quelli che assolvono il pagamento delle relative imposte, nonché la conseguente evasione delle imposte sui redditi.

Ai soggetti, tra i quali figurano due ausiliari doganalisti ed uno spedizioniere operante nel Porto di Salerno, un appartenente alla Finanza già in servizio presso il Nucleo Pef di Caserta e un appartenente alla Polizia in servizio presso la Polizia marittima e di frontiera di Napoli, sono stati contestati a vario titolo i reati di associazione per delinquere transnazionale, sottrazione all’accertamento ed al pagamento dell’accisa su prodotti alcolici, contrabbando di tabacchi lavorati esteri, falsità materiale e accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico.

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Redazione Irno24 14/04/2023

Salerno, smercio illegale di legname scoperto dai Carabinieri del CITES

Militari del Nucleo Carabinieri C.I.T.E.S. di Salerno hanno condotto, nelle provincie di Avellino e Salerno, un’attività contro l’illegal logging, volta a prevenire e reprimere l’introduzione, nel mercato comune dell’Unione Europea, di legname e/o derivati dal legno proveniente da fonti illegali, un traffico che, secondo la Banca Mondiale, frutta alla criminalità organizzata circa 15 miliardi di dollari all’anno, con conseguente distruzione degli ecosistemi boschivi da parte delle associazioni criminali afferenti a vari paesi.

Particolarmente interessate dal fenomeno sono le foreste tropicali situate nel bacino dell'Amazzonia, in Africa centrale e Sud Est Asiatico, dove il legno prodotto illegalmente rappresenta anche il 90% del totale ma, anche a causa del conflitto in corso, il legno di origine illegale potrebbe essere introdotto in UE anche attraverso possibili importazioni parallele da Russia, Bielorussia e territori occupati dell’Ucraina.

L’operazione, che dura da 5 mesi ed è ancora in corso, ha consentito di sottoporre a controllo 19 tra operatori e commercianti; numerose verifiche sono state eseguite in sinergia e su impulso dell’Ufficio delle Dogane di Salerno, all’interno del Porto di Salerno, ed effettuate nel momento stesso dell'immissione in libera pratica del legname e/o prodotto derivato, stipato nei container provenienti da varie parti del mondo (Cina, Egitto, Turchia e Brasile).

Sono stati emessi 25 verbali a fronte di altrettante irregolarità, che hanno interessato l’importazione di 1.826.300 Kg di prodotto, per un importo complessivo stimato delle sanzioni di circa 115.000 euro. I controlli sono ancora in corso e sono pertanto possibili ulteriori significativi sviluppi.

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Redazione Irno24 25/09/2026

NAS di Salerno, il bilancio dei controlli estivi: sospese 27 attività

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS) di Salerno, durante la stagione balneare, hanno condotto una vasta operazione di controllo a tutela della sicurezza alimentare e della salute pubblica. Le ispezioni hanno interessato ampie aree del territorio campano, nelle province di Salerno, Avellino e Benevento, privilegiando le frequentatissime fasce costiere e le rinomate mete turistiche, senza trascurare le zone dell’entroterra.

Dal bilancio è emerso che su 181 controlli ben 112 sono risultati "non conformi" (pari al 61% delle attività ispezionate). Le verifiche hanno portato alla sospensione "ad horas" di 27 attività, tra cui stabilimenti balneari, agriturismi, ristoranti, gelaterie, pub e supermercati. I provvedimenti di chiusura sono stati adottati a fronte di scenari igienico-sanitari critici, tra cui figurano presenza di insetti infestanti, sporco pregresso e muffa, distacchi di intonaco, manutenzione carente e utilizzo di locali non autorizzati. Il valore complessivo stimato delle attività e strutture sottoposte a sospensione ammonta a 3,5 milioni di euro.

Nel corso dei controlli, sono stati sottratti al consumo diversi quintali di prodotti alimentari, tra cui preparati carnei, prodotti ittici e molluschi, lattiero-caseari e prodotti dolciari o da forno. I sequestri e i blocchi sanitari sono stati adottati prevalentemente per la totale assenza della documentazione attestante la tracciabilità, per l’esposizione al rischio di contaminazione o per violazioni delle norme sulla conservazione.

Sono state elevate sanzioni per un importo complessivo pari a circa 120.000 euro, applicate in molteplici casi per l’assenza delle indicazioni sulla tracciabilità dei prodotti alimentari destinati alla clientela, per la scorretta attuazione delle procedure di autocontrollo (H.A.C.C.P.) o per l’assenza delle informazioni obbligatorie destinate al consumatore finale sui prodotti esposti. Sono state impartite decine di prescrizioni e diffide per imporre ai titolari la risoluzione tempestiva di criticità strutturali e igieniche più lievi.

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Ruba offerte in parrocchie di Salerno, scatta il divieto di dimora

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione Salerno Duomo hanno eseguito un'ordinanza applicativa del divieto di dimora nei confronti di M.V. per furto aggravato. L'uomo, secondo le forze dell'ordine, avrebbe sottratto il denato contenuto nelle cassette delle offerte, dopo averle danneggiate, in diverse parrocchie cittadine.

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