FP CGIL: "Serve subito una nuova guida per il Ruggi di Salerno"
Capezzuto: "È indispensabile restituire pari dignità a tutte le forze sociali interne"
Redazione Irno24 19/01/2026 0
"La FP CGIL Salerno, alla luce delle dimissioni del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria 'San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona', ribadisce quanto già espresso nei mesi scorsi: non c’è più tempo da perdere. È necessario accelerare immediatamente il percorso per l’individuazione di una nuova guida dell’Azienda, capace di assumere decisioni chiare e responsabili, mettendo al centro la salvaguardia dei percorsi assistenziali, la tutela degli operatori sanitari e la ricostruzione di un rapporto di fiducia con i cittadini.
Il Ruggi e gli ospedali aziendali dispongono di professionisti di altissimo livello, che quotidianamente garantiscono servizi essenziali nonostante criticità organizzative strutturali. Da qui occorre ripartire: dalle competenze, dal lavoro e dal valore umano e professionale di chi opera nei reparti, nei servizi e nelle strutture collegate. Serve però anche il coraggio di correggere le storture che nel tempo si sono consolidate, superando un immobilismo che ha inciso negativamente sull’organizzazione e sulla qualità dei servizi. Il futuro dell’azienda non può essere costruito senza un reale coinvolgimento di chi la vive ogni giorno. Per questo, la FP CGIL Salerno chiede un’azienda capace di aprire una discussione a pari livello con l’ASL per la gestione del sistema di emergenza-urgenza, tema strategico per l’intero territorio provinciale.
Una discussione che parta dall’ascolto dei professionisti e delle organizzazioni sindacali, per costruire insieme il futuro dell’ospedale, evitando scelte calate dall’alto, spesso scollegate dal mondo reale e dalle condizioni concrete in cui si opera. È indispensabile restituire pari dignità a tutte le forze sociali interne, ricomponendo un dialogo che nel tempo è mancato e che, dopo le ultime vicende, è ripartito solo a singhiozzo. Il confronto sindacale deve tornare ad essere strutturale, continuo e realmente partecipato. Allo stesso tempo è fondamentale ricostruire la fiducia degli operatori, attraverso un’azienda che valorizzi il personale al di là di ogni appartenenza, fondata su criteri di trasparenza, equità e riconoscimento delle professionalità".
Nota stampa FP CGIL, a firma del segretario generale Antonio Capezzuto.
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Salerno, si insedia Comitato vigilanza per salute e sicurezza sul lavoro
A seguito di quanto previsto in tema di prevenzione dalla Regione e dalla normativa nazionale, l'Asl Salerno informa che si è insediato il Comitato provinciale per il coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Il Comitato rappresenta il luogo ufficiale per la realizzazione della programmazione coordinata di interventi e di attività di controllo, formazione e informazione della vigilanza e per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, il controllo della regolarità dei rapporti di lavoro, oltre che per il contrasto al lavoro nero e per quello sommerso per l’intera provincia salernitana.
L’organismo è presieduto dal direttore del Dipartimento di Prevenzione aziendale, Domenico Della Porta, ed è composto da tutte le Istituzioni coinvolte sul tema. Nello specifico, per la Asl Salerno, i rappresentanti sono Arcangelo Saggese Tozzi (coordinatore del Comitato), Maria Raffaella Cestaro e Antongiulio Perrotta, per l’Inail la rappresentante individuata è Grazia Memmolo, per l’Ispettorato Nazionale del Lavoro partecipa Alfonso Tarufi e rappresenta il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco il vicecomandante Magno Petrone.
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L’epatite A è un’infezione acuta del fegato causata dal virus HAV. Si trasmette per via oro-fecale, cioè attraverso ingestione di acqua o cibi contaminati oppure per contatto stretto con una persona infetta. Il contagio può avvenire anche prima che compaiano i sintomi, perché il virus è presente nelle feci già 7-10 giorni prima dell’esordio clinico; il periodo di incubazione varia in genere da 15 a 50 giorni. I sintomi più frequenti sono febbre, malessere, nausea, dolori addominali, urine scure e ittero; nei bambini l’infezione può anche decorrere senza sintomi evidenti.
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Per cozze, vongole e altri molluschi bivalvi, la sola apertura delle valve non deve essere considerata una garanzia sufficiente di sicurezza: la cottura deve proseguire fino a quando il prodotto risulta ben cotto in modo uniforme. In altre parole, non vanno consumati molluschi “appena aperti”, tiepidi o solo parzialmente cotti. È inoltre fondamentale acquistare soltanto da rivenditori autorizzati, verificando etichettatura, provenienza e corrette modalità di conservazione, ed evitare in modo assoluto prodotti di dubbia provenienza o venduti fuori dai canali ufficiali.
Per i frutti di bosco occorre distinguere tra freschi e surgelati: quelli freschi vanno lavati accuratamente sotto acqua corrente potabile subito prima del consumo, quelli congelati o surgelati, invece, devono essere consumati solo dopo cottura (la raccomandazione riportata dall’Istituto Superiore di Sanità è di portarli a ebollizione a 100° C per almeno 2 minuti). Non devono quindi essere usati crudi per guarnire dolci, yogurt, semifreddi o macedonie.
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Controlli del NAS in tutta Italia sul corretto uso della mascherina
I Carabinieri del NAS, di concerto con il Ministero della Salute, dalla giornata odierna stanno effettuando una serie di controlli, su tutto il territorio nazionale, nei luoghi al chiuso (trasporti pubblici, attività commerciali) e all’aperto a rischio di assembramento (principali siti turistici), allo scopo di verificare il corretto uso della mascherina da parte dei cittadini e prevenire il rischio di contagio da Covid.
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