Gara deserta Luci d'Artista a Salerno, Ilardi: "Essenziali per turismo e immagine"

"Chi in questi momenti esulta è contro il lavoro e contro lo sviluppo"

Redazione Irno24 23/08/2022 0

"Le Luci d'Artista sono essenziali per l'economia turistica e per l'immagine della città di Salerno. Chi in questi momenti esulta, perchè la gara per l'installazione sarebbe andata deserta, è contro il lavoro, è contro lo sviluppo, è contro la Salerno turistica. Federalberghi Salerno è senza esitazioni perchè la manifestazione si tenga con elementi di innovazione e di rilancio". Lo scrive sui social Antonio Ilardi, presidente di Federalberghi Salerno.

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Redazione Irno24 22/03/2022

Benzina, Coldiretti: risparmi su 85% spesa da taglio accise

In un Paese come l’Italia, dove l’85% delle merci per arrivare sugli scaffali viaggia su strada, la riduzione dei prezzi di benzina e gasolio ha un effetto valanga sui costi delle imprese e sulla spesa di consumatori. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione della riduzione delle accise sui carburanti e quindi del loro prezzo di vendita prevista dall’entrata in vigore del decreto legge "Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina".

Contenere il caro carburanti e ridurre la dipendenza dall’estero sui prodotti alimentari sono scelte strategiche per il Paese. L’Italia - sottolinea Coldiretti - deve puntare ad aumentare la propria produzione di cibo recuperando lo spazio fino a oggi occupato dalle importazioni che, come dimostrano gli avvenimenti degli ultimi anni, sono sempre più esposte a tensioni internazionali e di mercato che mettono a rischio la sovranità alimentare del Paese.

Con il credito di imposta del 20% per la riduzione del costo del gasolio per pesca ed agricoltura previsto dal decreto, la riduzione del costo del carburante si estende dal campo alla tavola in una situazione in cui per il balzo dei costi energetici - sottolinea Coldiretti - l’agricoltura deve pagare una bolletta aggiuntiva di almeno 8 miliardi su base annua, rispetto all’anno precedente, che mette a rischio coltivazioni, allevamenti, e industria di trasformazione nazionale ma anche gli approvvigionamenti alimentari di 5,6 milioni di italiani che si trovano in una situazione di indigenza economica.

Il caro gasolio - precisa la Coldiretti - ferma i trattori nelle campagne, spegne le serre di fiori e ortaggi e blocca i pescherecci italiani nei porti, aumentando la dipendenza dall’estero per l’importazione di prodotti alimentari. Il gasolio è necessario per le attività dei trattori che comprendono l’estirpatura, la rullatura, la semina, la concimazione e l’irrigazione dei terreni ma anche per le attività di pesca dove la metà dei costi che le aziende ittiche devono sostenere è rappresentata, infatti, proprio dal carburante".

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Redazione Irno24 19/01/2021

Coldiretti Campania, stop a 800 enoteche affossa settore vino

La chiusura anticipata alle 18 discrimina ingiustamente le oltre 800 enoteche presenti in Campania nei confronti di negozi alimentari e supermercati, nei quali resta correttamente consentita la vendita dei vini. E’ quanto afferma Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania, nel sottolineare l’esigenza di una coerente interpretazione dell’ultimo DPCM per evitare di danneggiare un settore da primato del Made in Italy.

Negli ultimi cinque anni pre-Covid le enoteche sono cresciute di quasi il 13% in Campania, attestandosi al secondo posto in Italia dopo la Lombardia con oltre 800 enoteche, a cui seguono la Toscana e il Veneto. La città di Napoli ha il primato delle enoteche con oltre 500 locali, seguita da Roma e Milano. Guardando alle province, Avellino ne conta oltre 30, così anche Benevento. In provincia di Caserta se ne contano circa 140, mentre in quella di Salerno sono circa 90.

L’entrata in vigore del DPCM del 14 gennaio che vieta dopo le ore 18 la vendita con asporto ai bar senza cucina ed a coloro che esercitano prevalentemente il commercio al dettaglio di bevande rischia di tradursi di fatto - denuncia la Coldiretti - in una ingiustificata disparità di trattamento per la vendita di bevande alcoliche a discapito delle enoteche.

Infatti, fino al prossimo 5 marzo, l’acquisto dei predetti prodotti potrà essere effettuato anche dopo le 18 presso la grande distribuzione e altri esercizi di vicinato che non abbiano come codici Ateco prevalenti quelli ricadenti espressamente nel divieto. Il settore del vino – conclude Coldiretti – è già tra i più colpiti dagli effetti delle misure restrittive con la chiusura della ristorazione dove viene commercializzato più della metà in valore delle bottiglie stappate in Italia.

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Redazione Irno24 01/10/2020

Valorizzazione agroalimentare, nasce Comitato per le DeCo: c'è anche Claai Salerno

Quattordici esperti lanciano un manifesto per il corretto utilizzo delle Denominazioni Comunali, secondo i principi del fondatore Luigi Veronelli. Le Denominazioni Comunali tornano a far parlare grazie all'iniziativa di un gruppo di esperti nel settore agroalimentare che si sono riuniti in un Comitato e hanno stilato e sottoscritto un manifesto in dieci punti per favorire la corretta applicazione di questo strumento di valorizzazione.

Le De.Co. rappresentano infatti un’occasione per sviluppare il marketing territoriale in quei Comuni che intendono legare il proprio nome a un prodotto identitario che caratterizza il lavoro e le tradizioni di una comunità. Fu Luigi Veronelli, giornalista e scrittore, ad intuire il valore di questo strumento. Il manifesto, articolato in 10 punti, dà dunque l’avvio ad un’azione di sensibilizzazione per dire una parola chiara sull’opportunità di procedere alla delibera comunale di adozione.

Dopo la sottoscrizione del manifesto, fra i cui firmatari c'è il presidente della Claai Salerno, Gianfranco Ferrigno, si attende ora l’adesione da parte dei sindaci del vari Comuni d’Italia, ma anche di altre personalità del mondo politico, economico e culturale per favorire la valorizzazione e quindi la salvaguardia di quella straordinaria ricchezza agroalimentare del nostro Paese, declinata in migliaia di esempi, molto spesso virtuosi e forse dimenticati.

Le De.Co. sono un censimento di origine con uno specifico valore storico e culturale, in particolare per quei tanti prodotti agroalimentari che non rientrano, per motivi diversi, in altre forme di valorizzazione. Rappresentano identità ed espressione di valori e tradizioni attestati attraverso una delibera comunale del Sindaco, che certifica la provenienza specificatamente territoriale di ogni prodotto, piatto o sapere di quella peculiare terra.

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