Fit Cisl Salerno: "Ordinanze per vietare lavoro all'aperto con caldo estremo"
Corace: "Inaccettabile che nel 2025 si continui a ignorare il rischio concreto di stress termico"
Redazione Irno24 04/07/2025 0
La FIT-CISL Salerno esprime, a nome di tutte le lavoratrici e i lavoratori del trasporto aereo, terrestre, marittimo e portuale, nonché dei settori dell’igiene ambientale e della viabilità, la più profonda preoccupazione per l’ennesima estate segnata da temperature estreme, che mettono a rischio la salute e la vita stessa di chi lavora.
"Accogliamo con attenzione - scrive il segretario provinciale Diego Corace - la convocazione prefettizia, ma riteniamo non più rinviabile l’adozione di misure urgenti, strutturali e vincolanti, in linea con quanto già previsto dal Protocollo Caldo 2025, firmato dal Ministero del Lavoro, e dalle ordinanze regionali sottoscritte dal Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.
I lavoratori del Trasporto Pubblico Locale (TPL), in particolare quelli impegnati nei turni di capolinea, nella vendita dei titoli di viaggio e nelle attività esposte al sole, sono quotidianamente sottoposti a condizioni climatiche insostenibili, spesso senza alcuna protezione adeguata. È inaccettabile che nel 2025 si continui a ignorare il rischio concreto di stress termico, colpi di calore e infortuni gravi, come purtroppo dimostrano i tragici eventi degli ultimi anni.
Ricordiamo che il D.Lgs. 81/2008, all’art. 28, impone l’obbligo per i datori di lavoro di valutare tutti i rischi, compresi quelli derivanti da fattori microclimatici. Inoltre, il recente Protocollo Caldo 2025 prevede la riorganizzazione dei turni, l’adeguamento dei DPI, la sorveglianza sanitaria e l’accesso a pause e ristori nelle ore più calde.
Chiediamo al Prefetto di Salerno di farsi promotore di un tavolo permanente con le istituzioni locali, le aziende e le organizzazioni sindacali per garantire l’applicazione immediata delle misure previste, anche attraverso ordinanze territoriali che vietino il lavoro all’aperto nelle ore di massima esposizione solare. Invitiamo le Segreterie Confederali e tutte le istituzioni competenti a unirsi a questa battaglia di civiltà. Non possiamo più tollerare che il cambiamento climatico venga affrontato con inerzia, mentre i lavoratori continuano a pagare con la salute – e talvolta con la vita – l’assenza di prevenzione".
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Redazione Irno24 23/11/2024
Terremoto '80, Provincia di Salerno: "Compatti per tutelare nostre comunità"
Era il 23 novembre 1980 e alle 19:34,53 una scossa di 90 secondi cancellò dalla carta geografica interi paesi, seminando distruzione e morte, colpendo un’area di 17.000 chilometri che andava dall'Irpinia al Vulture, a cavallo delle province di Avellino, Salerno e Potenza.
Sono passati 44 anni dal quel terremoto che ha segnato in maniera indelebile i territori di Campania e Basilicata, seppellendo intere famiglie. Circa 3.000 i morti e un danno economico di oltre 26 miliardi di euro. In provincia di Salerno il bilancio ufficiale delle vittime fu di 674 morti e di 2.468 feriti, con interi paesi falcidiati.
“Oggi - dichiara il vice presidente della Provincia di Salerno, Giovanni Guzzo - la capacità che abbiamo avuto di risollevarci da quel terribile momento ci deve guidare a rialzarci da altre ferite profonde. Cambiamento climatico, dissesto idrogeologico, crisi economica ed energetica sono le nuove sfide. Come siamo ripartiti dopo il terremoto del 1980, così dobbiamo ripartire ora. Ognuno di noi, con il proprio ruolo, è chiamato in causa. Dobbiamo lavorare tutti compatti per la tutela e valorizzazione delle nostre comunità, di tutto il nostro Sud”.
Redazione Irno24 24/12/2024
Gioco illegale, le nuove linee guida per contrastare il fenomeno
L’allarme per il gioco illegale non si ferma neanche sotto le feste. Anzi, proprio in questo periodo dell’anno è bene alzare i livelli di controllo e soprattutto di prevenzione. Nel nostro paese, infatti, il mercato del gioco d'azzardo illegale è stimato in circa 25 miliardi di euro annui, di cui il 75%, vale a dire 18 miliardi e mezzo, arriva dal settore online.
Nonostante gli sforzi dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopòli, che ha bloccato l'accesso a 9.685 siti di gioco illegali, il fenomeno persiste e i siti non autorizzati riescono ad attirare giocatori, offrendo quote e vincite più elevate, garantendo minori restrizioni e anonimato e soprattutto sfuggendo ai controlli normativi. Una situazione, questa, che comporta rischi significativi per i giocatori e perdite fiscali per lo Stato, nonché un danno ingente a tutta la filiera legale e controllata.
Per questo, l’ADM ha emanato delle nuove linee guida, approvate di recente dal Direttore Giochi, Mario Lollobrigida, che delineano i compiti dei concessionari nel rispetto della normativa europea e italiana. Tra le novità analizzate dalla redazione di Gaming Report figura quella della richiesta, ai concessionari, di identificare i giocatori in maniera obbligatoria per le vincite superiori ai 2mila euro o in caso di comportamento sospetti. L’identificazione dei soggetti vulnerabili è molto importante così come per quei giochi, come le VLT, che nascondono più insidie. Focus particolare poi per le aree geografiche con alta incidenza criminale, dove gli operatori sono tenuti a segnalare le transazioni sospette all’Unità di Informazione Finanziaria, seguendo rigidi protocolli di sicurezza.
Chi non rispetta le nuove misure andrà in contro a sanzione severe, come anche la revoca delle concessioni. A vigilare, come sempre, ci sarà l’Agenzia delle Dogane e dei Monopòli, che, attraverso controlli periodici, denuncerà eventuali infrazioni alle autorità competenti. L’impegno di ADM contro il gioco illegale online è ormai sempre più forte: sono oltre 10mila i siti non autorizzati che sono stati bloccati, e di recente sono stati inibiti altri 177 domini. Una filiera che va ad ingrossare le casse della criminalità organizzata e che danneggia direttamente l’erario, andando a colpire i servizi essenziali per i cittadini e la possibilità di intervento dello Stato.
Nonostante il Governo stia lavorando a un nuovo Decreto sul gioco online, intanto il Decreto Dignità ha peggiorato la situazione, vietando la pubblicità ai siti legali e lasciando gli utenti esposti a operatori illeciti. Un paradosso che rischia di aggravare ulteriormente la situazione e che deve essere presto rivisto. In molti, infatti, chiedono a gran voce la revisione della normativa, che va a ostacolare la comunicazione trasparente e lascia gli utenti da soli.
L’Ipsos aveva delineato anche l’identikit del giocatore medio: tendenzialmente giovane, residente al Sud Italia o nelle Isole, occupato e con un tenore di vita sopra la media. Disponibilità economica che permette ai giocatori di scommettere senza troppi pensieri. Ed è qui il primo campanello d’allarme: non prestare abbastanza attenzione al portale o al sito dove si gioca. Un primo passaggio fondamentale su cui si gioca molto delle nostre abitudini di gioco.
Redazione Irno24 03/05/2023
Salerno, insediata la Consulta provinciale delle Politiche sociali
Oggi a Palazzo Sant’Agostino si è insediata la Consulta provinciale delle Politiche sociali, presieduta dalla Consigliera delegat, Filomena Rosamilia. Ha avviato i lavori il Presidente della Provincia di Salerno, Franco Alfieri, che lo scorso 5 aprile, con decreto n° 63, ha costituito e convocato le Consulte del Turismo, della Cultura, delle Politiche Sociali e dello Sport, a seguito di relativa manifestazione d’interesse per la quale sono pervenute circa una centinaio di adesioni.
“Ho voluto attivare le Consulte - dichiara Alfieri - quali luoghi di ascolto dei bisogni generali, di discussione e condivisione per proporre soluzioni concrete. In particolare, i lavori di questa Consulta delle Politiche sociali rappresentano una sfida pericolosa, perché interveniamo in un settore delicato che ha a che fare con le famiglie, le persone più fragili.
Ma proprio per questo è un percorso necessario. Urge ascoltare le esigenze dei territori e della società civile, coinvolgere l’Assessore regionale competente, i Piani di Zona, le Associazioni. Dobbiamo essere una classe dirigente capace, che sa esporsi per imprimere il cambiamento, evitare ritardi e scardinare sistemi che spesso procedono per routine”.