Salerno, minacce ed insulti a verificatrice Busitalia: condanna da sindacati
L’intervento di addetti e guardie presenti alla fermata di Mercatello ha evitato il peggio
Redazione Irno24 24/05/2025 0
Nella tarda mattinata di oggi, intorno alle ore 11:00, a bordo di un autobus della linea 34 di Busitalia (Acciaroli-Agropoli-Battipaglia-Salerno), si è verificato un episodio di particolare gravità ai danni di una verificatrice in servizio. Unica donna tra il personale di verifica dell’azienda, senza guardie giurate al seguito, è stata oggetto di minacce e insulti da parte di un passeggero sprovvisto di titolo di viaggio. L’intervento di due addetti Busitalia e di due guardie presenti alla fermata di Mercatello, a Salerno, ha evitato conseguenze peggiori.
A denunciare l’accaduto è Gabriele Giorgianni, segretario generale dell’Ugl Autoferrotranvieri di Salerno: "La collega è stata etichettata e verbalmente aggredita da un soggetto in evidente stato di agitazione. Solo la presenza fortuita di personale esterno ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente. Ciò che rende l’episodio ancora più grave è il fatto che questa lavoratrice sia l’unico verificatore donna in servizio e l’unica a non essere affiancata da una guardia giurata, a differenza di quanto previsto per gli altri operatori. È una disparità inaccettabile e pericolosa".
Le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl Ugl autoferro e Faisa Cisal, unite nel condannare fermamente l’accaduto, chiedono l’apertura di un tavolo urgente con l’azienda per affrontare il tema della sicurezza a bordo. L’episodio ha destato preoccupazione tra i lavoratori del settore, in un contesto in cui la questione della sicurezza a bordo dei mezzi pubblici torna a imporsi come tema prioritario.
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Redazione Irno24 04/11/2020
Conte ha firmato il DPCM: coprifuoco alle 22, parametri precisi per "fasce rischio"
Dopo tante indiscrezioni e una lunga attesa, il Premier Conte ha firmato il Decreto che dovrà "accompagnare" il nostro paese nella gestione e nel controllo di questa difficilissima fase della pandemia. Entreà in vigore il 5 Novembre e avrà valore fino al 3 Dicembre. Il territorio nazionale è stato diviso in 3 fasce: gialla (e non più verde, a conferma che non ci sono zone esenti da rischi), arancione e rossa. Ogni Regione ricadrà un una di queste fasce - con relative restrizioni più o meno forti - a seconda di alcuni parametri (21 in tutto), fra cui i casi sintomatici, i ricoveri e i contagi nelle case di riposo.
Cardine del provvedimento è il 'coprifuoco' dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, valido su tutto il territorio nazionale: "consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi".
Stavolta, fra le altre misure, è stato introdotto ufficialmente anche il punto inerente i concorsi, che nel decreto precedente trovò spazio solo in bozza: "è sospeso lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale del servizio sanitario nazionale".
Redazione Irno24 12/11/2024
Piano neve Anas, obbligo catene a bordo su molte strade della Campania
Anas, società del Gruppo Fs, come ogni anno, in questo periodo avvia il Piano Neve, insieme alle Forze dell’Ordine, per fronteggiare le emergenze meteo e garantire la sicurezza e la transitabilità di tutta la propria rete stradale e autostradale. Il piano prevede tutte le azioni necessarie per prevenire e affrontare le criticità stradali in condizioni metereologiche avverse.
Tra le misure previste, l’obbligo per i veicoli a motore di essere muniti di pneumatici invernali o catene a bordo, a partire dal 15 novembre e fino al 15 aprile 2025. Il provvedimento, emanato in base alle norme del Codice della Strada, prevede apposita segnaletica verticale. Durante il periodo di validità, i ciclomotori e i motocicli potranno circolare solo in assenza di neve o ghiaccio sulla strada e di precipitazioni nevose in corso.
In Campania, ecco le strade interessate dall'obbligo catene: il Raccordo Autostradale “di Avellino” (RA2), dallo svincolo di Montoro (km 13,700) allo svincolo di Atripalda/innesto con la strada statale 7bis (km 30,440); il Raccordo Autostradale “di Benevento” (RA9), dall’altezza del casello autostradale di Benevento della A16 (km 0,000) allo Svincolo di Benevento Est (km 12,500); la strada statale 19 “delle Calabrie”, dall’intersezione con la strada regionale ex SS488 (km 26,570) all’intersezione con l’inizio del centro abitato di Sala Consilina (km 67,360), in provincia di Salerno, e dalla intersezione con Contrada Fonti (km 78,170) fino al confine regionale (km 102,170);
la strada statale 19/Ter “Dorsale Aulettese”, dall’intersezione col Raccordo Sicignano-Potenza (km 0,000) all’intersezione con la SS19 al km 54,000 (km 14,152), in provincia di Salerno; la Tangenziale Ovest di Benevento (SS752), dall’intersezione con la SS7 “Appia” (km 0,000) fino all’innesto con la SS372 “Telesina” (km 5,200); la strada statale 87 “Sannitica”, dallo svincolo Zona Industriale-Torrecuso (km 78,600) fino al confine regionale (km 105,840), in provincia di Benevento; la strada statale 372 “Telesina”, dallo Svincolo Dragoni (km 20,000) fino a Benevento Est (km 71,140); la strada statale 212 “della Val Fortore”, dallo Svincolo SS369 (km 25,317) fino al confine regionale (km 49,670), in provincia di Benevento;
la strada statale 212/Var “Variante di Pietrelcina”, dallo svincolo di Pesco Sannita (km 10,000) fino alla rotatoria con la strada provinciale “Beneventana” (km 21,274); la strada statale 369 “Appulo Fortorina”, dal confine regionale (km 7,200) fino allo svincolo con la SS212 (km 53,000), in provincia di Benevento; la strada statale 90/bis “delle Puglie”, dal bivio Sant’Arcangelo Trimonte (km 16,700) fino a Montecalvo Irpino (km 32,700), in provincia di Benevento.
Inoltre, l’obbligo riguarderà la strada statale 90 “delle Puglie”, dalla fine del centro abitato di Ariano Irpino (km 27,000) fino al confine regionale (km 48,320); la strada statale 303 “del Formicoso”, dall’intersezione con via Melfi (bivio per Fontanarosa, km 2,550) fino all’intersezione con la strada statale 425 e la strada provinciale ex SS303 (km 20,084), in provincia di Avellino; la strada statale 425 “di Sant’Angelo dei Lombardi”, dall’intersezione con la statale 400 (km 0,000) fino all’intersezione con la strada statale 303 e la strada provinciale ex SS303 (km 8,325), in provincia di Avellino;
la strada statale 400 “di Castelvetere”, dall’intersezione con la strada statale 425 (km 29,400) fino all’intersezione con la ex strada statale 7 (km 36,190), in provincia di Avellino; la strada statale 401 “dell’Alto Ofanto e del Vulture”, dal confine regionale (km 36,770) all’innesto con la SS7 “Appia” a Sant’Andrea di Conza (km 37,250), in provincia di Avellino; la strada statale 7 “Via Appia”, da Venticano-Castel del Lago (km 278,800) fino al confine regionale (km 389,800); la strada statale 7dir/C “Via Appia”, dall’innesto con la strada statale 7 (km 12,000) all’innesto con la strada statale 7 ed innesto con la strada statale 401-Confine Regionale (km 24,335);
la strada statale 691 “Fondo Valle del Sele”, in prossimità dello Svincolo di Colliano (km 10,000) fino alla intersezione con la strada statale 7 dir/c, nel territorio comunale di Lioni (km 31,100), in provincia di Avellino; la strada statale 91 “della Valle del Sele”, dall’innesto con la strada statale 91 Racc. (km 108,790) fino al Comune di Campagna (km 128,590), in provincia di Salerno; la strada statale 7bis “di Terra di Lavoro”, dalla rotatoria Mugnano del Cardinale (km 64,000) fino allo Svincolo di Manocalzati (km 87,653), in provincia di Avellino; la strada statale 166 “degli Alburni”, da Ponte Fasanella (km 30,000) fino all’intersezione con via Tempa, nel comune di San Pietro al Tanagro (km 61,300), in provincia di Salerno; la strada statale 18/Var “Cilentana”, dall’innesto con la strada statale 18 (km 97,950) fino all’innesto con la strada statale 517/Var (km 170,600) e infine la strada statale 517/Var “Bussentina”, dallo Svincolo di Caselle in Pittari (km 12,000) all’innesto con la strada statale 19 (km 35,010), in provincia di Salerno.
Redazione Irno24 14/04/2025
Salerno, espulsi 13 stranieri irregolari: pericolosità sociale per 4 di loro
Gli Agenti dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Salerno hanno eseguito molteplici espulsioni di cittadini stranieri irregolari: nel dettaglio, si tratta di 6 ordini del Questore di lasciare il territorio nazionale entro il termine di 7 giorni; 7 provvedimenti di accompagnamento ai Centri di Permanenza per i Rimpatri.
In particolare, l'accompagnamento al CPR, necessario ad ultimare le procedure per l'identificazione o le fasi organizzative del rimpatrio, ha riguardato: un cittadino gambiano con precedenti per lesioni, furto con strappo e porto d’armi; un cittadino della Tanzania con precedenti per frode informatica e truffa; due cittadini marocchini, mai regolarizzatisi in Italia; 2 cittadini marocchini, colpiti da espulsione al termine dell’espiazione del periodo di detenzione ai domiciliari per detenzione di droga, ai fini di spaccio; un cittadino rumeno.
Per gli altri, tutti compiutamente identificati, il Questore ha disposto l’accompagnamento immediato alla frontiera. Quattro dei destinatari sono stati espulsi per la pericolosità sociale: un cittadino marocchino, con precedenti per stupefacenti e furto; un cittadino marocchino, con precedenti per stupefacenti e lesioni personali; un cittadino albanese, con precedenti per stupefacenti, porto d’armi, resistenza a PU ed evasione; un cittadino albanese, con precedenti per maltrattamenti in famiglia, porto d’armi e resistenza a PU.