Giro in Rosa a Salerno, Ugl: "Busitalia non ha segnalato percorsi alternativi"
La denuncia del segretario provinciale Gabriele Giorgianni
Redazione Irno24 21/04/2023 0
Disagi per il Giro del Mediterraneo in rosa a Salerno. Oltre alle chiusure delle strade per la disputa dell'evento, infatti, la Ugl Autoferrotranvieri ha denunciato anche la mancata segnalazione del percorso alternativo da parte di Busitalia ai propri dipendenti.
"Nonostante la pubblicazione dell'ordinanza del Comune di Salerno dello scorso 18 aprile, e in riferimento alla manifestazione ciclistica che oggi, 21 aprile, ha attraversato la città e altri centri della provincia, negli uffici di Busitalia Campania nessuno era a conoscenza di tale evento", ha detto il segretario provinciale Gabriele Giorgianni.
"Diversi viaggiatori non sono stati messi a conoscenza di eventuali percorsi alternativi o soppressioni o modifiche di orari, per poter usufruire degli stessi mezzi per rientrare alle proprie abitazioni. Alcuni dipendenti denunciano di essere venuti a conoscenza dello stravolgimento del normale esercizio programmato solo alle 21 di ieri, 20 aprile, ribadendo più che mai che eventuali aggressioni dovute dal disagio causato ai passeggeri sono da mettere in conto.
Viene comunque riscontrata la totale mancanza di volantini informativi a bordo dei mezzi, nessun avviso sul sito ufficiale dell'azienda e nessun avviso sulle fermate che temporaneamente saranno soppresse. I clienti e i lavoratori non meritano di essere trattati in questo modo".
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L’attività trae origine dalle investigazioni avviate a seguito dei sequestri eseguiti nel porto di Salerno dal GICO di Napoli, nel giugno del 2020, di oltre 17 tonnellate di stupefacenti fra hashish e anfetamine.
Lo sviluppo delle indagini, affidate al GICO della Guardia di Finanza di Napoli e Salerno, ha consentito di individuare una associazione criminale di trafficanti, operante tra l’Albania e la Toscana, composta da cittadini italiani e albanesi, in grado di approvvigionarsi di ingenti quantitativi di cocaina e hashish provenienti rispettivamente dal Sudamerica e dal Nordafrica attraverso una fitta rete di contatti tenuti anche grazie a cellulari criptati.
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