FP CGIL: "Blocco degli straordinari al Ruggi di Salerno, a rischio i LEA"
Il sindacato ha richiesto alla Direzione Strategica la revisione immediata della disposizione
Redazione Irno24 11/05/2026 0
"L’estate si avvicina, le carenze di organico al Ruggi di Salerno restano irrisolte e l’Azienda introduce un sistema di blocco automatico delle prestazioni straordinarie. Una scelta che la FP CGIL Salerno - si legge in una nota a firma del segretario Capezzuto - giudica non solo intempestiva, ma potenzialmente lesiva della continuità assistenziale garantita ai cittadini. La misura, disciplinata da una nota aziendale di qualche giorno fa, prevede il monitoraggio informatizzato delle ore lavorate in straordinario sulla piattaforma gestionale Areas e il blocco automatico al superamento del limite contrattuale previsto, subordinando qualsiasi deroga alla sola autorizzazione del Direttore di Struttura.
Un meccanismo rigido, applicato in un contesto in cui, come è noto a chiunque operi all’interno dell’ospedale, il ricorso al lavoro straordinario non è un privilegio del personale, ma la risposta quotidiana e necessaria alle carenze di organico strutturali che affliggono l’Azienda. Il problema non è burocratico, è assistenziale. Lo straordinario al Ruggi non è una voce di spesa da tagliare e basta: è lo strumento con cui, purtroppo, ogni giorno gli operatori sanitari garantiscono i Livelli Essenziali di Assistenza in una struttura che sconta da anni un deficit di personale non realmente affrontato fino in fondo. Ad oggi si è ancora in assenza delle procedure di stabilizzazione del personale a tempo determinato che ha raggiunto i requisiti previsti dalla normativa vigente. Limitare lo straordinario in modo automatico e indiscriminato significa mettere a rischio i servizi, non risanare i conti.
A rendere la situazione ancora più critica è la stagione che si apre: con l’estate alle porte e il personale che ha il diritto e la necessità di fruire delle ferie maturate, i reparti già sottodimensionati si troveranno a operare con organici ulteriormente ridotti. Sovrapporre a questo scenario il blocco delle prestazioni straordinarie significa lasciare i servizi senza la flessibilità minima necessaria per garantire la copertura. Il risultato, in assenza di interventi correttivi, rischia di ricadere direttamente sui pazienti. La FP CGIL Salerno ha formalmente richiesto alla Direzione Strategica la revisione immediata della disposizione, l’apertura di un tavolo sindacale e l’avvio dell’informativa prevista dal CCNL di Comparto sulla contrattazione integrativa aziendale, chiedendo dati precisi e disaggregati: ore di straordinario per reparto, prestazioni rese fuori dalla propria unità operativa, quadro reale delle carenze organiche.
Solo partendo da una fotografia onesta della situazione, unità operativa per unità operativa, sarà possibile individuare soluzioni sostenibili, inclusa la valutazione delle prestazioni aggiuntive previste dall’art. 32 del CCNL, strumento contrattuale che potrebbe offrire risposte concrete se affrontato in modo partecipato e trasparente. Non possiamo accettare che decisioni di questa portata vengano adottate senza un preventivo coinvolgimento delle RSU aziendali e senza una valutazione reale dell’impatto sui servizi".
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Redazione Irno24 19/11/2021
Fp Cgil su terza dose booster e screening periodico per il personale sanitario
La scrivente Segreteria Provinciale Funzione Pubblica CGIL Salerno - si legge in una nota a firma del segretario generale Antonio Capezzuto - considerato quanto indicato nella nota prot. UC/2021/0001337 del 17/11/2021 dell’Unità di Crisi Regionale (allegato 1), circa le priorità delle dosi booster del vaccino anti Covid per il personale sanitario “purché siano trascorsi almeno sei mesi dalla seconda inoculazione”;
tenuto conto dell’incremento del numero di contagi tra gli operatori sanitari, +192,3% dal 14 settembre al 14 novembre, vedi nota prot. 3670 del 16/11/2021 del Responsabile dell’UOSD Servizio di Medicina Preventiva del Lavoro di codesta A.O.U. (allegato 2);
chiede: di promuovere un’azione capillare di sensibilizzazione per favorire l’adesione di tutto il personale sanitario alla somministrazione della terza dose; di velocizzare tale somministrazione consentendo l’accesso a punto vaccinale aziendale dal lunedì al venerdì in orario anti e post meridiano, in modo da ridurre i tempi di attesa per gli operatori;
di prevedere uno screening periodico, tramite tampone molecolare, al fine di isolare precocemente eventuali cluster che potrebbero verificarsi nei reparti, stante la concreta possibilità che si determini nelle prossime settimane un significativo aumento de contagi e anche di ricoveri ospedalieri di cittadini (in particolare di non vaccinati); di esercitare una maggiore vigilanza sui comportamenti di quanti accedono presso le strutture ospedaliere, per sottoporsi a prestazioni sanitarie, per visitare i pazienti presso i reparti, invitando al rispetto delle misure di protezione e distanziamento.
Allo stesso tempo di vigilare affinché non si si verifichino assembramenti spontanei di persone prive di mascherina in alcune aree, come ad esempio nella zona antistante al C.R.A.L. del plesso Ruggi. In un’ottica di collaborazione e a tutela della salute degli operatori e dei pazienti, questa Organizzazione Sindacale, consapevole dell’importanza del vaccino e del rispetto delle regole di distanizamento e utilizzo delle protezioni, invita tutti gli operatori sanitari a proseguire la campagna vaccinale con la somministrazione della terza dose.
Redazione Irno24 08/11/2020
Pressione su SSN troppo alta, Ordine dei Medici chiede lockdown nazionale
Per bocca del presidente della Federazione nazionale (Fnomceo), Filippo Anelli, l'Ordine dei Medici ha chiesto il lockdown generale al fine di arginare l'ascesa del Covid. E' la stessa Fnomceo che riporta l'appello di Anelli sulla propria pagina facebook ufficiale. Ciò che spaventa i camici bianchi è l'elevato numero di ricoveri "ordinari" e soprattutto in terapia intensiva. In proiezione, entro un mese si andrebbe a delineare un quadro completamente insostenibile per il Sistema Sanitario Nazionale.
Redazione Irno24 05/04/2022
Riunione in Prefettura su rifiuti al Porto di Salerno, ok trasferimento a Persano
Il Prefetto di Salerno, Francesco Russo, ha presieduto nella mattinata odierna, presso il Palazzo del Governo, una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, al fine di effettuare un esame delle problematiche di ordine pubblico, già oggetto di precedenti incontri, connesse allo smaltimento dei rifiuti provenienti dal porto di Sousse in Tunisia e stoccati in 213 container presso il porto di Salerno.
All’incontro odierno, allargato alla presenza della DDA di Potenza e della Regione, hanno preso parte il Procuratore della Repubblica della presso il Tribunale di Potenza, Francesco Curcio, il Sostituto Procuratore della DDA, Vincenzo Montemurro, il Questore di Salerno, Maurizio Ficarra, il Comandante provinciale dei Carabinieri, Gianluca Trombetti, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza, Oriol De Luca, il Vicepresidente della Regione, Fulvio Bonavitacola, i rappresentanti della provincia e del comune di Salerno nonché il Presidente dell’Ente di ambito per il servizio di gestione rifiuti, Giovanni Coscia.
Nel corso della riunione sono state ripercorse le tappe delle precedenti intese raggiunte, dopo che la Regione, in seguito a sopralluoghi, aveva individuato per lo smaltimento dei rifiuti il comprensorio militare E.I. sito in località Persano, nel comune di Serre. Inoltre, sussistendovi un pubblico interesse relativo alla salute pubblica, la Procura di Potenza ha comunicato che dai primi rilievi tecnici, effettuati in contraddittorio con la controparte il 29 marzo scorso dal nucleo NBCR del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, su un campione esaustivo dei container, è emersa l’assenza di sostanze radioattive ed è stata esclusa la presenza di sostanze pericolose. Pertanto, secondo tali verifiche, si tratta di materiale non pericoloso per la popolazione, in quanto è stata constatata “l’assenza di radiazioni ionizzanti, vapori organici volatili e composti tossici industriali”.
In esito a questi accertamenti, la Procura di Potenza – DDA ha espresso il proprio nulla osta al trasferimento dei 213 container presso la sede di Persano come individuata dalla Regione, in quando idonea e sicura per l’ambiente e per le popolazioni. Nell’incontro svoltosi in mattinata sono state, quindi, esaminate e concordate le procedure e i tempi – quanto più ristretti possibile – da seguire per lo stoccaggio dei rifiuti ed il successivo smaltimento degli stessi una volta terminati gli accertamenti ed il sequestro giudiziario, nel rispetto delle prescrizioni dettate dall’Autorità Giudiziaria competente. La finalità è stata quella di individuare una soluzione condivisa dalle istituzioni coinvolte che eviti anche ricadute negative sull’ordine pubblico, assicurando il più equo bilanciamento degli interessi in gioco, nonché una tempistica rapida e certa.