Humanitas Salerno raddoppia, postazione anche al Molo Manfredi

Presentazione lunedì 25 luglio all'interno della stazione marittima

foto di repertorio

Redazione Irno24 23/07/2022 0

Si terrà lunedì 25 luglio alle ore 10.30, al Molo Manfredi del Porto di Salerno (all’interno della stazione Marittima), la conferenza stampa di presentazione della nuova postazione di primo soccorso Humanitas. Prosegue così la fattiva collaborazione con l’Autorità di Sistema del Tirreno Centrale, che, grazie alla sensibilità del suo Presidente Andrea Annunziata, ha rilasciato il necessario nulla osta ed ha consentito il posizionamento del Modulo PMA a ridosso della Stazione Marittima.

La nuova postazione segue quella già attiva presso il Masuccio Salernitano che nel solo mese di giugno ha effettuato oltre 100 interventi. La postazione Molo Manfredi, oltre a garantire il primo soccorso a turisti e diportisti, sarà a disposizione dell’utenza anche per controlli di routine quali glicemia, pressione arteriosa, saturazione. Tutti i servizi delle postazioni sono erogati a titolo completamente gratuito.

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Nella seduta di Giunta che si terrà nei primi giorni del mese di agosto sarà approvata la delibera di aggiornamento del “Piano regionale per il recupero delle liste di attesa”.

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In Campania altra vittima del West Nile, ASL rassicura su area salernitana

Il virus West Nile fa un'altra vittima, la quinta in Campania. Si tratta di un 76enne, ospite di una residenza sanitaria del casertano. E' proprio questa l'area più colpita. L'anziano era affetto da altre patologie. Intanto, arrivano le rassicurazioni dell'ASL Salerno, per bocca del Direttore del Dipartimento di Prevenzione, Arcangelo Saggese Tozzi:

"Nessun dato di contagio né sui volatili, vero serbatoio del virus, né sulle zanzare, emerge dal costante monitoraggio effettuato. Nell’80% dei casi, l’infezione è asintomatica, con la possibilità di presentare serie problematiche soltanto nell'1% dei casi, nei riguardi di pazienti immunodepressi, anziani o con patologie gravi.

La più efficace misura di sicurezza contro il virus è la prevenzione. Da effettuare, soprattutto nel caso dei soggetti più fragili, attraverso l’utilizzo di repellenti, zanzariere ed evitando i residui d’acqua dove le zanzare possono proliferare. In conclusione, nessun allarme nel salernitano".

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Ruggi nel mirino di Rai 3, Nursind Salerno: "Rispetto per chi lavora in silenzio"

In seguito al servizio trasmesso da Rai 3 durante la puntata del programma “Far West”, che ha posto sotto i riflettori in modo critico l’Azienda Ruggi d’Aragona e, in particolare, il plesso di via San Leonardo, la Segreteria Territoriale del Nursind Salerno ritiene doveroso intervenire con alcune precisazioni.

"Il diritto di cronaca, di parola e di libera espressione è sacrosanto – dichiara Biagio Tomasco, Segretario Generale del Nursind Salerno – ma ciò non autorizza alcuno a manipolare la realtà o a sacrificare la decenza e la correttezza sull’altare della spettacolarizzazione mediatica". Nel servizio sono state riportate gravi accuse e testimonianze – alcune rese in anonimato – che, secondo il sindacato, non restituiscono un quadro veritiero e completo della situazione.

"Le dichiarazioni sulle presunte nomine illegittime – continua Tomasco – sono già state in passato smentite e considerate infondate. Se ancora oggi si ripropongono, lo si fa per alimentare una battaglia personale più che per contribuire realmente al miglioramento del sistema sanitario locale. Ogni giorno ci sono professionisti che affrontano turni massacranti, spesso senza nemmeno la possibilità di smontare per mancanza di sostituzioni, che subiscono aggressioni verbali e fisiche, ma che continuano a garantire assistenza con competenza, umanità e dignità, senza mai sottrarsi al proprio dovere.

Far passare alcune riprese come emblema di degrado, senza contestualizzare le condizioni cliniche dei pazienti o l’effettiva situazione del Pronto Soccorso, non è solo scorretto ma fuorviante. È lecito inoltre chiedersi in che modo quelle immagini siano state acquisite e se siano stati violati i diritti dei pazienti e la normativa sulla privacy. Noi non diciamo che tutto funzioni perfettamente, ma denunciare pubblicamente senza assumerne piena responsabilità, nascondendosi dietro l’anonimato, è un gesto che non appartiene alla cultura della trasparenza. Le denunce, se fondate, spettano alla magistratura, non alla tv del pomeriggio".

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