Fials Salerno chiede cambio di rotta in Pediatria al management del "Ruggi"

Lopopolo: "I turni con soli due infermieri ignorano completamente le esigenze del reparto"

Carlo Lopopolo

Redazione Irno24 08/02/2024 0

La Fials Salerno esprime profonda preoccupazione riguardo alle criticità persistenti nella Pediatria dell'ospedale "Ruggi" di Salerno. Nonostante ripetuti allarmi e segnalazioni, la situazione rimane irrisolta, gettando nello sconforto gli operatori sanitari dedicati a questa delicata branca. Il segretario generale della Fials provinciale, Carlo Lopopolo, afferma con fermezza che la carenza di personale e la mancata adesione alle normative di sicurezza e appropriatezza delle cure sono inaccettabili.

"I turni con soli due infermieri ignorano completamente le esigenze del reparto, includendo la sub intensiva con casi critici come distress respiratori ad alti flussi. Il personale è sottoposto a un carico di lavoro insostenibile, dovendo gestire sia le necessità del reparto che le emergenze del pronto soccorso, compresi gli 'obi pediatrici'. Bisogna invertire la rotta".

La proposta Fials include il reclutamento urgente di personale, garantendo la presenza minima di quattro unità infermieristiche e due Operatori socio sanitari (Oss) per ogni turno di lavoro nel reparto di Pediatria. Inoltre, la Fials provinciale richiede la convocazione, entro sette giorni, di un tavolo tecnico monotematico per discutere la proposta della presenza del Pronto Soccorso pediatrico aziendale con personale dedicato.

"Nel caso di mancato riscontro - conclude Lopopolo - il personale della Pediatria sarà costretto a intraprendere azioni di protesta, portando a uno stato di agitazione nell'intera struttura ospedaliera. La salute e la sicurezza dei piccoli pazienti e del personale devono essere garantite senza compromessi".

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Redazione Irno24 11/12/2023

Salerno, pallina di Natale speciale per sensibilizzare su sindrome Sanfilippo

Mercoledì 13 dicembre, alle ore 10, a Palazzo di Città, il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, riceverà i genitori di Valeria, una bimba di dieci anni affetta dalla sindrome di Sanfilippo. Fabrizio Santullo e Marianna Bruno, accompagnati dai figli Vincenzo e Valeria, doneranno al sindaco una pallina speciale per addobbare l’albero di Natale affinchè si parli di questa sindrome, nota anche come mucopolisaccaridosi di tipo III o MPS III.

Si tratta di una malattia genetica rara del metabolismo, appartiene al gruppo delle mucopolisaccaridosi ed è una delle oltre 50 malattie da accumulo lisosomiale. Prende il nome dal dottor Sylvester Sanfilippo, il pediatra e ricercatore che per primo descrisse il difetto enzimatico che causa il disturbo e che presentò per la prima volta le sue scoperte nel 1963 all’American Pediatrics Society.

I bambini con la sindrome di Sanfilippo nascono con un singolo difetto genetico, un singolo cambiamento nel loro DNA, che fa sì che i loro corpi manchino di un enzima necessario in grado di scomporre l’eparan solfato, un rifiuto cellulare naturale. Invece, i loro corpi, in particolare il cervello, si intasano con livelli tossici che provocano una cascata di effetti dannosi.

La sindrome di Sanfilippo è una malattia rara neurodegenerativa terminale. Fa sì che i bambini perdano tutte le abilità che hanno acquisito, soffrano di convulsioni e disturbi del movimento, provino dolore e sofferenza e poi muoiano, spesso prima della seconda decade di vita. A causa della sua natura neurodegenerativa e dell’impatto multisistemico, la sindrome di Sanfilippo è spesso chiamata “Alzheimer infantile” o “demenza infantile”.

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Redazione Irno24 24/10/2024

Salerno, un defibrillatore per i diportisti ai pontili del Molo Manfredi

Alle ore 10:30 di martedì 29 ottobre, l’Associazione Marina, in collaborazione con FenImprese Salerno, installerà l’attrezzatura elettromedicale presso gli spazi dell’Associazione stessa (adiacenze Stazione Marittima). Si tratta di un'importante iniziativa di promozione di diffusione della pratica di defibrillazione precoce negli ambienti di lavoro e pubblici, attraverso l'utilizzo del defibrillatore semiautomatico: strumento sicuro, di semplice utilizzo ed in grado di salvare la vita in caso di arresto cardiaco.

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Redazione Irno24 12/07/2024

Salerno, al Ruggi intervento d'avanguardia su paziente con neoplasia esofagea

L'Azienda ospedaliera universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di Salerno si distingue ancora una volta per l'eccellenza delle sue prestazioni sanitarie. Grazie a una collaborazione innovativa e interdisciplinare con strutture di eccellenza, un paziente con neoplasia esofagea ha recentemente beneficiato di un intervento chirurgico all'avanguardia.

Il paziente, inizialmente seguito dal reparto di Oncologia di Pagani, diretto dal dottor Pietro Fimiani, è stato sottoposto a una chemioterapia neoadiuvante pre-operatoria. Al termine del ciclo chemioterapico, il paziente è stato rivalutato in seno al gruppo oncologico interaziendale e si è deciso di procedere con un intervento chirurgico complesso di esofagogastroplastica, secondo la tecnica di Ivor Lewis, da eseguirsi con l’ausilio del robot da Vinci presente in Azienda.

Questo intervento prevede la rimozione di parte dell'esofago e dello stomaco, con ripristino della continuità intestinale. L'operazione, eseguita quindi con approccio robotico toraco-addominale, presso l'ospedale Ruggi di Salerno, è stata eseguita dall'equipe della Unità operativa complessa universitaria di Chirurgia Generale, con la supervisione dei colleghi di Chirurgia e Anestesia dell'ospedale della Misericordia di Grosseto, pionieri della chirurgia robotica italiana.

Il decorso post-operatorio è stato eccellente, senza complicazioni, permettendo una pronta dimissione del paziente, che ha dato il via libera affinché la sua storia, di buona sanità, venisse divulgata. Il referto istologico ha confermato l'efficacia della chemioterapia pre-operatoria e la radicalità oncologica dell'intervento, con una totale regressione della malattia. Il paziente sarà ora seguito in follow-up oncologico e chirurgico secondo i protocolli previsti.

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